Pavia. Carcere, il futuro oltre le sbarre. Sì alla rieducazione dei detenuti
Manuela Marziani
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Il Giorno
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Riassunto
A Pavia sono stati sbloccati i 'protocolli d’inclusione' per i detenuti della casa circondariale di Torre del Gallo, permettendo l'avvio di attività culturali e di pubblica utilità. Lo sblocco è avvenuto a seguito di un’interrogazione parlamentare che ha sollecitato il Ministero della Giustizia a favore di percorsi rieducativi concreti. L’iniziativa punta a migliorare le condizioni di un sistema carcerario attualmente in crisi, caratterizzato da sovraffollamento e tensioni interne. Queste convenzioni mirano a restituire alla pena la sua funzione costituzionale di reinserimento sociale, coinvolgendo attivamente il Comune e gli enti locali nel recupero dei reclusi. Questo provvedimento rappresenta un passo fondamentale per contrastare il degrado degli istituti penitenziari italiani attraverso la dignità e il lavoro.
Venerdì 30 gennaio a Prato si terrà un incontro focalizzato sul sovraffollamento carcerario e sui rimedi risarcitori per i detenuti ospitati in celle che non rispettano i parametri minimi di legge. L'evento, promosso dalla Camera penale di Prato, analizzerà come misure alternative, pene sostitutive e riduzioni di pena possano mitigare una crisi strutturale che vede il carcere della Dogaia tra i casi più critici. Interverranno magistrati, docenti e parlamentari per discutere gli effetti della giurisprudenza successiva alla sentenza Torreggiani sulla negligenza del sistema penitenziario. Come sottolineato dall’avvocato Elena Augustin, l'accoglimento dei risarcimenti è la prova di un sistema che non funziona, evidenziando una criticità fondamentale per la tutela dei diritti nel sistema penale italiano.
Il Gruppo Editoriale San Paolo ha presentato 'Parole di speranza', un progetto per sensibilizzare l'opinione pubblica sulle difficili condizioni carcerarie e l'importanza dei legami familiari dei detenuti. L'iniziativa, in collaborazione con Bambinisenzasbarre, include donazioni di libri, abbonamenti a riviste e un reading curato da Daria Bignardi per le detenute di San Vittore nel 2026. Figure istituzionali e religiose, tra cui il garante Luigi Pagano, hanno ribadito l'urgenza di contrastare il sovraffollamento e promuovere la giustizia riparativa tramite la cultura. Questo progetto evidenzia la necessità di trasformare il carcere da luogo di esclusione a percorso di effettivo reinserimento sociale.
Carmen D’Anzi, Garante della Provincia di Potenza, ha discusso le criticità delle carceri italiane, come sovraffollamento e carenza di personale, durante un incontro a Melfi. Ha sottolineato che l'istruzione e il lavoro riducono drasticamente la recidiva, citando dati che vedono il tasso scendere al 3-7% per chi accede ai percorsi rieducativi. Nonostante i benefici della Legge Smuraglia, attualmente solo il 32% dei detenuti lavora, principalmente per l'amministrazione penitenziaria. Questa situazione richiama la necessità di una maggiore collaborazione tra istituzioni e territorio per garantire la funzione rieducativa della pena prevista dalla Costituzione.