Decreto sicurezza a inizio febbraio senza le strette su minori e coltelli
Simone Canettieri
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Corriere della Sera
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Riassunto
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha annunciato che il nuovo decreto Sicurezza, composto da 25 articoli, sarà varato all’inizio di febbraio focalizzandosi su sicurezza urbana e potenziamento dei controlli. Per rispettare i requisiti di 'necessità e urgenza', Palazzo Chigi ha escluso dal testo le norme più controverse, come lo scudo penale per le forze dell'ordine e la stretta sulle manifestazioni, che saranno invece inserite in un disegno di legge separato. Il provvedimento introdurrà zone a vigilanza rafforzata, il riconoscimento biometrico negli stadi e nuove regole per la gestione dei rimpatri degli stranieri. Parallelamente, il governo ha avviato le trattative per il rinnovo contrattuale del comparto Difesa e Sicurezza, prevedendo aumenti retributivi per circa 500.000 addetti. Questa strategia evidenzia il tentativo dell'esecutivo di bilanciare le pressioni politiche della maggioranza con la rigorosa cornice costituzionale imposta dal Quirinale.
Il governo Meloni si appresta a varare un nuovo pacchetto Sicurezza che include misure come il fermo preventivo per manifestanti con precedenti e uno scudo penale per le forze dell'ordine. Il provvedimento punta a rafforzare la sicurezza urbana dopo gli scontri di Torino, ma richiede un delicato confronto tecnico con il Quirinale per garantirne la solidità costituzionale. Tra le altre norme figurano il divieto di vendita di coltelli ai minori e il possibile potenziamento dell'operazione 'Strade sicure' con l'impiego di più militari. Questo piano evidenzia la volontà dell'esecutivo di imprimere una svolta decisa sulla gestione dell'ordine pubblico, cercando un equilibrio tra efficacia e tenuta legislativa.
Il Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha confermato l'imminente approdo in Consiglio dei Ministri del "pacchetto sicurezza", la cui approvazione è slittata per permettere ulteriori verifiche politiche e costituzionali. Il provvedimento sarà diviso in un decreto legge per misure urgenti, come lo scudo penale per le forze dell'ordine e la stretta sui coltelli, e un disegno di legge per i temi più controversi, tra cui la cauzione per i manifestanti. Il governo sta cercando una sintesi tra le spinte della Lega, le perplessità di Forza Italia e i rilievi del Quirinale sulla necessità e urgenza delle norme. Questo scenario sottolinea la complessità tecnica e politica nel bilanciare le esigenze di ordine pubblico con il rispetto dei limiti costituzionali.
A Palazzo Chigi si è tenuto un vertice di governo per discutere il nuovo "pacchetto sicurezza", composto da un disegno di legge e un decreto-legge mirati a contrastare furti, baby gang e criminalità diffusa. Tra le misure principali figurano restrizioni sul porto d'armi bianche, facilitazioni per gli sgomberi di immobili occupati e una possibile stretta sulla gestione dei minori stranieri non accompagnati. Nonostante la condivisione generale degli obiettivi tra i leader di maggioranza, restano da definire alcuni dettagli normativi che faranno slittare l'approvazione definitiva a fine gennaio. Le opposizioni criticano il provvedimento definendolo puramente ideologico e chiedendo invece maggiori risorse per le forze dell'ordine. Questa riforma segnala la volontà del governo di inasprire le politiche di ordine pubblico, pur tra le incertezze sulla loro effettiva implementazione.