Reggio Emilia. “Cicatrici nascoste”: la poesia come riscatto e rinascita sociale
Viola Mancuso
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gnewsonline.it
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Riassunto
La mostra "Cicatrici nascoste" a Carpineti presenta le poesie di Daniel Palladino, in arte Kura Levi, nate durante la sua detenzione nel laboratorio artistico "Liberi Art" di Reggio Emilia. Attraverso 23 opere, l'autore racconta un percorso di riscatto personale in cui la scrittura è diventata uno strumento di libertà interiore e consapevolezza. Palladino, che attualmente sconta la pena in misura alternativa, ha testimoniato come l'arte possa trasformare il dolore in un'opportunità di crescita e nuovo inizio. Questo progetto sottolinea l'importanza vitale dei laboratori culturali nelle carceri come motore per il reinserimento sociale e la riabilitazione individuale.
Luigi Manconi e Federica Delogu analizzano il saggio di Valeria Verdolini 'Abolire l'impossibile', che esplora l'abolizionismo come pratica politica per superare istituzioni come il carcere, i confini e la polizia. L'autrice distingue l'abolizionismo dal semplice riformismo, proponendo di spostare la gestione delle vulnerabilità dalla solitudine dei singoli alla dimensione collettiva della comunità. Ispirandosi a Franco Basaglia e Angela Davis, il testo invita a smantellare l'apparato punitivo per favorire spazi di giustizia comunitaria e risoluzione dei conflitti non militarizzata. Questa visione radicale sfida il sistema penale italiano a immaginare una trasformazione profonda basata sulla dignità e sulla liberazione dei soggetti esclusi.
Con la sentenza n. 203/2025, la Corte Costituzionale ha dichiarato parzialmente illegittimo il cosiddetto 'decreto Caivano' nella parte in cui vieta la messa alla prova per i minori nei casi di violenza sessuale di minore gravità. Sebbene la Consulta riconosca la discrezionalità del legislatore nel limitare i benefici per reati gravi, ritiene irragionevole escludere i fatti di lieve entità, per i quali il codice prevede già riduzioni di pena significative. La decisione riafferma la preminenza della funzione rieducativa della pena nel sistema penale minorile, che deve assecondare la differente gravità delle condotte. Questo intervento rappresenta un importante limite alla rigidità normativa per favorire il recupero sociale dei minorenni.