Sovraffollamento: Mattarella invii messaggio alle Camere secondo art. 87 della Costituzione
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europaradicale.eu
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Riassunto
L'articolo evidenzia l'urgenza di intervenire sul sovraffollamento delle carceri italiane, che conta oltre 14.000 detenuti in eccedenza rispetto alla capienza regolamentare. Nonostante i ripetuti moniti del Presidente Mattarella, l'autore sostiene che sia necessario un passo ulteriore: l'invio di un messaggio formale alle Camere ai sensi dell'articolo 87 della Costituzione. Tale iniziativa, già intrapresa da Giorgio Napolitano nel 2013, costringerebbe il Parlamento ad assumersi le proprie responsabilità di fronte alle sistematiche violazioni dei diritti. Questo appello sottolinea una crisi di legalità ormai insostenibile per il sistema penitenziario e civile del Paese.
L'articolo denuncia il drammatico sovraffollamento delle carceri italiane che, a fine 2025, ha raggiunto il 138,5%, aggravando il degrado strutturale e la violazione dei diritti costituzionali dei detenuti. Nonostante il calo della criminalità, il sistema penitenziario affronta un'emergenza umanitaria segnata da un numero record di decessi e condizioni igieniche precarie sia per i carcerati che per il personale. L'autore sottolinea il fallimento delle politiche governative e propone l'adozione di misure alternative per il 38% della popolazione carceraria che deve scontare pene residue inferiori ai due anni e mezzo. Questa crisi evidenzia l'urgente necessità di una riforma che riporti la dignità e la funzione rieducativa al centro del sistema penale italiano.
Alessandro Diddi, su Il Sole 24 Ore, analizza la grave crisi del sovrappopolamento carcerario in Italia, che si sta avvicinando ai livelli critici che portarono alla condanna europea del 2013. Nonostante il piano governativo di creare 4.600 nuovi posti entro il 2027, i dati reali indicano una carenza effettiva di oltre 15.000 unità, rendendo gli interventi edilizi insufficienti. L'autore sottolinea che il problema richiede di affrontare nodi critici come l'alto numero di detenuti stranieri, tossicodipendenti e persone in attesa di giudizio. Questa situazione evidenzia la necessità di una riforma sistemica per evitare nuove sanzioni internazionali e tutelare la dignità dei detenuti.
Il sistema carcerario italiano affronta una grave crisi dovuta al sovraffollamento e alla carenza di magistrati di sorveglianza, con un rapporto critico di un magistrato ogni 300 detenuti. Samuele Ciambriello, garante campano dei detenuti, propone l'uso di misure alternative per i circa 16.700 reclusi con pene inferiori ai due anni per decongestionare gli istituti. Esperti e direttori carcerari sottolineano la necessità di aumentare l'organico per garantire la risocializzazione e il monitoraggio costante della vita dei reclusi. Questo scenario evidenzia l'urgenza di interventi strutturali per affrontare la cronica carenza di personale e migliorare l'efficienza del sistema penale italiano.