Milano. Così la scuola edile tra le celle di Opera facilita la seconda chance

L'agenzia per il lavoro Umana, presieduta da Maria Raffaella Caprioglio, promuove l'inclusione lavorativa attraverso percorsi formativi nelle carceri e programmi dedicati alle persone con disabilità. Nel 2025, numerosi detenuti hanno partecipato a corsi professionalizzanti in settori come l'edilizia e l'agricoltura, sebbene i tempi burocratici per i permessi rimangano una sfida per le imprese. Parallelamente, l'agenzia sfrutta il Decreto Cutro per formare manodopera specializzata all'estero, in paesi come Ghana e Uzbekistan, per rispondere alla carenza di tecnici in Italia. Questa iniziativa evidenzia l'importanza di creare ponti concreti tra formazione e mercato del lavoro per favorire il riscatto sociale e la crescita economica.

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Visite nelle carceri minorili, il Ministero respinge le accuse dei Radicali

Il Dipartimento di Giustizia Minorile ha chiarito che l'accesso senza autorizzazione agli Istituti Penali Minorili (IPM) è riservato esclusivamente a specifiche cariche istituzionali, limitando la recente richiesta dei Radicali Italiani alle sole aree comuni. La decisione, supportata dal Capo del Dipartimento Antonio Sangermano, si basa sulla necessità di tutelare la privacy e la dimensione domestica dei minori detenuti da intrusioni esterne. I Radicali contestano tale provvedimento, definendo la circolare del 2025 illegittima e contraria alle consolidate prassi ispettive. Questa vicenda solleva un dibattito cruciale sulla trasparenza delle condizioni detentive minorili in Italia e sul limite del diritto di ispezione civile.

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Rovigo. La palla a spicchi “fa canestro” al carcere minorile

Fip Veneto ha avviato un progetto sportivo e sociale presso l’Istituto Penale per i Minorenni di Rovigo per promuovere l'inclusione e il riscatto attraverso il basket. L'iniziativa coinvolge tecnici federali e campioni come Denis Marconato in sessioni di allenamento mirate a trasmettere valori educativi e umani ai giovani detenuti. Il presidente regionale Fabio Crivellaro e il delegato Roberto Altafin sottolineano come lo sport sia uno strumento fondamentale per creare nuove prospettive di vita e abbattere le barriere sociali. Questa collaborazione evidenzia il ruolo cruciale dell'attività motoria come pilastro per la riabilitazione e la crescita personale all'interno del sistema carcerario minorile.

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Tango (Anm): “Tutti chiediamo verità e giustizia. Uniti contro la mafia”

In occasione del 34° anniversario della strage di Capaci, il presidente dell’Anm Giuseppe Tango sottolinea come la lotta alla mafia richieda una collaborazione corale tra istituzioni e società civile. Giovanni Falcone viene ricordato come un modello di magistrato moderno, la cui eredità deve guidare l'impegno odierno per l'efficienza della giustizia e la riduzione dei tempi processuali. Tango ribadisce inoltre la necessità di tutelare l'indipendenza della magistratura e di agire con trasparenza per recuperare la piena fiducia dei cittadini. Questo appello evidenzia come la memoria storica sia un pilastro fondamentale per il rinnovamento necessario del sistema giudiziario italiano.

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Alessandria. Carcere di San Michele: le foto di Daniele Robotti in mostra a Lanciano

Il progetto fotografico 'Fuori-Dentro' di Daniele Robotti è protagonista al festival Immagina 2026 a Lanciano, proponendo una riflessione visiva sulla vita all'interno della Casa di reclusione San Michele di Alessandria. Le immagini esplorano la complessa tensione e il dialogo continuo tra lo spazio della detenzione e il mondo esterno che scorre oltre le mura. La manifestazione, che quest'anno conferisce la Spilla d’Oro alla carriera a Uliano Lucas, utilizza l'arte fotografica come ponte per indagare la condizione umana e sociale dei detenuti. Questa iniziativa sottolinea l'importanza della cultura nel favorire una maggiore consapevolezza collettiva riguardo alla realtà del sistema carcerario.

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Caltagirone (Ct). Il carcere resta all’asciutto, l’acqua portata dalle autobotti

La casa circondariale Noce di Caltagirone sta affrontando una grave emergenza idrica che ha richiesto l'intervento straordinario della Protezione civile per rifornire la struttura tramite autobotti. La carenza d'acqua, iniziata il 21 maggio, interessa oltre 450 detenuti e tutto il personale amministrativo, sollevando forti preoccupazioni per possibili proteste interne. Nonostante l'impiego di pozzi locali e continui prelievi dai serbatoi comunali, le difficoltà logistiche impediscono di soddisfare pienamente il fabbisogno giornaliero. Questa vicenda mette in luce la drammatica fragilità delle infrastrutture penitenziarie siciliane e la necessità di garantire servizi essenziali per il mantenimento dell'ordine e della dignità umana.

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Torino. Andarsene? Il carcere diventa una recita a soggetto

Lo spettacolo 'Andarsene. Quando un volo serve a non partire', diretto da Claudio Montagna, viene messo in scena dai detenuti della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno di Torino. Ambientata in una sala d’attesa aeroportuale, l'opera esplora il tema dell'attesa e del desiderio di fuga, riflettendo la condizione esistenziale di chi vive in carcere. Attraverso il confronto e il conflitto, i protagonisti scoprono fragilità comuni, comprendendo che andarsene non coincide sempre con la vera libertà. Questa iniziativa sottolinea l'importanza del teatro come strumento di riflessione e riabilitazione sociale nel contesto carcerario italiano.

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Verso un nuovo Csm, la correntocrazia si è pentita

L'autore analizza l'evoluzione del correntismo nella magistratura italiana, evidenziando il passaggio da un associazionismo culturale a una "correntocrazia" focalizzata sulla spartizione del potere e delle nomine. Viene citato il caso di Giovanni Falcone come esempio emblematico dell'isolamento dei magistrati non allineati alle logiche delle correnti, che nel tempo hanno preteso un potere di veto sulle riforme della giustizia. L'articolo auspica un ritorno a una funzione ideale della magistratura associata, liberandola dalla tentazione di agire contemporaneamente come sindacato e governo. Questo scenario sottolinea un rischio critico per la tenuta della democrazia italiana.

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Firenze. Sollicciano a rischio epidemia: “Dai rubinetti acqua contaminata”

Nel carcere di Sollicciano è scoppiato un allarme sanitario dovuto a numerosi casi di febbre e pustole tra i detenuti, probabilmente causati dalla contaminazione dell'acqua potabile utilizzata nelle celle. Il garante regionale Giuseppe Fanfani ha sollecitato analisi urgenti e interventi della Regione, denunciando una situazione di degrado igienico e strutturale ormai insostenibile. L'istituto fiorentino, afflitto da un sovraffollamento del 158% e da gravi carenze nei servizi essenziali, continua a rappresentare un'emergenza critica per il sistema penitenziario toscano. Questa vicenda sottolinea l'urgente necessità di garantire standard minimi di dignità e salute per la popolazione carceraria italiana.

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“Bambini dietro le sbarre”, negli istituti penitenziari si gioca la Partita con mamma e papà

È iniziata la decima edizione della 'Partita con mamma e papà', un'iniziativa che coinvolge ventisei carceri italiane per favorire il legame tra genitori detenuti e figli. Promosso dall'associazione Bambini senza sbarre Ets, il progetto mira a tutelare il diritto dei minori alla continuità affettiva e a contrastare lo stigma e l'isolamento sociale. Oltre all'evento sportivo, l'iniziativa include lo 'Spazio Giallo' per il sostegno psicologico e si è estesa a livello europeo coinvolgendo ormai dieci nazioni. Questo progetto dimostra come l'attenzione alle relazioni familiari possa trasformare positivamente l'ambiente carcerario e restituire dignità ai bambini.

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“Verità e giustizia sulle stragi”, a Palermo oltre 8mila in corteo

Oltre 8.000 persone hanno sfilato a Palermo per il 34° anniversario della strage di Capaci, chiedendo verità e giustizia contro i depistaggi e le zone d'ombra istituzionali. Durante la cerimonia all'Albero Falcone, Maria Falcone ha esortato all'unità nazionale nel ricordo, mentre il magistrato Nino Di Matteo ha avvertito che una parte del Paese vorrebbe archiviare frettolosamente la ricerca della verità completa. L'evento ha visto una grande partecipazione giovanile, sottolineando l'importanza di storicizzare il trauma del 1992 per trasformarlo in un impegno civile consapevole. Questa mobilitazione evidenzia quanto la lotta alla mafia e la ricerca della verità rimangano sfide cruciali e ancora aperte per la democrazia italiana.

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Avvocata intercettata in carcere, scatta lo sciopero dei legali italiani

L'Unione delle Camere Penali ha proclamato un'astensione dall'8 al 12 giugno a seguito di presunte intercettazioni illecite avvenute nel carcere di Perugia. Secondo le denunce, microspie attivate per un'indagine specifica avrebbero registrato indiscriminatamente i colloqui privati di decine di avvocati e detenuti estranei all'inchiesta. L'avvocatura parla di una violazione senza precedenti del diritto di difesa e della riservatezza costituzionale, portando il caso all'attenzione della politica e del Ministero della Giustizia. Questo episodio evidenzia una profonda e preoccupante frattura tra magistratura e classe forense nel sistema giudiziario italiano.

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Trento. Carcere e occupazione, Spini di Gardolo esempio nazionale

L'incontro 'Lavoro e carcere tra sogno e realtà' al Festival dell'Economia di Trento ha evidenziato come l'occupazione sia fondamentale per il reinserimento sociale dei detenuti, citando il modello virtuoso del Trentino dove il lavoro esterno raggiunge il 20%. Il Ministro della Giustizia Carlo Nordio e altri esperti hanno ribadito che l'attività lavorativa risponde al mandato costituzionale della rieducazione, contrastando la solitudine e la mancanza di prospettive future. Tra le iniziative concrete presentate spicca 'SpiniPizza', un progetto di ristorazione formativa che mira a connettere la struttura penitenziaria con la comunità locale attraverso la collaborazione tra pubblico e privato. Questo dibattito sottolinea la necessità di superare l'isolamento del sistema carcerario per costruire percorsi di dignità e reale inclusione lavorativa.

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“Punire i giovani?” Se ne è parlato nella Casa di Reclusione di Padova in un convegno nazionale

Il 22 maggio si è tenuta presso la Casa di Reclusione di Padova la Giornata di studi 'Punire i giovani?', incentrata sulla critica alla crescente tendenza sociale verso punizioni intransigenti per i minori. L'incontro ha unito le testimonianze dirette dei detenuti agli interventi di esperti come don Claudio Burgio, promuovendo l'idea che non esistano 'ragazzi cattivi' ma giovani che necessitano di ascolto e percorsi educativi. Durante l'evento è emersa l'importanza di strumenti come il dialogo, la diagnosi precoce di disturbi come l'ADHD e la collaborazione tra istituzioni e terzo settore per favorire la rinascita individuale. Questo dibattito mette in luce la necessità urgente per il sistema penale e la società italiana di investire sulla prevenzione e sul recupero piuttosto che sulla sola repressione.

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Le carceri italiane tagliate fuori dal mondo

Secondo l'ultimo rapporto di Antigone, le carceri italiane stanno vivendo una "chiusura disumana" caratterizzata da un sovraffollamento del 139% e dal raddoppio dei bambini detenuti con le proprie madri. Tra il 2022 e il 2025, l'introduzione di nuovi reati e restrizioni amministrative ha drasticamente limitato le attività riabilitative e l'accesso della società civile negli istituti. I ricorsi accolti per trattamenti inumani e degradanti sono quasi raddoppiati, evidenziando un sistema penitenziario sempre più isolato e punitivo. Questa situazione mette in luce una gestione della giustizia che sembra allontanarsi progressivamente dai principi di dignità umana e rieducazione sanciti dalla Costituzione.

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Nordio: “I detenuti possono e devono avere diritto al lavoro”

Il Ministro della Giustizia Carlo Nordio ha illustrato nuove strategie per ridurre il sovraffollamento carcerario, tra cui l'uso di strutture esterne per detenuti senza fissa dimora e comunità certificate per chi soffre di tossicodipendenza. Nordio ha ribadito l'importanza del diritto al lavoro per la riabilitazione e ha annunciato l'assunzione di 1.500 nuovi magistrati per facilitare l'introduzione del GIP collegiale. Entro 18 mesi sono previsti 10.000 nuovi posti detentivi grazie al Piano carceri. Questi interventi mirano a superare la logica carcerocentrica verso un sistema più in linea con i principi costituzionali di rieducazione.

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Torino. Premio don “Meco”: “Atti di cura, scelte di legalità”

Al Salone del Libro di Torino è stata presentata la seconda edizione del Premio letterario don 'Meco', intitolato a don Domenico Ricca, storico cappellano del carcere minorile 'Ferrante Aporti'. Il tema del 2026, 'Atti di cura, scelte di legalità', invita i partecipanti a riflettere su come la legalità si manifesti attraverso gesti quotidiani di attenzione verso il prossimo. Il concorso, che include ora una sezione musicale curata dal rapper Kento, è affiancato dalla pubblicazione del libro 'Dietro le sbarre', i cui proventi sosterranno la comunità per minori Harambée. Questa iniziativa evidenzia quanto l'espressione artistica sia uno strumento cruciale per la riabilitazione e la crescita civile dei giovani detenuti.

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Torino. Nel Cpr Moussa Balde ha perso la propria identità “È stato deumanizzato”

Il Tribunale di Torino ha condannato per omicidio colposo l'ex coordinatrice del Cpr di corso Brunelleschi in relazione al suicidio del ventitreenne Moussa Balde, avvenuto nel maggio 2021. La sentenza denuncia un processo di "deumanizzazione" e gravi negligenze gestionali, sottolineando i ritardi inammissibili nell'attivare il supporto psicologico e il clima di indifferenza verso i traumi subiti dal giovane. I giudici evidenziano come la struttura fosse caratterizzata da approssimazione, carenza di personale e decisioni improvvisate che hanno privato la vittima di ogni dignità. Questa vicenda mette in luce le drammatiche criticità dei centri di permanenza per i rimpatri e la necessità di garantire standard minimi di umanità e competenza professionale.

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Liguria. “Carceri sature dopo il maxi-trasferimento dei detenuti di Alessandria”

Fabio Pagani della Uil Fp Polizia Penitenziaria denuncia una situazione esplosiva nelle carceri liguri di Marassi, Sanremo e La Spezia a causa di un grave sovraffollamento. Il problema è stato aggravato dal trasferimento imprevisto di oltre 250 detenuti provenienti da Alessandria, portando le strutture ben oltre i limiti di capienza e sicurezza. Il sindacato avverte che l'attuale gestione rende impossibile garantire l'ordine interno e le minime condizioni igienico-sanitarie. Viene dunque richiesto un intervento urgente del Dap per ridistribuire i detenuti sul territorio nazionale e tutelare il personale. Questo scenario mette in luce la drammatica crisi gestionale e di sicurezza che affligge il sistema carcerario ligure.

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Garantismo e Carta. La giustizia ancora al centro del dibattito

Presso l'Istituto Sturzo, il costituzionalista Stefano Ceccanti ha riunito l'area di 'LibertàEguale' per rilanciare il dibattito su riforme costituzionali condivise e una nuova legge elettorale che garantisca stabilità attraverso un premio di maggioranza nazionale. Durante l'incontro è stata sottolineata l'urgenza di un sistema giudiziario più garantista, capace di superare la mentalità inquisitoria e di tutelare i cittadini dalle ingiuste detenzioni. Sono stati inoltre affrontati i temi dell'integrazione europea in senso federale e della riforma dell'architettura carceraria. Questo incontro evidenzia come il dialogo sulle riforme istituzionali resti una priorità ineludibile per l'equilibrio democratico del Paese.

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