I provvedimenti del Magistrato di Sorveglianza sui permessi con scorta non sono impugnabili

Riassunto

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 1748/2026, ha stabilito che i provvedimenti relativi ai permessi con scorta per i detenuti non sono soggetti a impugnazione. Il caso riguardava il ricorso di un Procuratore contro la concessione di un permesso di necessità di quattro giorni, confermando che tali decisioni rientrano nella valutazione discrezionale del magistrato di sorveglianza. La Suprema Corte ha così ribadito un orientamento consolidato, escludendo la possibilità per l'interessato di ricorrere contro siffatte determinazioni. Questa pronuncia sottolinea il peso della discrezionalità tecnica del magistrato di sorveglianza nella gestione dei permessi legati a motivi di necessità.

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