Torino. Solo nove incontri intimi in tre mesi, la stanza dell’amore resta vuota

A tre mesi dall’inaugurazione della 'stanza dell’amore' nel carcere di Torino, l'iniziativa registra un numero di accessi molto basso, con soli nove incontri totali a fronte delle diciannove sessioni settimanali previste. Le rigide procedure burocratiche, l'atmosfera istituzionale e i requisiti stringenti per dimostrare la stabilità dei rapporti sembrano aver frenato l'entusiasmo dei detenuti. Mentre la politica lo considera un passo avanti per i diritti civili, i sindacati di polizia penitenziaria sottolineano le difficoltà gestionali legate alla carenza di organico. Questo caso mette in luce la complessa sfida di integrare spazi di affettività e dignità umana all'interno di un sistema carcerario dominato da rigidi protocolli di sicurezza.

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La discesa agli inferi di Barsom, la seconda stagione di Gattabuia

L'articolo presenta la seconda stagione del podcast 'Gattabuia', che narra la tragica vicenda di Youssef Barsom, un diciottenne egiziano morto in un incendio nel carcere di San Vittore nel 2024. Attraverso il racconto del suo percorso migratorio segnato da torture e fragilità psichica, viene analizzato il fallimento del sistema sociale e penale italiano nel tutelare i minori stranieri non accompagnati. La narrazione evidenzia come il carcere diventi spesso un serbatoio in cui viene confinata la marginalità che le istituzioni non riescono ad affrontare alla radice. Questa storia mette in luce una criticità profonda del sistema penitenziario italiano, incapace di gestire adeguatamente il disagio mentale e la vulnerabilità sociale.

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Equivoci e silenzi

L'articolo critica il persistente doppiopesismo dell'opinione pubblica occidentale nei confronti dell'Iran, spesso indulgente verso il regime teocratico per pregiudizio antimperialista. Goffredo Buccini evidenzia come la repressione contro donne, dissidenti e minoranze sia stata trascurata da movimenti che oggi condannano l'intervento americano, ignorando decenni di brutalità culminati nelle 2.000 esecuzioni del 2025. Nonostante le ambiguità strategiche dell'operazione 'Furia Epica' di Donald Trump, l'autore suggerisce che l'eliminazione del dittatore Khamenei potrebbe offrire una via verso la libertà finora inimmaginabile. Questo scenario pone l'Occidente di fronte alla sfida cruciale di scegliere tra il sostegno a una reale democrazia o l'indifferenza verso il caos futuro.

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Firenze. Alla Consulta la questione sulla costituzionalità della detenzione in condizioni inumane

Il Tribunale di sorveglianza di Firenze ha sollevato una questione di legittimità costituzionale riguardo alle norme che limitano il differimento della pena e l'accesso ai domiciliari, citando le condizioni degradanti del carcere di Sollicciano. La struttura presenta gravi carenze strutturali, sovraffollamento e problemi igienico-sanitari che violano i principi della Costituzione e della Cedu. Nonostante le ripetute ordinanze che imponevano interventi di manutenzione, l'amministrazione penitenziaria è rimasta inottemperante, portando i giudici a denunciare una pena che rischia di trasformarsi in tortura. Questa decisione mette in luce la drammatica necessità di garantire la legalità della pena e il rispetto dei diritti fondamentali all'interno del sistema carcerario italiano.

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Carceri minorili, l’intesa Ministero-Unicef per i diritti e il reinserimento, ma succederà?

Il Dipartimento per la Giustizia Minorile del Ministero della Giustizia e l’Unicef hanno siglato a Roma un protocollo d’intesa biennale per rafforzare la tutela e l’inclusione dei minori coinvolti in procedimenti penali. L’accordo mira a promuovere una cultura multidisciplinare che metta al centro il benessere del minore, favorendo percorsi di responsabilizzazione e reale reinserimento sociale. Nonostante lo scetticismo verso il linguaggio formale dei documenti passati, l'iniziativa si propone di rendere concreta l’applicazione della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia. L'obiettivo principale è trasformare la fase detentiva in una prima vera opportunità di crescita per i giovani più vulnerabili. Questo accordo rappresenta un passo necessario per passare dalle dichiarazioni di intenti a un miglioramento effettivo delle condizioni del sistema penale minorile.

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Potenza. Concluso in carcere il progetto “RiCRIamo” della Croce Rossa

Presso la Casa Circondariale di Potenza si è concluso il progetto 'RiCRIamo', un percorso di formazione al primo soccorso e all'uso del defibrillatore promosso dalla Croce Rossa Italiana. Durante quattro giornate intensive, i detenuti hanno appreso manovre di rianimazione cardiopolmonare, ottenendo attestati ufficiali validi per il futuro reinserimento sociale e lavorativo. L'iniziativa mira a incrementare la sicurezza interna all'istituto e a trasformare il periodo di detenzione in un'occasione di crescita civica. Questo progetto sottolinea l'importanza di fornire competenze pratiche e certificate per favorire una riabilitazione costruttiva dei detenuti.

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Passa la legge contro l’antisemitismo, destra contro Pd (che si astiene)

Il Senato ha approvato il disegno di legge contro l'antisemitismo basato sulla definizione dell'IHRA, scatenando profonde divisioni all'interno delle opposizioni e del Partito Democratico. Mentre M5S e AVS hanno votato contro temendo restrizioni alla critica politica verso Israele, il PD si è astenuto, sebbene sei suoi senatori abbiano votato a favore in dissenso con la linea del gruppo. Nonostante l'appello della senatrice Liliana Segre per un'unanimità simbolica, il dibattito è stato caratterizzato da duri scontri verbali tra la maggioranza e le minoranze. Questa frammentazione parlamentare sottolinea la persistente difficoltà nel bilanciare la tutela contro l'odio razziale e il diritto alla critica politica in ambito internazionale.

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Iran. I detenuti rischiano esecuzioni anticipate e torture nel bel mezzo di una guerra

Il Centro per i diritti umani in Iran lancia l'allarme sul rischio di un aumento di torture ed esecuzioni nelle carceri iraniane, temendo che il regime approfitti del conflitto internazionale per eliminare i dissidenti. Tra i circa 53.000 detenuti, che includono minori e la Premio Nobel Narges Mohammadi, molti subiscono isolamento e mancanza di assistenza legale in un clima di repressione senza precedenti. Le organizzazioni internazionali chiedono l'apertura di canali diplomatici urgenti per far rispettare il diritto internazionale umanitario e proteggere i prigionieri politici. Questa situazione evidenzia la drammatica vulnerabilità dei diritti umani in contesti di guerra e la necessità di un monitoraggio globale costante.

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“Dal palco alla cella: così la rabbia consumò l’arte del mio Lelio”

Ogni anno in Italia circa mille persone finiscono in carcere da innocenti, un dato che conta oltre 32.000 vittime di ingiusta detenzione dal 1991 ad oggi. L'articolo rievoca il dramma di Lelio Luttazzi, celebre musicista arrestato ingiustamente nel 1970 per un errore giudiziario legato a un'intercettazione telefonica mal interpretata. Attraverso la testimonianza della moglie Rossana, emerge il trauma psicologico indelebile di un uomo che, pur essendo stato scagionato, ha convissuto per tutta la vita con rabbia e incubi. Questa vicenda sottolinea l'urgenza di affrontare le criticità del sistema giudiziario italiano e il tema della responsabilità civile dei magistrati.

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Via libera del Senato al ddl contro l’antisemitismo: cosa prevede

Il Senato ha approvato il disegno di legge per il contrasto all’antisemitismo, che ora passa alla Camera per l'approvazione definitiva. Il provvedimento ha visto il sostegno del centrodestra, Azione e Italia Viva, mentre il Partito Democratico si è astenuto nonostante il voto favorevole di sei senatori dissidenti. Al centro delle polemiche vi è l’adozione della definizione di antisemitismo dell’Ihra, criticata da M5s e Avs perché rischierebbe di limitare la libertà di critica politica verso lo Stato di Israele. La mancata convergenza unitaria riflette profonde divergenze sulla distinzione tra pregiudizio razziale e dissenso politico internazionale. Questo voto evidenzia la persistente difficoltà della politica italiana nel trovare un terreno comune su temi sensibili legati alla lotta contro l'odio.

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Carceri, onorificenza di Mattarella ad “Artisti Dentro”

Esther Sibylle von der Schulenburg, fondatrice della onlus "Artisti Dentro", è stata insignita dal Presidente Mattarella del titolo di Commendatore per il suo impegno nel reinserimento dei detenuti. Attraverso concorsi di scrittura, cucina e pittura, l'associazione offre ai carcerati strumenti per esprimere la propria identità e ridurre drasticamente il tasso di recidiva, che nel carcere di Bollate è sceso al 17%. L’iniziativa dimostra come l'arte possa rompere l'isolamento carcerario, restituendo ai ristretti la libertà di pensiero e di crescita personale. Questo successo evidenzia l'importanza vitale della funzione rieducativa della pena per un effettivo recupero sociale.

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Un terzo delle morti in carcere sono suicidi. Ma forse i dati non tornano

Nel 2025 si sono registrati 254 decessi nelle carceri italiane, di cui almeno 76 per suicidio, evidenziando una preoccupante discrepanza tra i dati ufficiali del Dap e quelli del dossier 'Morire di carcere'. Il rapporto del Garante nazionale rileva un allarmante aumento delle morti per 'cause da accertare' e un sovraffollamento medio del 151,50% negli istituti colpiti da suicidi. Particolarmente critica è la situazione in Lombardia e tra la popolazione femminile, dove i casi sono triplicati rispetto alla media degli anni precedenti. Questo scenario sottolinea l'urgenza di una maggiore trasparenza e di interventi strutturali per affrontare il profondo disagio psicologico all'interno del sistema penitenziario.

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“Metal detector a scuola? Inutili. Classismo e disuguaglianze generano violenza”

L'intervista al sociologo Marco Romito evidenzia come le misure securitarie nelle scuole siano inefficaci perché ignorano le radici profonde della violenza, legate alle disuguaglianze sociali e alla segregazione. Il sistema educativo italiano, invece di favorire l'emancipazione, spesso riproduce le gerarchie esistenti attraverso una "violenza simbolica" che spinge gli studenti verso l'isolamento o il conflitto fisico. Romito critica anche la retorica del merito e la medicalizzazione delle difficoltà, visti come strumenti che consolidano le disparità di partenza anziché ridurle. Questo mette in luce la necessità critica di ripensare la funzione della scuola italiana per rispondere realmente al mandato costituzionale di inclusione e mobilità sociale.

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Carceri, crescono le morti per “cause da accertare”

Nel 2025 i decessi nelle carceri italiane sono saliti a 254, evidenziando una discrepanza tra i dati ufficiali del Garante nazionale e quelli delle associazioni indipendenti riguardo al conteggio dei suicidi e delle morti per 'cause da accertare'. Nonostante una lieve flessione dei suicidi dichiarati (76), il sovraffollamento medio negli istituti coinvolti raggiunge il 151,50%, con la maggior parte delle vittime che aveva già manifestato segnali di grave disagio o autolesionismo. L'incremento della popolazione carceraria del 16,9% in quattro anni aggrava ulteriormente la gestione della salute e della sicurezza negli istituti. Questa situazione sottolinea una criticità sistemica e urgente per il sistema penale italiano.

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Bari. Evento conclusivo di “Senza barriere - Festival dei diritti e delle pene”

Il 10 marzo si terrà a Bari l'evento conclusivo del festival 'Senza Barriere', incentrato sulla presentazione del libro di Monica Cristina Gallo dedicato alle difficoltà dei giovani detenuti nelle carceri per adulti. L'incontro coinvolgerà garanti regionali e rappresentanti istituzionali per discutere delle criticità degli istituti penitenziari pugliesi e dell'efficacia dei percorsi rieducativi. L'obiettivo è stimolare un dibattito pubblico sulla necessità di implementare misure alternative alla detenzione per affrontare l'attuale sovraffollamento carcerario. Questa iniziativa evidenzia l'urgenza di un impegno concreto per tutelare i diritti dei detenuti e favorire il loro reale reinserimento sociale.

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Torino. Sospesi 7 agenti della penitenziaria. “Minano l’incolumità dei detenuti”

Il Ministero della Giustizia ha sospeso cautelarmente sette agenti della polizia penitenziaria del carcere Lorusso e Cutugno, a seguito di una condanna in primo grado per il reato di tortura. Il provvedimento è stato motivato dalla gravità dei fatti, che secondo il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria hanno leso il rapporto di fiducia con lo Stato e messo a rischio l'incolumità dei detenuti. Gli agenti resteranno sospesi con stipendio dimezzato in attesa dell'esito dei ricorsi in appello, rischiando la risoluzione del rapporto di lavoro in caso di condanna definitiva. Questa vicenda evidenzia la necessità di una vigilanza rigorosa sul rispetto dei diritti umani e della deontologia professionale all'interno delle strutture carcerarie.

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Ascanio Celestini torna in scena con Radio Clandestina, monologo sul razzismo drammaticamente attuale

Ascanio Celestini torna in scena al Teatro Jenco di Viareggio con 'Radio Clandestina', un monologo dedicato all'eccidio delle Fosse Ardeatine e alla riflessione sulle leggi razziali del 1938. L'opera si distingue per uno stile narrativo incalzante che esplora la memoria collettiva attraverso l'oralità, contrapponendosi alla superficialità dei media moderni. Celestini critica infatti l'informazione televisiva, definendola priva di prospettiva storica e capace di confondere realtà e finzione in un'unica spirale semantica. Questo spettacolo sottolinea l'importanza del teatro come strumento civile fondamentale per preservare la verità storica e resistere all'indifferenza.

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Piemonte. Una strada per riportare le donne (e madri) dal carcere all’interno della società

La Regione Piemonte e la Garante dei detenuti hanno siglato un protocollo d’intesa per potenziare l'inclusione delle donne recluse nelle carceri di Torino e Vercelli. L’iniziativa mira a contrastare la marginalità sociale e la violenza attraverso percorsi formativi, tutela della salute di genere e supporto per le madri detenute e i loro figli. Monica Formaiano e Maria Rosa Porta sottolineano come le attuali strutture siano spesso carenti di servizi specifici, essendo modellate su esigenze prevalentemente maschili. Questo accordo rappresenta un passo fondamentale per promuovere un cambiamento culturale e garantire pari opportunità anche all'interno del sistema penitenziario.

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Bolzano. I detenuti del carcere di Castelfranco Emilia portano sul palco “Edipo Re”

Il 13 marzo il Teatro Cristallo di Bolzano ospiterà "Edipo Re", una produzione del Teatro dei Venti interpretata dai detenuti della Casa di reclusione di Castelfranco Emilia. Diretta da Stefano Tè, l’opera rilegge il mito di Sofocle concentrandosi sul profondo legame tra verità, colpa e responsabilità individuale. Lo spettacolo rientra nel progetto europeo "All Hands on Stage", che promuove il reinserimento sociale dei carcerati attraverso percorsi artistici d'eccellenza. Questa iniziativa conferma il valore del teatro come strumento fondamentale di riflessione e riscatto per chi vive l'esperienza della detenzione.

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Firenze. La commissione visita Sollicciano: “Interventi subito oppure chiusura”

Il carcere di Sollicciano versa in condizioni critiche a causa del grave sovraffollamento, con 583 detenuti a fronte di soli 361 posti disponibili, e di strutture fatiscenti segnate da muffa e infiltrazioni. La commissione politiche sociali del Comune di Firenze, dopo un sopralluogo, ha sollecitato un piano straordinario di riqualificazione per evitare la chiusura definitiva dell'istituto. I consiglieri denunciano una situazione insostenibile che compromette la dignità e la salute sia dei carcerati che del personale lavorativo. Questo evidenzia la necessità impellente di un intervento strutturale per garantire standard minimi di vivibilità e rispetto dei diritti umani nelle carceri italiane.

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