Modena. Il Teatro dei Venti tra sogni sospesi e sfide: il futuro incerto di una compagnia ribelle
Paola Ducci
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Gazzetta di Modena
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Riassunto
Il Teatro dei Venti ha ricevuto il prestigioso Premio Ubu 2025 per la 'Trilogia dell’assedio', un progetto realizzato coinvolgendo i detenuti delle carceri di Modena e Castelfranco Emilia. Il direttore artistico Stefano Tè ha sottolineato come l'attività teatrale rappresenti uno strumento fondamentale di riscatto e cambiamento per chi vive in reclusione. Nonostante il successo, la compagnia esprime forte preoccupazione per i tagli ai finanziamenti ministeriali che colpiscono i progetti culturali a sfondo sociale e di ricerca. Questa situazione evidenzia l'urgenza di proteggere le realtà artistiche che operano nelle periferie umane e sociali del Paese.
Gli attori dello spettacolo 'Malinconico. Moderatamente felice', guidati da Massimiliano Gallo, hanno fatto visita ai detenuti della casa circondariale di Santo Spirito a Siena per un momento di condivisione e svago. L'iniziativa rientra nel progetto 'Artisti dietro le sbarre' del Cpia1 di Siena, che da oltre dieci anni favorisce l'incontro tra il mondo del teatro e la realtà carceraria. Durante la mattinata, gli artisti hanno ascoltato le poesie e la musica del gruppo 'Cellamusica', scambiando aneddoti e riflessioni sulla vita e sulle opportunità di riscatto. Questo evento sottolinea l'importanza della cultura come ponte fondamentale per mantenere aperto il dialogo tra il carcere e la società civile.
Lo spettacolo “Giubileo in alta sicurezza”, diretto da Mimmo Sorrentino, mette in scena presso il carcere di Piacenza un'analogia tra il viaggio dei pellegrini e il percorso interiore di riabilitazione delle detenute. L’iniziativa, parte del progetto “Educarsi alla libertà”, coinvolge donne recluse nel circuito di alta sicurezza con l’obiettivo di abbattere la recidiva attraverso l'arte e la cultura. I promotori sottolineano come il teatro trasformi il carcere in un luogo di partecipazione, rendendo la rieducazione non solo un diritto del detenuto, ma un interesse dell’intera collettività. Questo esempio virtuoso evidenzia l'importanza di sostenere percorsi trattamentali di qualità per favorire il reale riscatto sociale e la sicurezza del territorio.
La Compagnia Teatrale Petra promuove a Potenza il progetto 'Teatro Oltre i Limiti', che integra danza e performance per far interagire detenuti e studenti in laboratori artistici. Attraverso il corpo e il movimento, l'iniziativa punta a superare lo stigma sociale e a trasformare temporaneamente il carcere in uno spazio di scambio umano e paritario. Il volume documentario 'Altrimenti il carcere resta carcere' evidenzia l'efficacia di queste pratiche, citando una drastica riduzione della recidiva dal 70% al 6% per i partecipanti. Questo approccio sottolinea l'importanza di investire in attività culturali per una reale funzione rieducativa della pena.