Genova. Consulta Carcere-Città, al via il primo incontro ufficiale a Palazzo Tursi
Claudio Critelli
·
comune.genova.it
·
Riassunto
A Palazzo Tursi si è tenuto il primo incontro ufficiale della Consulta Carcere-Città, un organismo permanente istituito dal Comune di Genova per favorire il dialogo tra il sistema penitenziario e il territorio. L'iniziativa, che rende Genova il primo comune italiano a dotarsi di tale strumento, mira a promuovere il reinserimento sociale attraverso sei macroaree tematiche, tra cui lavoro, sanità e diritti civili. La Consulta coinvolge istituzioni, magistratura e terzo settore per trasformare il carcere in una parte integrante della comunità, valorizzando le misure alternative e la funzione rieducativa della pena. Questo progetto rappresenta un modello innovativo di governance per affrontare congiuntamente inclusione sociale e sicurezza urbana.
A Pavia sono stati sbloccati i 'protocolli d’inclusione' per i detenuti della casa circondariale di Torre del Gallo, permettendo l'avvio di attività culturali e di pubblica utilità. Lo sblocco è avvenuto a seguito di un’interrogazione parlamentare che ha sollecitato il Ministero della Giustizia a favore di percorsi rieducativi concreti. L’iniziativa punta a migliorare le condizioni di un sistema carcerario attualmente in crisi, caratterizzato da sovraffollamento e tensioni interne. Queste convenzioni mirano a restituire alla pena la sua funzione costituzionale di reinserimento sociale, coinvolgendo attivamente il Comune e gli enti locali nel recupero dei reclusi. Questo provvedimento rappresenta un passo fondamentale per contrastare il degrado degli istituti penitenziari italiani attraverso la dignità e il lavoro.
A Reggio Calabria, un nuovo protocollo promosso dalla prefettura mira a favorire il reinserimento sociale dei detenuti attraverso il lavoro esterno e la formazione professionale. L'iniziativa coinvolge diversi attori economici e istituzionali, portando già ai primi risultati concreti come tirocini e contratti di lavoro per abbattere la recidiva. Oltre all'occupazione, il dibattito evidenzia la necessità di migliorare l'assistenza sanitaria e affrontare il sovraffollamento per tutelare la dignità delle persone recluse. Questo progetto sottolinea l'importanza di costruire ponti tra carcere e mondo produttivo per una reale funzione rieducativa della pena.
Il convegno tenutosi a Milano ha evidenziato il ruolo strategico dei commercialisti e dei professionisti nel promuovere il reinserimento lavorativo dei detenuti, rispettando la funzione rieducativa della pena sancita dalla Costituzione. Durante l’incontro, è emerso come il lavoro e una comunicazione corretta siano strumenti essenziali per prevenire il disagio psicologico e contrastare l’allarmante fenomeno dei suicidi in carcere. I partecipanti hanno sottolineato la necessità di sinergie tra istituzioni e società civile per trasformare il sistema penitenziario in un luogo di recupero umano e sociale. Questa iniziativa mette in luce l'importanza di un impegno collettivo per umanizzare le carceri e ridurre la recidiva attraverso percorsi di autonomia concreta.