Sicurezza e minori: più divieti e sanzioni non sono la strada giusta

Riassunto

L'autrice Vitalba Azzollini critica il nuovo pacchetto Sicurezza del governo, mettendo in dubbio che l'inasprimento delle pene porti effettivamente a una maggiore sicurezza dei cittadini. L'articolo evidenzia le criticità giuridiche delle norme sul porto di coltelli e sulla vendita di armi improprie ai minori, segnalando ambiguità terminologiche e problemi di competenza per le autorità di vigilanza. Viene inoltre contestata la sanzione pecuniaria per i sorveglianti dei minori, giudicata un onere eccessivo e di difficile applicazione pratica. L'analisi sottolinea come la repressione normativa, priva di interventi sociali integrati, raramente produca una riduzione strutturale della criminalità. Questo pone un interrogativo fondamentale sull'efficacia delle politiche securitarie basate esclusivamente sulla deterrenza penale.

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