Il governo italiano e la Lega stanno definendo un nuovo pacchetto di norme sulla sicurezza che prevede una stretta sul porto d'armi bianche tra i minori e l'introduzione di uno scudo legale per le forze dell'ordine. Parallelamente, la Lega propone misure restrittive sui migranti, come la riduzione a 19 anni del limite per l'accoglienza dei minori non accompagnati e la possibilità di rimpatrio forzato verso le famiglie d'origine. Queste iniziative sembrano mirate a consolidare il consenso elettorale del centrodestra e a rispondere alle preoccupazioni dell'opinione pubblica sui giovani stranieri. Tali proposte sollevano però seri dubbi di incostituzionalità e rischiano di aggravare la marginalizzazione sociale dei minori coinvolti.
A Palazzo Chigi si è tenuto un vertice di governo per discutere il nuovo "pacchetto sicurezza", composto da un disegno di legge e un decreto-legge mirati a contrastare furti, baby gang e criminalità diffusa. Tra le misure principali figurano restrizioni sul porto d'armi bianche, facilitazioni per gli sgomberi di immobili occupati e una possibile stretta sulla gestione dei minori stranieri non accompagnati. Nonostante la condivisione generale degli obiettivi tra i leader di maggioranza, restano da definire alcuni dettagli normativi che faranno slittare l'approvazione definitiva a fine gennaio. Le opposizioni criticano il provvedimento definendolo puramente ideologico e chiedendo invece maggiori risorse per le forze dell'ordine. Questa riforma segnala la volontà del governo di inasprire le politiche di ordine pubblico, pur tra le incertezze sulla loro effettiva implementazione.
Il governo italiano si appresta a varare un pacchetto di norme sulla sicurezza che prevede nuove assunzioni nelle forze di polizia e misure più rigide contro la criminalità urbana e l'immigrazione clandestina. Tra le principali novità figurano lo 'scudo legale' per gli agenti, la stretta sulla vendita di armi da taglio ai minori e l'inasprimento delle pene per i furti, con il ritorno della procedibilità d'ufficio per i casi aggravati. Il provvedimento interviene anche sulla violenza giovanile, introducendo sanzioni pecuniarie per i genitori e la possibilità di ammonimento del questore già a partire dai 12 anni. Queste misure mirano a rafforzare il controllo del territorio, sollevando un dibattito cruciale sull'equilibrio tra prevenzione sociale e approccio punitivo nel sistema legislativo italiano.
Il governo sta valutando un nuovo 'pacchetto sicurezza' che prevede misure più rigide sull'immigrazione, come il divieto di ingresso per le navi, e un inasprimento delle pene per reati minori e manifestazioni. Diversi giuristi criticano i provvedimenti, definendoli sproporzionati e potenzialmente incostituzionali, specialmente riguardo alla limitazione del dissenso e ai nuovi poteri conferiti alle forze di polizia. Le norme includono anche sanzioni pecuniarie elevate per i genitori di minori e uno 'scudo' legale per gli agenti indagati. Questa riforma solleva forti dubbi sulla tutela dei diritti civili e sulla proporzionalità del sistema sanzionatorio italiano.