Pescara. Mostra dipinti dei detenuti nel carcere: “L’arte come spazio di libertà”

Riassunto

La mostra 'L’arte come spazio di libertà' è stata inaugurata nella sala consiliare di Pescara e presenta i dipinti realizzati dai detenuti del carcere locale nell'ambito di un progetto di arteterapia. L'iniziativa, curata dalla psicologa Arianna Salviani e supportata dall'associazione Cuav Cambiamenti, mira a utilizzare l'espressione artistica come strumento di riabilitazione e riflessione interiore. L'esposizione, visitabile fino ai primi di febbraio il martedì e il giovedì pomeriggio, sottolinea l'importanza di mantenere un legame vivo tra la comunità esterna e la realtà carceraria. Questo progetto evidenzia come l'arte possa fungere da ponte fondamentale per il reinserimento sociale e la tutela della dignità umana dei detenuti.

ilpescara.it, 21 gennaio 2026
L’esposizione è visitabile fino ai primi di febbraio, il martedì e il giovedì pomeriggio, nella sala consiliare del comune di Pescara. Lo scorso 17 gennaio è stata presentata la mostra “L’arte come spazio di libertà” realizzata con i dipinti realizzati dai detenuti del carcere di Pescara. La mostra è basata sul progetto di arteterapia svolto dalla dottoressa Arianna Salviani, psicologa e operatrice Cuav nella casa circondariale di Pescara. “Io mi occupo da sempre della lotta per contrastare la violenza, in particolare sono responsabile presso l’associazione Cuav Cambiamenti, guidata con cura e dedizione da Luca Battaglia.
La mostra si protrarrà per alcune settimane presso la sala consiliare del comune, con tante opere profondamente significative, per colore, forme e parole riportate sulle tele. Grazie all’assessore Valeria Toppetti per aver sostenuto l’iniziativa e al sindaco Masci per essere intervenuto. Auspico sempre maggiori progetti con i detenuti, perché se coloro che hanno sbagliato non possono muoversi nella comunità, certamente la comunità può entrare in contatto con loro attraverso iniziative ben strutturate perché, ricordiamolo, i detenuti sono titolari degli stessi diritti umani di tutti.”