Reggio Emilia. Giustizia riparativa, Culicchia incontra Bazzega

Riassunto

Venerdì a Scandiano si terrà l'evento 'L’incontro scandaloso' tra Giuseppe Culicchia, cugino del brigatista Walter Alasia, e Giorgio Bazzega, figlio del maresciallo ucciso da Alasia nel 1976. L'iniziativa mira a esplorare i temi della memoria e della responsabilità, cercando di ricucire una ferita profonda causata dalla violenza politica degli anni di piombo. Il dialogo si inserisce in un progetto comunale più ampio dedicato alla giustizia riparativa in ambito educativo. Questo appuntamento sottolinea l'importanza del confronto umano per superare conflitti storici e promuovere una cultura della pace.

di Matteo Barca
Il Resto del Carlino, 21 gennaio 2026
Il cugino di un brigatista omicida e il figlio di un poliziotto ammazzato dialogano insieme, in un incontro pubblico, per riparare una ferita aperta da più di 50 anni. Venerdì, alle 21, la sala Bruno Casini del Polo Made di Scandiano ospiterà l’iniziativa “L’incontro scandaloso” promossa dal tavolo della pace di Scandiano. Protagonisti della serata (prenotazioni su Eventbrite) saranno Giuseppe Culicchia (scrittore e cugino di Walter Alasia) e Giorgio Bazzega, mediatore penale ed esperto in giustizia riparativa.
I due sono legati da una vicenda drammatica che affonda le radici negli anni della violenza politica: fu proprio Walter Alasia, militante delle Brigate Rosse, a uccidere nel 1976 il maresciallo dei servizi di sicurezza antiterrorismo Sergio Bazzega, padre di Giorgio. L’incontro “mette a confronto - dicono dal Comune - due percorsi umani e civili segnati da quella storia, affrontando il nodo complesso della responsabilità, memoria e delle conseguenze che la violenza lascia nel tempo sulle vite delle persone e delle comunità.
Il titolo L’incontro scandaloso richiama il carattere dirompente di un confronto che rompe schemi consolidati e narrazioni contrapposte, invitando a interrogarsi sul senso della giustizia, sul ruolo della parola e necessità di guardare alla storia con strumenti capaci di tenere insieme verità, responsabilità e umanità”. L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio che il Comune sta sviluppando sul tema della giustizia riparativa in particolare in ambito educativo.