Il limite ai ragazzi dobbiamo indicarlo noi

Riassunto

L'autrice analizza la crescente violenza giovanile partendo dalla tragedia di Abanoub, sostenendo che la sola repressione sia inefficace se non accompagnata da un solido percorso educativo. L'articolo evidenzia come i ragazzi cerchino nel contesto scolastico un linguaggio del limite che li aiuti a gestire la rabbia e a contrastare modelli culturali che esaltano il conflitto e l'onore. È necessario investire seriamente nella scuola con riforme condivise e promuovere una cultura della responsabilità, limitando anche l'impatto dei social media sui banchi. Questo intervento sottolinea l'urgenza per gli adulti di tornare a indicare confini chiari, trasformando l'istruzione nell'unico vero investimento possibile per il futuro del Paese.

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