Prato. Nuovi abusi sessuali e violenze nel carcere della Dogaia

Riassunto

La Procura di Prato ha segnalato una preoccupante recrudescenza di violenze e presunti abusi sessuali all'interno del carcere della Dogaia, con almeno quattro episodi critici registrati da fine novembre. Tra i casi documentati figurano brutali aggressioni tra detenuti e un episodio di violenza gratuita da parte di un agente di polizia penitenziaria. Il procuratore Luca Tescaroli evidenzia inoltre la scarsa sicurezza per il personale sanitario esterno che opera in condizioni di rischio costante. Questa situazione drammatica mette in luce l'estrema precarietà della sicurezza e della dignità umana negli istituti penitenziari italiani.

di Giorgio Bernardini
Corriere Fiorentino, 27 gennaio 2026
La segnalazione della Procura che ricostruisce almeno 4 aggressioni da fine novembre ad oggi tra i detenuti nel carcere di Prato. Liti e tentativi di abusi, violenza tra detenuti e sui detenuti. Ancora una volta un bollettino disarmante di aggressioni e presunti abusi sessuali arriva dal carcere: la Dogaia di Prato è nel caos. La Procura pratese segnala una nuova recrudescenza di episodi criminali nella struttura penitenziaria al centro di numerosi interventi repressivi già avviati nei mesi di giugno e novembre del 2025.
Secondo quanto riferito dal procuratore Luca Tescaroli l’ultimo caso risale a sabato scorso, il 24 gennaio, quando un detenuto marocchino di 25 anni sarebbe stato brutalmente aggredito nella propria cella, verosimilmente da un altro detenuto, in un contesto collegato a una violenza sessuale. Il giovane ha riportato ferite giudicate gravi, con una prognosi iniziale di trenta giorni. Un episodio analogo - emerge in queste ore - si sarebbe verificato pochi giorni prima, il 16 gennaio, quando un detenuto italiano di 27 anni sarebbe stato vittima di un’aggressione finalizzata, anche in questo caso, alla commissione di violenza sessuale. La Procura ricostruisce inoltre un fatto avvenuto il 22 dicembre scorso: un recluso brasiliano di vent’anni sarebbe stato colpito al volto e al braccio sinistro con un pezzo di legno da un altro detenuto, su mandato di una terza persona.
Nella nota della procura si richiama anche un episodio risalente al 29 novembre 2025, quando - sempre secondo l’ufficio giudiziario - un agente della polizia penitenziaria avrebbe esercitato violenza “gratuita” nei confronti di un detenuto che si trovava in infermeria. Un quadro che, sottolinea la Procura, si accompagna a segnalazioni ricorrenti di “scarsa tutela per il personale sanitario esterno che opera nella struttura e che, in più occasioni, si sarebbe trovato a contatto con detenuti in condizioni di rischio”. La magistratura parla insomma di un preoccupante ritorno di tensioni e condotte criminali all’interno dell’istituto e lascia intendere che gli accertamenti proseguiranno per chiarire responsabilità e dinamiche dei singoli episodi. Un nuovo campanello d’allarme sulla sicurezza precaria del carcere pratese.