La Costituzione negata. Torture in carcere, non solo Sollicciano

La Corte d’Appello di Firenze ha condannato un’ispettrice e otto agenti di polizia penitenziaria per tortura, falso e calunnia in relazione a violenze commesse nel carcere di Sollicciano nel 2019 e 2020. Secondo l’associazione Antigone, questa sentenza è la più significativa mai emessa sul reato di tortura in Italia, poiché ribalta una decisione di primo grado e riconosce gravi abusi compiuti da rappresentanti dello Stato. Il provvedimento conferma l'importanza della legge 110/2017, che permette di perseguire correttamente illeciti che in passato rischiavano la prescrizione o la derubricazione. Questa decisione rappresenta un passo fondamentale per garantire il rispetto dei diritti umani e della legalità all'interno degli istituti penitenziari italiani.

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Made in Carcere: quando creatività, lavoro e bellezza diventano strumenti di rinascita

Luciana Delle Donne, fondatrice di Officina creativa, promuove il reinserimento sociale delle detenute attraverso il marchio 'Made in Carcere', che trasforma scarti tessili in prodotti di moda. L'iniziativa mira ad abbattere la recidiva offrendo stipendi, competenze professionali e una nuova consapevolezza di sé alle donne coinvolte. Grazie al progetto 'BIL – benessere interno lordo', questo modello di impresa sociale si sta diffondendo in tutta Italia, puntando sulla bellezza e sulla solidarietà come strumenti di cambiamento. L'esperienza evidenzia come il lavoro dignitoso sia il pilastro fondamentale per la riabilitazione penale e il risparmio di risorse pubbliche.

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Il report sui femminicidi del Ministero dell’Interno: numeri senza dati

L'autrice denuncia l'insufficienza dei dati ufficiali del Ministero dell'Interno sui femminicidi, evidenziando come la mancanza di dettagli su età, nazionalità e denunce pregresse renda impossibile un'analisi efficace del fenomeno. Nonostante il calo generale degli omicidi nel 2025, associazioni e attiviste sono costrette a raccogliere dati autonomamente per colmare le lacune istituzionali e contrastare narrazioni errate. La trasparenza e l'applicazione della legge 53 del 2022 risultano fondamentali per comprendere la reale portata della violenza di genere e attuare politiche di prevenzione. Questa situazione mette in luce la necessità urgente di un sistema di monitoraggio pubblico più completo e accessibile per proteggere le potenziali vittime.

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Ricorsi al Tar, post sui social e denunce: l’infuocata campagna referendaria

L'articolo descrive il clima di estrema tensione in vista del referendum sulla riforma della magistratura, alimentato da un post polemico del segretario dell'Anm, Rocco Maruotti. Il magistrato ha accostato la riforma Meloni-Nordio a un omicidio di Stato avvenuto a Minneapolis, scatenando la durissima reazione del ministro Nordio che ha definito il messaggio 'indegno' e 'disgustoso'. Nonostante le scuse di Maruotti, il centrodestra ha chiesto provvedimenti disciplinari al CSM, mentre si attende la decisione del Tar Lazio sulla data della consultazione. Questa vicenda evidenzia una frattura istituzionale profonda e preoccupante tra il potere politico e l'ordine giudiziario.

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La nuova vita di Edoardo (18 anni) dopo i coltelli e la droga

L'articolo riporta la testimonianza di Edoardo, un diciottenne oggi ospite di una comunità della Fondazione Exodus in Toscana dopo un passato segnato da rapine, spaccio e violenza. Il giovane analizza le cause della sua deriva criminale, individuandole nella mancanza di una figura paterna e nel desiderio illusorio di sentirsi potente attraverso l'uso di armi bianche. Il percorso di recupero, avviato grazie al supporto del Serd e della famiglia, gli ha permesso di riscoprire la libertà attraverso il lavoro manuale e relazioni sane. Questa vicenda sottolinea l'importanza cruciale delle comunità di riabilitazione nel contrastare la devianza giovanile e offrire concrete alternative al carcere.

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Decreto sicurezza a inizio febbraio senza le strette su minori e coltelli

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha annunciato che il nuovo decreto Sicurezza, composto da 25 articoli, sarà varato all’inizio di febbraio focalizzandosi su sicurezza urbana e potenziamento dei controlli. Per rispettare i requisiti di 'necessità e urgenza', Palazzo Chigi ha escluso dal testo le norme più controverse, come lo scudo penale per le forze dell'ordine e la stretta sulle manifestazioni, che saranno invece inserite in un disegno di legge separato. Il provvedimento introdurrà zone a vigilanza rafforzata, il riconoscimento biometrico negli stadi e nuove regole per la gestione dei rimpatri degli stranieri. Parallelamente, il governo ha avviato le trattative per il rinnovo contrattuale del comparto Difesa e Sicurezza, prevedendo aumenti retributivi per circa 500.000 addetti. Questa strategia evidenzia il tentativo dell'esecutivo di bilanciare le pressioni politiche della maggioranza con la rigorosa cornice costituzionale imposta dal Quirinale.

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“I nuovi decreti una risposta all’emergenza. Non c’è nulla su educazione e prevenzione”

La ricercatrice Sofia Ciuffoletti critica il decreto Caivano, sostenendo che l'inasprimento delle pene non ridurrà i reati ma causerà solo il sovraffollamento degli istituti penali minorili. Secondo l'esperta, la violenza giovanile riflette una fragilità sociale più ampia e richiede interventi educativi e preventivi piuttosto che risposte emergenziali basate su dati spesso poco trasparenti. Ciuffoletti sottolinea l'importanza di tornare a considerare il carcere come l'ultima risorsa, preservando l'eccellenza storica del sistema educativo minorile italiano. Questa analisi evidenzia la necessità di una politica penale basata sulla prevenzione e sulla gestione costruttiva della devianza anziché sul mero allarmismo.

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La fiera delle bufale sulle carriere separate

Angela Stella, su L’Unità, analizza come la campagna elettorale per la riforma sulla separazione delle carriere si sia trasformata in un acceso scontro propagandistico tra Governo e magistratura. Mentre il centrodestra utilizza decisioni giudiziarie sgradite su immigrazione e sicurezza per promuovere il "Sì", l’Associazione Nazionale Magistrati risponde con toni altrettanto duri, come dimostrato dalle recenti polemiche tra il segretario Rocco Maruotti e il Ministro Nordio. L’autrice evidenzia che questo approccio ideologico rischia di oscurare il merito tecnico della riforma, rischiando di alienare anche l'elettorato favorevole. Questa situazione mette in luce la profonda polarizzazione che ostacola una riforma serena e strutturale del sistema giudiziario italiano.

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Bolzano. Carcere, un progetto per ripartire

Il Comune di Bolzano e la direzione della casa circondariale locale hanno siglato un protocollo d'intesa per impiegare i detenuti in lavori socialmente utili, come la cura del verde e la manutenzione urbana, a partire da febbraio. L'iniziativa mira a favorire il reinserimento sociale e professionale dei partecipanti attraverso attività di volontariato che includono la pulizia degli argini dei fiumi e il decoro del cimitero comunale. Il progetto, che inizierà con un gruppo ristretto di detenuti già autorizzati al lavoro esterno, punta a ridurre la recidiva valorizzando la funzione rieducativa della pena. Questa iniziativa rappresenta un passo fondamentale per rafforzare il legame tra l'istituto penitenziario e il tessuto cittadino.

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Sicurezza e minori: più divieti e sanzioni non sono la strada giusta

L'autrice Vitalba Azzollini critica il nuovo pacchetto Sicurezza del governo, mettendo in dubbio che l'inasprimento delle pene porti effettivamente a una maggiore sicurezza dei cittadini. L'articolo evidenzia le criticità giuridiche delle norme sul porto di coltelli e sulla vendita di armi improprie ai minori, segnalando ambiguità terminologiche e problemi di competenza per le autorità di vigilanza. Viene inoltre contestata la sanzione pecuniaria per i sorveglianti dei minori, giudicata un onere eccessivo e di difficile applicazione pratica. L'analisi sottolinea come la repressione normativa, priva di interventi sociali integrati, raramente produca una riduzione strutturale della criminalità. Questo pone un interrogativo fondamentale sull'efficacia delle politiche securitarie basate esclusivamente sulla deterrenza penale.

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Prato. Nuovi abusi sessuali e violenze nel carcere della Dogaia

La Procura di Prato ha segnalato una preoccupante recrudescenza di violenze e presunti abusi sessuali all'interno del carcere della Dogaia, con almeno quattro episodi critici registrati da fine novembre. Tra i casi documentati figurano brutali aggressioni tra detenuti e un episodio di violenza gratuita da parte di un agente di polizia penitenziaria. Il procuratore Luca Tescaroli evidenzia inoltre la scarsa sicurezza per il personale sanitario esterno che opera in condizioni di rischio costante. Questa situazione drammatica mette in luce l'estrema precarietà della sicurezza e della dignità umana negli istituti penitenziari italiani.

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Genova. Consulta Carcere-Città, al via il primo incontro ufficiale a Palazzo Tursi

A Palazzo Tursi si è tenuto il primo incontro ufficiale della Consulta Carcere-Città, un organismo permanente istituito dal Comune di Genova per favorire il dialogo tra il sistema penitenziario e il territorio. L'iniziativa, che rende Genova il primo comune italiano a dotarsi di tale strumento, mira a promuovere il reinserimento sociale attraverso sei macroaree tematiche, tra cui lavoro, sanità e diritti civili. La Consulta coinvolge istituzioni, magistratura e terzo settore per trasformare il carcere in una parte integrante della comunità, valorizzando le misure alternative e la funzione rieducativa della pena. Questo progetto rappresenta un modello innovativo di governance per affrontare congiuntamente inclusione sociale e sicurezza urbana.

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Migranti. Il trattenimento in Albania davanti alla Consulta

La Corte Costituzionale è chiamata a decidere sulla legittimità del trattenimento fino a 48 ore, senza titolo legale, dei richiedenti asilo riportati in Italia dai centri in Albania. La questione nasce dai dubbi sollevati dalla Cassazione circa la possibile violazione dell'articolo 13 della Costituzione sulla libertà personale durante i trasferimenti a catena. Nonostante le critiche giuridiche, il Ministro Piantedosi ha difeso il progetto definendolo una battaglia di civiltà e annunciando la piena operatività dei centri da giugno. Questo caso evidenzia una tensione significativa tra le procedure accelerate di frontiera e le garanzie costituzionali fondamentali.

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“Desaparecidos”, la parola che da un secolo all’altro si è fatta globale

Riccardo Noury ripercorre la storia e l'attualità del dramma delle sparizioni forzate, definendole uno dei più gravi crimini internazionali che colpisce ancora migliaia di persone nel mondo. Dal 50° anniversario del colpo di stato in Argentina alle crisi odierne in Messico, Siria e Pakistan, l'articolo evidenzia come questa pratica venga usata per reprimere il dissenso e negare verità ai familiari. Vengono richiamati anche il decimo anniversario del caso di Giulio Regeni in Egitto e i fatti del G8 di Genova, sottolineando come la sparizione forzata rimanga una ferita aperta per i diritti umani globali. Questo scenario evidenzia la necessità impellente di verità e giustizia per le vittime e le loro famiglie.

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Piacenza. Detenute in scena alle Novate “È interesse di tutti che il carcere sia luogo di qualità”

Lo spettacolo “Giubileo in alta sicurezza”, diretto da Mimmo Sorrentino, mette in scena presso il carcere di Piacenza un'analogia tra il viaggio dei pellegrini e il percorso interiore di riabilitazione delle detenute. L’iniziativa, parte del progetto “Educarsi alla libertà”, coinvolge donne recluse nel circuito di alta sicurezza con l’obiettivo di abbattere la recidiva attraverso l'arte e la cultura. I promotori sottolineano come il teatro trasformi il carcere in un luogo di partecipazione, rendendo la rieducazione non solo un diritto del detenuto, ma un interesse dell’intera collettività. Questo esempio virtuoso evidenzia l'importanza di sostenere percorsi trattamentali di qualità per favorire il reale riscatto sociale e la sicurezza del territorio.

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Libri. “Gargoyle” di Alfredo Vassalluzzo dà voce al silenzio delle carceri

Gargoyle è il romanzo d'esordio di Alfredo Vassalluzzo, edito da 'Sensibili alle foglie', che trasforma l'esperienza diretta di un insegnante in una narrazione intensa sulla vita carceraria. Il libro esplora l'umanità di detenuti come Ernesto, Ling e Damir, evidenziando il contrasto tra la rigidità delle istituzioni totali e il bisogno individuale di riscatto attraverso la parola. L'autore riflette sul ruolo dell'educatore, inteso non come un salvatore, ma come un testimone presente in un ambiente caratterizzato da regressione e sofferenza psitica. Quest'opera invita a una riflessione profonda sulle condizioni di isolamento e sul valore della cultura come atto di resistenza nel sistema penitenziario.

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Reggio Emilia. “Cicatrici nascoste”: la poesia come riscatto e rinascita sociale

La mostra "Cicatrici nascoste" a Carpineti presenta le poesie di Daniel Palladino, in arte Kura Levi, nate durante la sua detenzione nel laboratorio artistico "Liberi Art" di Reggio Emilia. Attraverso 23 opere, l'autore racconta un percorso di riscatto personale in cui la scrittura è diventata uno strumento di libertà interiore e consapevolezza. Palladino, che attualmente sconta la pena in misura alternativa, ha testimoniato come l'arte possa trasformare il dolore in un'opportunità di crescita e nuovo inizio. Questo progetto sottolinea l'importanza vitale dei laboratori culturali nelle carceri come motore per il reinserimento sociale e la riabilitazione individuale.

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