Orvieto (Pg). “Io non sono qui”, il carcere raccontato senza filtri
Riassunto
L'evento 'Quando nessuno ti guarda', organizzato da Radio Orvieto Web, si terrà il 30 gennaio presso 'Lo Scalo' Community Hub per analizzare la realtà delle carceri italiane. Partendo dal podcast 'Io non sono qui', l'incontro coinvolgerà autori, educatori e protagonisti per discutere come trasformare la detenzione in un percorso di reale cambiamento e reinserimento sociale. L'iniziativa mira a sensibilizzare l'opinione pubblica su temi spesso trascurati, promuovendo una visione della pena che sia autenticamente rieducativa. Questo appuntamento evidenzia la necessità di un confronto aperto per superare l'isolamento sociale che circonda il sistema penitenziario.
orvietonews.it, 22 gennaio 2026
Che cos'è oggi il carcere in Italia? E, soprattutto, come può diventare un luogo di cambiamento, invece che un semplice spazio di contenimento? A queste domande prova a dare voce “Quando nessuno ti guarda”, l’incontro promosso da Radio Orvieto Web a partire dal podcast “Io non sono qui”, che racconta la realtà penitenziaria con uno sguardo diretto, rifuggendo facili semplificazioni. L’appuntamento è in programma venerdì 30 gennaio, alle 17.30, a “Lo Scalo” Community Hub. Sarà un incontro aperto di confronto, pensato per mettere in dialogo esperienze e competenze diverse: la narrazione, il lavoro educativo dentro l’istituto penitenziario, la lettura sociale e le storie concrete che attraversano il “dentro”.
Interverranno Selia Castellani e Andrea Caponeri (autori del podcast), Paolo Maddonni (responsabile dell’Area Educativa del Carcere di Orvieto) e Roberto Marabitti (protagonista del podcast). È previsto un contributo video dello scrittore Sandro Bonvissuto. Parteciperanno, inoltre, figure di riferimento delle organizzazioni sociali e culturali che negli ultimi anni hanno promosso progetti artistici, educativi e formativi nella Casa di Reclusione di Orvieto. A moderare l’incontro sarà Giacomo M. Mencarelli, presidente di Radio Orvieto Web. In un tempo in cui il tema della detenzione rischia di restare fuori dall’attenzione collettiva, l’iniziativa intende riportare al centro una questione decisiva: che cosa rende una pena davvero rieducativa e quali pratiche concrete possono aprire percorsi credibili di responsabilità, crescita e reinserimento. Un invito ad ascoltare e discutere, con uno sguardo realistico, uno dei luoghi più rimossi e decisivi della nostra società.