Sulmona (Aq). Detenuto psichiatrico senza cure da cinque mesi. “Mai isolato dai familiari”

Un uomo di 58 anni di Sulmona resta detenuto da cinque mesi in carcere nonostante l'accertata incompatibilità con il regime carcerario dovuta a gravi patologie psichiatriche. Nonostante le ordinanze dei giudici che ne dispongono il trasferimento in strutture specializzate (Atsm), la cronica mancanza di posti disponibili impedisce l'esecuzione dei provvedimenti. L'imputato, arrestato per maltrattamenti verso l'anziana madre, si trova in un limbo giuridico e sanitario in attesa che la Asl individui una collocazione idonea. Questa vicenda mette in luce la drammatica carenza di strutture per la salute mentale nel sistema penitenziario italiano.

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Milano. Da Grande Brera, M4 e carcere di Opera un progetto con i detenuti

La fermata M4 Sforza-Policlinico di Milano ospiterà il progetto “M4 Linea d’Arte”, un’iniziativa di riscatto sociale che coinvolge i detenuti del carcere di Opera nella creazione di opere d'arte underground. Guidati dall'artista Francesco “Moscolo” Andreotti, i partecipanti realizzeranno dipinti astratti e murali prospettici per decorare la stazione e richiamare visivamente la storica facciata della Ca’ Granda. L'obiettivo è favorire la creatività di chi vive ai margini, trasformando lo spazio metropolitano in un luogo di riflessione e memoria urbana. Questa iniziativa rappresenta un esempio virtuoso di come l'arte possa contribuire concretamente alla riabilitazione sociale e all'inclusione dei detenuti.

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La risposta alla repressione non è la controviolenza, ma una strategia nonviolenta e trasformativa

L'autore analizza la necessità di affiancare alla cultura della pace nelle scuole una specifica formazione alla nonviolenza all'interno dei movimenti sociali, per contrastare un sistema globale sempre più militarizzato e repressivo. Pugliese sostiene che la contro-violenza di piazza sia eticamente sbagliata e politicamente controproducente, poiché finisce per favorire le logiche autoritarie che dichiara di voler combattere. Citando l'esempio di Alex Langer, l'articolo invita a riscoprire la nonviolenza come forza strategica e radicale, capace di trasformare il conflitto attraverso la disobbedienza civile e la partecipazione di massa. Solo sottraendosi allo scontro frontale è possibile costruire alternative reali e allargare il consenso verso un cambiamento sociale profondo. Questo approccio evidenzia la sfida cruciale di superare la polarizzazione per rendere i movimenti sociali strumenti di vera trasformazione democratica.

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Augusta (Sr). Diritti dei detenuti, istituita la figura del Garante

La magistratura ha avviato un'indagine sulla morte di due detenuti nel carcere di Augusta, presumibilmente causata da un'overdose di sostanze introdotte illegalmente nella struttura. Salvatore Gagliani, segretario del Sappe, ha evidenziato come la carenza di personale e l'uso di nuove tecnologie come i droni rendano complessi i controlli contro il traffico di stupefacenti. In risposta alle criticità, il Comune di Augusta ha istituito la figura del Garante dei diritti dei detenuti per monitorare il rispetto della legalità e dei diritti umani nei luoghi di privazione della libertà. Questo provvedimento evidenzia l'urgenza di affrontare le gravi carenze strutturali e di sicurezza del sistema carcerario italiano.

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Fratoianni: “Su migranti e sicurezza sbaglia chi insegue le destre”

In questa intervista, Nicola Fratoianni critica duramente il governo Meloni, accusandolo di voler criminalizzare il dissenso e di gestire l'immigrazione con un approccio repressivo e propagandistico. Il leader di Avs sottolinea la necessità di proposte radicali su salari e fisco per consolidare l'alternativa del centrosinistra e avverte sui pericoli del referendum sulla giustizia per l'indipendenza della magistratura. Fratoianni esprime inoltre una netta opposizione all'aumento delle spese militari e alla possibile partecipazione dell'Italia al "Board of Peace" di Trump riguardo al conflitto a Gaza. Questo intervento evidenzia la sfida cruciale per le opposizioni nel costruire un programma comune che vada oltre la semplice reazione alle mosse del governo.

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Venezia. Detenuta di 37 anni si è tolta la vita nel carcere della Giudecca

Consuelo, una donna di 37 anni detenuta, è deceduta tragicamente a pochi mesi dalla data prevista per la sua scarcerazione. Una volontaria la ricorda come una persona gentile e sorridente, che tuttavia negli ultimi giorni appariva insolitamente stanca e cupa. La vicenda evidenzia come la sofferenza psicologica possa colpire profondamente anche chi è ormai prossimo alla libertà. Questo dramma sottolinea l'urgenza di un supporto emotivo più efficace per i detenuti all'interno del sistema penale italiano.

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Firenze. Carcere di Sollicciano, Funaro: “Serve rifarlo”. La direttrice: “Meglio ristrutturare”

Il dibattito sul futuro del carcere di Sollicciano vede contrapposte la sindaca di Firenze, Sara Funaro, favorevole alla demolizione, e la direttrice Valeria Vitrani, che punta invece sulla ristrutturazione attraverso fondi governativi. Vitrani ha chiarito che l'abbattimento non è un'ipotesi concreta, sottolineando l'importanza di interventi mirati per risolvere criticità storiche come la mancanza di riscaldamento. Nonostante il recente tentativo di fuga di un detenuto, la direzione difende l'operato del personale, mentre la sindaca ribadisce la necessità di un rifacimento completo per garantire condizioni dignitose. Questa contrapposizione istituzionale mette in luce la complessità della gestione delle infrastrutture carcerarie e la necessità di una visione a lungo termine per il sistema penitenziario italiano.

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Milano. La Fabbrica dei Segni e la solidarietà: “Da 42 anni aiutiamo i carcerati a reinserirsi”

La cooperativa sociale "Fabbrica dei Segni" di Novate, guidata da Walter e Alessandro Moro, promuove da oltre quarant'anni l'inserimento lavorativo di persone fragili, tra cui detenuti e individui con disabilità psichiatriche. Le attività spaziano dall'editoria didattica per studenti con disturbi dell'apprendimento alla gestione di velostazioni e servizi di pasticceria. Grazie all'applicazione dell'articolo 21 dell'ordinamento penitenziario, la cooperativa favorisce il recupero sociale dei carcerati offrendo loro una concreta alternativa professionale. Questa realtà dimostra come il lavoro dignitoso sia uno strumento indispensabile per combattere l'emarginazione e garantire una seconda opportunità a chi vive in condizioni di svantaggio.

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Milano. I Giochi entrano nel carcere di Bollate

Il 28 febbraio la casa di reclusione di Bollate ospiterà i "Giochi della Speranza", un'iniziativa che coinvolgerà detenuti, magistrati e polizia penitenziaria in diverse discipline sportive come calcio, pallavolo e scacchi. L'evento, promosso dalla Fondazione Giovanni Paolo II per lo Sport in occasione delle Olimpiadi Milano-Cortina, mira a portare i valori olimpici di eccellenza e rispetto all'interno delle mura carcerarie. L'obiettivo è trasformare il carcere in un luogo di inclusione sociale e speranza, offrendo ai detenuti una parentesi di normalità utile al loro futuro reinserimento. Questa iniziativa rappresenta un passo significativo verso un sistema carcerario più umano e orientato alla riabilitazione sociale attraverso lo sport.

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Alle S.U. l’appellabilità del proscioglimento (ex art. 131-bis) con condanna al risarcimento della parte civile

La V Sezione penale della Cassazione ha rimesso alle Sezioni Unite il quesito sull'appellabilità del proscioglimento per particolare tenuità del fatto quando sussista una condanna al risarcimento dei danni. Il contrasto giurisprudenziale nasce dalla necessità di stabilire se tale sentenza debba essere considerata di proscioglimento o di condanna ai fini delle impugnazioni consentite all'imputato. La questione è di grande rilievo poiché incide direttamente sul diritto di difesa e sul bilanciamento tra le parti nel processo penale, specialmente dopo le recenti riforme legislative. Questo caso sottolinea l'importanza di una coerenza normativa per garantire la certezza del diritto nel sistema processuale italiano.

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Roma. Chiuso da 30 mesi lo Sportello del Garante al Cpr di Ponte Galeria: “Migranti senza tutele”

L'articolo denuncia la chiusura dello sportello del Garante dei detenuti presso il CPR di Ponte Galeria a Roma, inattivo da trenta mesi nonostante una mozione regionale approvata all'unanimità per riattivarlo. La consigliera Marietta Tidei accusa la Giunta Rocca di trascurare la tutela dei diritti umani in una struttura segnata da gravi carenze igieniche, sanitarie e legali. L'assenza di un presidio stabile di controllo aggrava le condizioni di vulnerabilità delle persone trattenute, in un contesto di progressivo svuotamento delle garanzie per i migranti. Questa situazione evidenzia l'urgenza di ripristinare forme di monitoraggio indipendente per garantire il rispetto della dignità umana nei centri di permanenza per i rimpatri.

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Migranti. Da diritto a ricatto, la capriola della Ue

L'articolo analizza l'impatto del nuovo Patto europeo sulla migrazione e l'asilo, denunciando la mancanza di trasparenza del governo italiano che mantiene segreto il Piano di attuazione nazionale. Gli autori sostengono che queste norme stiano trasformando strutturalmente il diritto, normalizzando la detenzione amministrativa e riducendo le garanzie fondamentali per i cittadini stranieri. In questo contesto, la società civile emerge come un soggetto politico essenziale per difendere l'architettura della democrazia costituzionale europea. Questa situazione evidenzia una tensione critica tra le politiche migratorie attuali e i principi di uguaglianza e libertà del sistema giuridico italiano.

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Radio. Frequenze d’evasione

L'articolo esplora l'importanza della radio come strumento di connessione e riabilitazione per le persone detenute, fungendo da ponte essenziale tra il carcere e la società esterna. L'autore illustra come programmi storici e progetti radiofonici permettano ai ristretti di raccontare la quotidianità e i problemi del sistema penitenziario, favorendo al contempo l'immedesimazione e la crescita culturale. Attraverso testimonianze dirette, emerge come la partecipazione a queste iniziative contribuisca significativamente al reinserimento sociale e alla lotta contro l'isolamento. Questo sottolinea l'importanza di investire in strumenti culturali per garantire che la pena sia davvero un'occasione di riscatto e non solo tempo sospeso.

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Augusta (Sr). La Procura indaga sulla morte di un detenuto

La casa di reclusione di Augusta è al centro di un'inchiesta in seguito a due decessi per sospetta overdose verificatisi in soli quindici giorni. La carenza cronica di organico e i turni gravosi della Polizia penitenziaria sembrano compromettere l'efficacia dei controlli, facilitando l'ingresso di sostanze stupefacenti e telefoni cellulari. Una recente sentenza della Corte di Cassazione ha inoltre ribadito la responsabilità dell'Amministrazione per le condotte omissive nel garantire la salute e la prevenzione all'interno degli istituti. Questa situazione evidenzia l'urgente necessità di interventi strutturali per potenziare la sicurezza e i percorsi di recupero nel sistema carcerario italiano.

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Se la Rai dimentica il referendum

Flavia Perina analizza l'attuale clima della campagna referendaria sulla riforma della giustizia, denunciando una deriva comunicativa fatta di slogan e provocazioni digitali. L'autrice esorta la Rai a esercitare il suo ruolo di servizio pubblico organizzando confronti seri e approfonditi in prima serata tra i principali esponenti politici, invece di limitarsi a monologhi notturni. Senza un dibattito basato sul merito delle modifiche costituzionali, la discussione resterà ostaggio di strategie social banali che oscurano la reale posta in gioco. Questo appello sottolinea la necessità di un'informazione autorevole per permettere ai cittadini di compiere una scelta elettorale consapevole.

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Stalking, direttamente acquisibili gli screenshot dei messaggi Whatsapp realizzati dalla vittima

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 6024/2026, ha stabilito che gli screenshot dei messaggi WhatsApp sono prove legittime nei processi per stalking, purché la vittima sia ritenuta attendibile. Secondo i giudici, non è necessario acquisire il supporto tecnico originale né procedere al sequestro della corrispondenza, poiché la riservatezza viene meno quando uno dei partecipanti condivide la conversazione. La decisione respinge il ricorso di un uomo che contestava la parzialità del materiale probatorio, sottolineando che l'imputato stesso avrebbe potuto produrre la cronologia completa per difendersi. Questa sentenza semplifica l'iter probatorio nei casi di atti persecutori, ponendo un forte accento sulla credibilità della testimonianza della parte offesa.

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Sardegna. Detenuti del 41 bis, Cagliari scende in piazza: “Non siamo il carcere d’Italia”

Sabato 28 febbraio si terrà a Cagliari una manifestazione popolare contro la decisione del Governo di ospitare in Sardegna tre dei sette istituti penitenziari italiani destinati al regime di 41-bis. La Presidente della Regione, Alessandra Todde, e i sindaci locali denunciano una "servitù carceraria" imposta senza consultazione, che graverebbe eccessivamente sul territorio sardo rispetto al resto d'Italia. La mobilitazione chiede la sospensione immediata del provvedimento e l'apertura di un tavolo istituzionale per garantire criteri di distribuzione più equi e proporzionati. Questa protesta solleva interrogativi fondamentali sul rispetto dell'autonomia regionale e sul delicato equilibrio tra sicurezza nazionale e impatto sociale sui territori.

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Trento. Carcere al collasso: 410 detenuti, agenti allo stremo e la rieducazione resta un’utopia

I consiglieri del Partito Democratico denunciano la drammatica situazione del carcere di Trento, afflitto da un sovraffollamento record di 410 detenuti e da una grave carenza di agenti. L'istituto soffre per il trasferimento di soggetti problematici da altre regioni, infrastrutture deteriorate e una scarsità cronica di opportunità rieducative. Nonostante un leggero miglioramento nei permessi di lavoro esterno grazie all'apporto degli educatori, la gestione complessiva appare critica e priva di soluzioni a lungo termine. Questa situazione evidenzia la necessità urgente di interventi strutturali per salvaguardare la dignità umana e l'efficacia del sistema penitenziario.

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Avellino. Detenuta 23enne con problemi psichici ha provato a suicidarsi più volte

L'articolo riporta il tragico caso di una giovane madre detenuta nel carcere di Lauro che, dopo vari tentativi di suicidio e il distacco dal figlio, è ora ricoverata in ospedale. Samuele Ciambriello, Garante campano dei detenuti, denuncia l'emergenza della salute mentale nelle carceri italiane, sottolineando la grave carenza di strutture specializzate (ATSM) per le donne in Campania. Circa il 15% della popolazione carceraria soffre di disturbi mentali gravi, spesso gestiti solo tramite sedazione farmacologica a causa della mancanza di personale e strutture adeguate. Questa situazione richiama l'urgenza di un intervento istituzionale immediato per garantire il diritto costituzionale alla salute anche all'interno degli istituti penitenziari.

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Se lo Stato calpesta anche le proprie vittorie

L'autore racconta la storia di Filippo Rigano, un detenuto che, dopo 33 anni di carcere e una laurea in Giurisprudenza conseguita con lode, resta recluso in Alta Sicurezza senza aver mai ottenuto permessi premio. Nonostante il radicale cambiamento interiore e l'impegno culturale, lo Stato sembra ignorare il successo del percorso rieducativo del condannato, preferendo mantenere regimi restrittivi basati sul passato criminale. L'articolo critica un sistema che privilegia la collaborazione con la giustizia rispetto al reale riscatto morale e intellettuale dell'individuo. Questa vicenda mette in luce la preoccupante contraddizione di un sistema penale che fatica a riconoscere la funzione rieducativa della pena sancita dalla Costituzione.

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