Torino. Suicidio di Moussa al Cpr, le accuse dell’ex direttrice: “La Garante non si presentò”

Riassunto

Annalisa Spataro, ex direttrice del Cpr di Torino a processo per il suicidio di Moussa Balde, ha rilasciato pesanti dichiarazioni denunciando un sistema istituzionale maschilista che scaricherebbe le responsabilità sui civili. L'imputata ha chiarito di non avere effettivi poteri decisionali o disciplinari, criticando duramente l'operato della Polizia e dei Garanti dei detenuti nella gestione del giovane. Spataro sostiene che la permanenza di Balde in isolamento non dipendesse dalla sua volontà, ma da decisioni della Questura legate a motivi di ordine pubblico. Questo caso solleva interrogativi urgenti sulla catena di comando e sulle reali responsabilità gestionali all'interno dei Centri di permanenza per il rimpatrio.

Leggi l'articolo completo su Corriere di Torino →