Migranti. Nuova circolare del Viminale: più stranieri nei Cpr e meno garanzie sanitarie

Riassunto

Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha emanato una circolare che accelera il trattenimento dei migranti irregolari ritenuti pericolosi nei Cpr, dando priorità assoluta alle procedure di rimpatrio. La direttiva semplifica i controlli medici, posticipando l'accertamento dell'idoneità, e stabilisce che la tossicodipendenza non escluderà più i soggetti dalla detenzione amministrativa. Il provvedimento giunge mentre il governo lavora a una nuova legge sulla materia, sollecitata dalla Corte Costituzionale per aggiornare normative vecchie di trent'anni. Questa stretta evidenzia un approccio marcatamente securitario che solleva preoccupazioni circa la tutela della salute e dei diritti fondamentali dei trattenuti.

Il Manifesto, 21 gennaio 2026
In attesa dei dl e ddl sicurezza, dal Viminale parte un’altra stretta sui migranti irregolari. Con una circolare inviata ieri a questure e prefetture, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha invitato le forze di polizia a porre massima attenzione sui rimpatri dei cittadini stranieri ritenuti pericolosi disponendone “senza indugio” il trattenimento nei Cpr. Vanno dunque destinate tutte le risorse necessarie sia al trasferimento in queste strutture, a qualsiasi distanza si trovino, sia alla loro manutenzione, in modo da contare sul maggior numero di posti possibile. In caso di danneggiamenti gli stranieri non andranno liberati, ma rinchiusi altrove (spesso in carcere, come del resto già avviene).
Per ultimo la visita medica per l’accertamento dell’idoneità alla vita in comunità ristretta, richiesta dal regolamento dell’ex ministra Luciana Lamorgese, non sarà più un prerequisito per la detenzione: basterà realizzarla entro 24 ore. Mentre la tossicodipendenza non dovrà essere una causa per escludere l’idoneità, per questo gli organi di polizia dovranno stipulare delle convenzioni con i SerD.
La direttiva, scrive Piantedosi, ha “rilevanza strategica nell’ambito della complessiva azione di contrasto all’immigrazione irregolare”. La circolare arriva mentre il governo è al lavoro per una norma di rango primario che regoli, dopo 30 anni, i modi della detenzione amministrativa. Lo ha richiesto la Consulta.