Suicidi, zero socialità e i bambini con detenute madri raddoppiati: se questo è un carcere

Il XXII Rapporto di Antigone, intitolato “Tutto chiuso”, delinea una crisi drammatica del sistema carcerario italiano, segnata da un sovraffollamento record del 139,1% e un preoccupante aumento dei suicidi. L'associazione denuncia una deriva verso modelli detentivi repressivi che limitano la socialità e i contatti esterni, portando a un incremento dei trattamenti inumani e della presenza di bambini in cella. Nonostante la stabilità dei tassi di criminalità, le politiche punitive e la scarsità di percorsi di reinserimento alimentano un alto tasso di recidiva, dimostrando il fallimento della funzione rieducativa della pena. Questa situazione evidenzia una criticità sistemica che allontana il carcere italiano dal dettato costituzionale e dai diritti umani fondamentali.

Leggi l'articolo originale →

Carceri sempre più “chiuse” al mondo esterno

Il XXII rapporto di Antigone denuncia una crisi strutturale nelle carceri italiane, dove il sovraffollamento ha raggiunto il 139% e le misure di isolamento punitivo sono aumentate drasticamente. Il documento evidenzia una grave carenza di personale e scarse opportunità di reinserimento, con solo il 29% dei detenuti impegnato in attività lavorative. Nonostante la stabilità dei reati, l'inasprimento delle pene e la chiusura verso il mondo esterno hanno alimentato tensioni, suicidi e un alto tasso di recidiva. Questa situazione mette in luce il fallimento del sistema carcerario nel rispettare il dettato costituzionale sulla rieducazione e l'umanità della pena.

Leggi l'articolo originale →

Garlasco e gli altri: la nuova economia del sospetto online

L'articolo analizza come l'esplosione del true crime digitale, tra podcast e canali YouTube, si stia fondendo con i media tradizionali per creare una "giustizia parallela" che condiziona l'opinione pubblica e le indagini giudiziarie. Attraverso casi come l'omicidio di Garlasco e le teorie complottiste sulla strage di Capaci, l'autore evidenzia il rischio di trasformare i sospettati in mostri mediatici e di sovraccaricare le procure con piste prive di fondamento. Sebbene esistano esempi di giornalismo rigoroso, la logica degli algoritmi spesso premia la morbosità e il mistero a discapito della verità processuale. Questa deriva rappresenta una minaccia concreta per l'indipendenza della magistratura e la tutela della dignità umana nel sistema penale italiano.

Leggi l'articolo originale →

Solo 22 carceri in tutta Italia non sono sovraffollate. Vi pare normale?

Il XXII Rapporto di Antigone, intitolato "Tutto chiuso", denuncia una situazione carceraria drammatica in Italia, con un tasso di sovraffollamento nazionale che ha raggiunto il 139%. Nonostante i piani governativi, il numero di detenuti continua a crescere a causa dell'introduzione di nuovi reati e pene più severe, mentre le attività riabilitative e culturali subiscono pesanti tagli. Tra i dati più allarmanti figurano il raddoppio dei bambini in cella con le madri e l'inasprimento dei regimi di detenzione che limitano la libertà di movimento interna. Questo scenario evidenzia una crisi profonda della funzione rieducativa della pena e rappresenta un grave segnale d'allarme per la civiltà del sistema penitenziario italiano.

Leggi l'articolo originale →

Milano. Morto un detenuto del carcere di Opera, è il boss Giuseppe Commisso

La Procura di Milano ha aperto un'inchiesta sulla morte di Giuseppe Commisso, boss della ‘ndrangheta noto come “U Mastru”, deceduto il 26 aprile nel carcere di Opera. Le circostanze del decesso sono oggetto di versioni contrastanti: alcune segnalazioni indicano che l'uomo sarebbe stato rimandato in cella nonostante un malore, morendo poco dopo. Il silenzio della direzione del carcere e la mancanza di informazioni chiare hanno spinto i magistrati a disporre un'autopsia per accertare eventuali negligenze sanitarie. Questa vicenda evidenzia la necessità di una maggiore trasparenza e tutela del diritto alla salute all'interno del sistema carcerario italiano.

Leggi l'articolo originale →

Bologna. Il carcere apre le porte a sport e cultura

Il carcere della Dozza a Bologna promuove il reinserimento sociale dei detenuti attraverso iniziative culturali e sportive, tra cui teatro, concerti e una squadra di rugby. Nonostante il grave sovrappopolamento che affligge la struttura, questi progetti mirano a ridurre la recidiva offrendo percorsi rieducativi concreti e momenti di incontro con le famiglie. La direttrice Rosa Alba Casella sottolinea l'importanza del lavoro, come il caseificio interno, per prevenire la marginalità post-penitenziaria. Questo approccio mette in luce come la cultura e la formazione siano pilastri fondamentali per una riforma carceraria che guardi al futuro della società.

Leggi l'articolo originale →

Sì all’istanza di revisione per Alaa Faraj, condannato per essere uno “scafista”

Michele Gambirasi riporta su Il Manifesto la decisione della Corte d’appello di Messina di scarcerare Alaa Faraj, condannato ingiustamente nel 2017 come scafista. La revisione del processo è stata resa possibile da nuove testimonianze che confermano come Faraj fosse solo un passeggero e non parte dell'equipaggio dei trafficanti libici. Il giovane, che in carcere ha intrapreso un percorso di studi e scritto un libro, era stato accusato della morte di 49 migranti avvenuta durante la traversata del 2015. Questa vicenda evidenzia la gravità delle lacune processuali che possono portare a clamorose ingiustizie nel sistema penale italiano legato all'immigrazione.

Leggi l'articolo originale →

Il “piano carceri” del Governo? Finora ha tolto posti, invece di aumentarli

L'articolo analizza il fallimento del piano edilizio carcerario, evidenziando come i posti disponibili siano diminuiti mentre il sovraffollamento ha raggiunto una media nazionale del 139,1%. Il rapporto di Antigone attribuisce la crescita dei detenuti non all'aumento dei reati, ma all'introduzione di nuove fattispecie penali e alla riduzione delle misure alternative da parte del governo. La chiusura delle attività educative e lavorative accompagna un drammatico aumento di suicidi e violenze tra i detenuti e verso la polizia penitenziaria. Questo scenario evidenzia una crisi sistemica che compromette la dignità umana e la funzione rieducativa della pena nelle carceri italiane.

Leggi l'articolo originale →

Lombardia. Sempre più detenuti universitari, sostenuto un esame ogni 2 giorni

Nel 2025, gli studenti detenuti nelle carceri lombarde hanno raggiunto il record di 227 esami superati, confermando la crescita del progetto universitario coordinato dalla Statale di Milano. L'iniziativa coinvolge 201 iscritti supportati da 230 tutor volontari, garantendo il diritto costituzionale allo studio anche in regimi di alta sicurezza e 41-bis. I percorsi formativi più scelti, tra cui Giurisprudenza e Comunicazione, rappresentano per molti detenuti una concreta opportunità di riscatto e preparazione professionale per il futuro. Questo successo evidenzia l'importanza cruciale dell'istruzione come strumento di riabilitazione e dignità all'interno del sistema penitenziario italiano.

Leggi l'articolo originale →

Ariano Irpino (Av). Inclusione e riscatto: il Terzo Settore riparte dalla Casa circondariale

L'articolo discute l'importanza delle cooperative sociali per il reinserimento lavorativo dei detenuti presso la Casa Circondariale di Ariano Irpino, richiamando i progetti di successo interrotti nel 2020 a causa della pandemia. L'obiettivo futuro è promuovere nuove sinergie tra enti pubblici, privati ed ecclesiastici per creare una filiera economica etica e offrire reali opportunità di riscatto sociale. Viene inoltre espresso un forte riconoscimento al personale della Polizia Penitenziaria, che opera con professionalità nonostante le criticità legate al sotto-organico. Questo progetto evidenzia come il lavoro rappresenti uno strumento essenziale per la riabilitazione e la riduzione della recidiva nel sistema carcerario.

Leggi l'articolo originale →

Chiusi in cella sull’orlo di un baratro. Lettera aperta

I detenuti di Rebibbia denunciano una situazione carceraria esplosiva, caratterizzata da un sovraffollamento insostenibile e dalla sistematica negazione dei diritti fondamentali. Tra le criticità maggiori emergono la carenza di personale sanitario e di polizia, la scarsa qualità del vitto e l'assenza di assistenza psicologica, che esasperano il rischio di suicidi e proteste. Per rispondere a queste condizioni degradanti, la redazione propone una mobilitazione legale collettiva attraverso esposti basati sull'articolo 35-ter dell'ordinamento penitenziario. L'articolo lancia un appello urgente ai parlamentari affinché ispezionino gli istituti di pena per prevenire un imminente disastro umanitario.

Leggi l'articolo originale →

Processo agli anarchici, il teste Cospito: “Il 41 bis è tortura, t’impediscono di esistere”

Alfredo Cospito, leader anarchico detenuto al 41-bis, ha testimoniato in video collegamento a Bologna nel processo contro sei attivisti accusati di azioni dimostrative compiute in suo sostegno. Durante l’udienza, Cospito ha denunciato duramente il regime di carcere duro, definendolo una forma di tortura finalizzata alla criminalizzazione dei movimenti sociali e giustificando il suo sciopero della fame come atto di difesa. La seduta è stata segnata da forti tensioni e cori di supporto in aula, che hanno costretto la giudice a proseguire il processo a porte chiuse. Questa vicenda solleva interrogativi cruciali sulla compatibilità del regime 41-bis con il rispetto dei diritti umani e la libertà di espressione politica.

Leggi l'articolo originale →

Oltre 64mila persone detenute su 46mila posti realmente disponibili

Il XXII Rapporto di Antigone evidenzia una situazione critica nelle carceri italiane, con un sovraffollamento reale del 139,1% e punte oltre il 200% in diversi istituti. Il documento segnala un preoccupante arretramento delle misure alternative e un aumento delle politiche punitive, che portano a pene più lunghe ma a minori opportunità di reinserimento. Con tassi di suicidio allarmanti e una scarsa partecipazione ad attività lavorative o formative, il sistema fatica a prevenire la recidiva. Questi dati sottolineano il fallimento della funzione rieducativa della pena e la necessità urgente di riforme strutturali per garantire la dignità dei detenuti.

Leggi l'articolo originale →

Bambini dentro. Più che raddoppiati i piccini in carcere con le madri

Il XXII Rapporto di Antigone, illustrato da Federica Olivo su HuffPost, denuncia un drastico peggioramento delle condizioni nelle carceri italiane, segnate da un sovraffollamento del 139%. Tra i dati più allarmanti figurano il triplicarsi dei detenuti costretti in cella quasi tutto il giorno e il raddoppio dei bambini che vivono in istituto con le madri. Nonostante circa 25.000 persone abbiano un residuo di pena inferiore ai tre anni, il ricorso a misure alternative è in calo, favorendo una gestione puramente punitiva e isolante. Questo scenario mette in luce il fallimento del sistema penitenziario attuale e la necessità urgente di riforme che vadano oltre la logica securitaria.

Leggi l'articolo originale →

Più minori in carico alla giustizia minorile: aumentati del 9% nel biennio 2023-2025

I dati del Ministero della Giustizia evidenziano che, in seguito al decreto Caivano del 2023, il numero di minori in carico agli uffici giudiziari è aumentato del 9%, un incremento nettamente superiore a quello registrato nell'intero ottennio precedente. Sebbene nel 2025 si siano osservati segnali di attenuazione, la pressione sulle comunità e sugli istituti penali minorili rimane elevata, con un impatto particolarmente marcato sui giovani di nazionalità straniera. L'analisi mostra una chiara inversione di tendenza negli ingressi nei centri di prima accoglienza rispetto al calo del periodo pre-pandemico. Questa situazione mette in luce una forte pressione sul sistema della giustizia minorile italiana, rendendo necessario monitorare se l'attuale rallentamento sia un trend consolidato o solo temporaneo.

Leggi l'articolo originale →

Marco Pannella, dieci anni senza lo “statista irregolare”

Valter Vecellio rende omaggio alla figura di Marco Pannella, definendolo uno dei più grandi statisti della storia italiana e un difensore instancabile della legalità e dei diritti civili. L'articolo cita autorevoli opinioni di intellettuali come Eco e Sciascia per sottolineare l'impatto di Pannella sull'identità democratica del Paese e il suo legame spirituale con Papa Francesco. Vecellio invita a onorare la memoria del leader radicale proseguendo le sue battaglie politiche basate sulla nonviolenza e sullo stato di diritto. Questo tributo sottolinea l'eredità morale di un uomo che ha trasformato la lotta per la libertà in una missione collettiva.

Leggi l'articolo originale →

In Italia 140mila ragazzi vivono nelle periferie “difficili” tra povertà, poca istruzione e violenza

L'indagine 'I luoghi che contano' di Save the Children rivela che circa 142.000 minori in Italia vivono in aree urbane svantaggiate, dove la povertà e l'abbandono scolastico sono significativamente più alti rispetto alla media nazionale. Questi contesti, concentrati nelle grandi città metropolitane, limitano l'accesso a risorse educative e spazi adeguati, influenzando negativamente le prospettive di crescita e il successo professionale dei giovani. Nonostante un forte senso di appartenenza, oltre la metà dei ragazzi residenti in queste zone desidera trasferirsi all'estero per trovare migliori opportunità di vita. Questo scenario evidenzia una preoccupante disparità territoriale che condiziona il futuro dei minori in base al quartiere di nascita.

Leggi l'articolo originale →

Airola (Bn). Sport e scuola per il riscatto dei ragazzi detenuti

L'istituto "Michele Lecce" di San Giovanni Rotondo ha promosso una giornata di sport e inclusione presso il carcere minorile di Airola, evidenziando il calcio e l'istruzione come strumenti fondamentali per il riscatto sociale. L'iniziativa, guidata dal dirigente Luigi Talienti, mira a costruire un "patto di comunità" che offra ai giovani detenuti prospettive concrete di reinserimento attraverso lo studio e la socializzazione. Durante l'evento è stato fornito supporto didattico a un giovane in vista dei prossimi esami, con la proposta di replicare l'esperienza anche presso la struttura carceraria di Foggia. Questo progetto sottolinea come la riabilitazione passi necessariamente attraverso l'istruzione e la valorizzazione della dignità umana.

Leggi l'articolo originale →

Oltre 200mila bambini con un genitore fermato dall’Ice: l’America di Trump separa le famiglie

Durante il secondo mandato di Trump, oltre 200.000 bambini negli Stati Uniti hanno subito la detenzione o la deportazione di un genitore, secondo uno studio della Brookings Institution. Di questi, circa 145.000 sono cittadini americani nati sul suolo statunitense, una cifra che supera di gran lunga i dati ufficiali e le separazioni registrate nel 2018. Le nuove politiche colpiscono famiglie stabilite da anni, lasciando i minori in condizioni di estrema vulnerabilità o affidati a reti di supporto informali spesso precarie. Questo scenario solleva gravi preoccupazioni sull'impatto umanitario e sociale a lungo termine delle attuali strategie migratorie degli Stati Uniti.

Leggi l'articolo originale →

Migranti sfruttati e reclusi: Castel Volturno e “l’affare” del Cpr da costruire

Fabrizio Geremicca descrive la situazione di Castel Volturno, dove il Ministero dell'Interno intende costruire un Centro di permanenza per il rimpatrio (Cpr) da 120 posti in un’area naturale protetta. Nonostante l'apertura del sindaco Marrandino, il progetto incontra la ferma opposizione di associazioni, religiosi e residenti, che denunciano il degrado cronico e la mancanza di servizi nel territorio. In un contesto già segnato da inquinamento, sfruttamento lavorativo e infiltrazioni criminali, si contesta l'efficacia di una struttura detentiva rispetto a necessari interventi di riqualificazione sociale. Questa vicenda solleva interrogativi cruciali sulla gestione delle aree marginalizzate e sull'effettiva utilità dei centri di rimpatrio in contesti di forte vulnerabilità.

Leggi l'articolo originale →