Emilia Romagna. Il Garante Cavalieri: “Monitoraggio delle camere di sicurezza in Regione”

Il Garante regionale dei detenuti, Roberto Cavalieri, ha completato un monitoraggio su 75 siti di camere di sicurezza in Emilia-Romagna, rilevando criticità strutturali soprattutto nei comandi di polizia locale. Ogni anno oltre 2.000 persone, spesso in condizioni di povertà o con fragilità psichiatriche, transitano in questi spazi poco noti alla cittadinanza che necessitano di maggiore conformità normativa. Il monitoraggio affronta anche i temi del sovraffollamento carcerario e della carenza di personale, che saranno oggetto di un tavolo di formazione a Parma il prossimo 29 gennaio. Questo intervento sottolinea come la marginalità sociale debba essere considerata parte integrante della gestione della sicurezza pubblica.

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Gratuito patrocinio, l’assistenza di un collega non giustifica la compensazione delle spese

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 1470 del 2026, ha chiarito che il difensore di una parte ammessa al patrocinio a spese dello Stato ha diritto al rimborso delle spese di lite se vince l'opposizione contro la liquidazione dei suoi compensi. I giudici hanno stabilito che l'utilizzo di un collega per la rappresentanza legale, pur potendo l'avvocato stare in giudizio personalmente, non giustifica la compensazione delle spese a carico della Pubblica Amministrazione soccombente. Il principio ribadito è che il legale agisce per tutelare un proprio diritto soggettivo patrimoniale, soggetto alle ordinarie regole sulla responsabilità delle parti per le spese processuali. Questo orientamento rappresenta una tutela fondamentale per i professionisti che devono ricorrere al giudice per ottenere il corretto pagamento delle prestazioni rese con il patrocinio gratuito.

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Concordato in appello, il diniego non è ricorribile in Cassazione

Le Sezioni Unite della Cassazione, con la sentenza n. 2647, hanno stabilito che il provvedimento con cui la Corte d’appello rigetta un concordato sulla pena (ex art. 599-bis Cpp) non è ricorribile in Cassazione. La Suprema Corte ha chiarito che tale atto ha natura meramente ordinatoria e non decisoria, essendo finalizzato a gestire il flusso dei processi attraverso meccanismi deflattivi. Il mancato accoglimento della proposta non lede i diritti dell'imputato, poiché determina semplicemente il ritorno al rito ordinario per una valutazione completa del caso. Questa decisione conferma la discrezionalità del giudice nel valutare la congruità dell'accordo tra le parti e mira a preservare l'efficienza del sistema giudiziario. Tale sentenza chiarisce un punto fondamentale per la stabilità dei procedimenti deflattivi nel sistema penale italiano.

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Stupri, riforma scomoda: ecco perché Bongiorno non ha tradito nessuno

L'articolo analizza la proposta di riforma dell’articolo 609-bis del codice penale, avanzata da Giulia Bongiorno per ridefinire il reato di violenza sessuale mettendo al centro l'assenza di consenso. La modifica recepisce i principi della Convenzione di Istanbul e introduce il tema del "freezing", ovvero la paralisi da paura che impedisce un dissenso esplicito. Rispetto a versioni precedenti, il testo cerca di bilanciare la tutela delle vittime con le garanzie dell’indagato, evitando il rischio di un’inversione dell’onere della prova. Questo equilibrio rappresenta un passaggio fondamentale per una riforma che sia culturalmente avanzata ma rispettosa dei principi costituzionali del diritto di difesa.

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La bufala di Report sui magistrati spiati

L'esperto informatico Giuseppe Dezzani chiarisce che il software Ecm, segnalato da un'inchiesta di 'Report' come strumento di spionaggio, è in realtà un comune applicativo Microsoft per la manutenzione remota utilizzato globalmente. Il Ministro Nordio e la Procura di Roma hanno smentito le accuse di sorveglianza illecita, sottolineando che ogni attività è tracciata e che non sono emersi profili penalmente rilevanti. Secondo Dezzani, il vero problema risiede nell'arretratezza e nella scarsa sicurezza delle infrastrutture informatiche dei tribunali italiani piuttosto che nel software stesso. Questo caso evidenzia la necessità critica di ammodernare e proteggere i sistemi digitali della giustizia italiana per prevenire reali vulnerabilità.

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L’arte di sollevare dubbi: perché la Costituzione ha bisogno di giudici che non chinano il capo

L'articolo difende l'indipendenza della magistratura e la pratica dei giudici di sollevare questioni di legittimità costituzionale dinanzi alla Consulta, criticando gli attacchi mediatici contro le cosiddette 'toghe rosse'. L'autore sostiene che interpellare la Corte sia un atto di onestà intellettuale preferibile a interpretazioni forzate delle leggi, poiché la magistratura ha la responsabilità di garantire la conformità delle norme alla Costituzione. Attraverso il richiamo a Piero Calamandrei e all'articolo 3 della Carta, viene sottolineata l'importanza della Costituzione come programma politico e sociale ancora da attuare pienamente. Passione denuncia inoltre la tendenza all'adeguamento acritico ai decreti governativi, ribadendo che il dubbio costituzionale è un dovere professionale faticoso ma necessario. Questo intervento sottolinea la necessità fondamentale di proteggere il ruolo di controllo della magistratura per la tenuta del sistema democratico italiano.

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“Negli Ipm gli equilibri sono turbati dagli immigrati”. Lo studio del Ministero degli Esteri

La relazione del Guardasigilli Carlo Nordio evidenzia che circa lo 0,86% dei residenti musulmani in Italia è detenuto, con 13.814 presenze totali nelle carceri. Il monitoraggio della Polizia penitenziaria segnala 194 individui a rischio radicalizzazione jihadista, suddivisi in tre diversi livelli di pericolosità. Particolarmente critica è la situazione negli istituti penali per minorenni, dove le tensioni tra diverse componenti della popolazione straniera portano a frequenti episodi di violenza e instabilità. Il rapporto avverte che l'ambiente carcerario può fungere da catalizzatore per l'estremismo, rendendo il controllo delle conversioni e del ruolo degli imam una priorità per la sicurezza. Questo scenario evidenzia una sfida cruciale per la gestione della sicurezza e dei percorsi di integrazione nel sistema penitenziario italiano.

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“Ragazzi, state in guardia: il carcere non è Mare Fuori; ci aiutino gli influencer”

Paola Brunese, presidente del Tribunale per i minori, propone di coinvolgere influencer, calciatori e artisti come Geolier per sensibilizzare i giovani sui rischi concreti della criminalità. Secondo Brunese, i canali istituzionali falliscono nel raggiungere i ragazzi, i quali spesso ignorano la certezza della pena e la durezza della detenzione, alimentando un falso senso di impunità. L'obiettivo è utilizzare il linguaggio dei social per spiegare che il carcere minorile non è una fiction televisiva, ma una realtà faticosa e privativa della libertà. Questo appello sottolinea l'urgenza di adottare nuove strategie comunicative per contrastare efficacemente la devianza giovanile.

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L’unica amnistia è quella che lo Stato concede tutti giorni a se stesso

L'autore denuncia come le carceri italiane stiano riproponendo di fatto il modello degli ospedali psichiatrici giudiziari, privilegiando la custodia rispetto alla cura della salute mentale. Viene criticata l'inadempienza delle istituzioni che, ignorando le violazioni dei diritti, concedono a sé stesse una sorta di autoassoluzione morale e istituzionale. D'Angelo sottolinea inoltre il dramma delle famiglie dei detenuti, che vivono una pena parallela fatta di isolamento e vergogna, spesso senza alcun sostegno sociale. L'articolo invoca una rivoluzione culturale basata sull'empatia e sulla dignità per trasformare il sistema penale da luogo di vendetta a spazio di riconciliazione. Questa riflessione evidenzia l'urgenza di una riforma profonda che garantisca il diritto alla salute e il rispetto della persona umana nelle istituzioni totali.

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“Ddl Stupri, il ‘dissenso’ stravolge l’orientamento della Cassazione”

L'articolo riporta le critiche dell'associazione D.i.Re. alla proposta della senatrice Giulia Bongiorno sul ddl Violenza sessuale, che introduce una nuova fattispecie di reato basata sul 'dissenso' anziché sul 'consenso'. Secondo l'avvocata Elena Biaggioni, questo rappresenta un arretramento rispetto alla Convenzione di Istanbul e alla giurisprudenza attuale, che è già allineata al modello del consenso libero. Il rischio è una vittimizzazione secondaria, in cui il processo si concentra sulla prova del 'no' della vittima anziché sull'azione dell'aggressore. Questa situazione evidenzia la necessità di un profondo cambiamento culturale piuttosto che di un mero inasprimento delle pene.

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Bologna. “Oltre le sbarre”: il rugby in carcere ora ha lo sponsor

Il progetto 'Rugby Oltre le sbarre' promuove l'attività sportiva in 19 istituti penitenziari italiani come strumento di risocializzazione e crescita personale per i detenuti. L'iniziativa si è recentemente rafforzata grazie alla collaborazione con lo sponsor Macron, che fornisce materiale tecnico e organizza incontri formativi tra i detenuti e i campioni delle Nazionali azzurre. Un evento tenutosi a Bologna ha visto la squadra Giallo Dozza allenarsi con atleti d'eccellenza, sottolineando il valore educativo e solidale della disciplina. Questo impegno testimonia come lo sport possa rappresentare un'opportunità concreta di riscatto e integrazione all'interno del sistema carcerario.

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Filippine. Giornalista condannata, i difensori dei diritti umani: “Una parodia della giustizia”

La giornalista filippina Frenchie Mae Cumpio è stata condannata per "finanziamento del terrorismo", una sentenza aspramente criticata dai difensori dei diritti umani come politicamente motivata. Arrestata nel 2020, la reporter è accusata sulla base di prove ritenute fabbricate per punire i suoi reportage critici verso le autorità e le forze dell'ordine. Questa condanna, la prima del suo genere nel Paese, evidenzia l'uso di leggi antiterrorismo come strumento per silenziare il dissenso e il giornalismo indipendente. Nonostante le promesse governative sulla libertà di stampa, il verdetto solleva forti preoccupazioni per la sicurezza dei cronisti nelle zone rurali. La vicenda rappresenta un grave attacco alla libertà di informazione e mette a rischio la sopravvivenza del giornalismo di comunità nelle Filippine.

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Delrio (Pd): “Il mio ddl equilibrato. Le critiche sono completamente infondate”

In un'intervista, il senatore Graziano Delrio spiega la sua decisione di non firmare il ddl Giorgis, sostenendo che l'antisemitismo richieda una legge specifica a causa della sua natura peculiare e distinta dalle altre discriminazioni. Delrio difende l'adozione della definizione internazionale IHRA, precisando che essa non impedisce la critica al governo israeliano ma mira a contrastare un fenomeno in crescita che minaccia la democrazia. Il senatore sottolinea come l'antisemitismo abbia radici culturali profonde e auspica una convergenza bipartisan per affrontare il problema senza strumentalizzazioni politiche. Questa posizione evidenzia l'urgenza di strumenti legislativi mirati per proteggere la libertà religiosa e l'identità culturale nel panorama democratico.

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Cosa sta succedendo nel Pd con la proposta di legge sull’antisemitismo

Il Partito Democratico si presenta diviso sul nuovo disegno di legge contro l’antisemitismo: la proposta ufficiale del senatore Andrea Giorgis non è stata firmata da cinque colleghi riformisti, tra cui Graziano Delrio. La controversia nasce dalla scelta di non adottare la definizione di antisemitismo dell’Ihra, preferendo una formulazione basata sulle linee guida del Consiglio d’Europa per garantire il diritto di critica verso Israele. Questa frattura interna trasforma un tema di civiltà in un terreno di scontro politico tra la segreteria Schlein e l'area riformista. La situazione evidenzia la difficoltà del principale partito di centrosinistra nel mantenere una linea unitaria su questioni etiche e internazionali di grande rilievo.

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Annullate misure cautelari per gli studenti del liceo Einstein di Torino

Il tribunale di Torino ha annullato le misure cautelari per cinque studenti del liceo Einstein, precedentemente arrestati per gli scontri avvenuti durante un volantinaggio di estrema destra davanti alla scuola. L'annullamento è legato a un vizio procedurale introdotto dalla legge Nordio, che richiede un interrogatorio preventivo prima dell'applicazione di tali misure, sebbene rimanga valida la restrizione per un sesto studente accusato di atti più gravi. Mentre la difesa celebra il rispetto delle garanzie procedurali, la procura sottolinea che il merito delle accuse di resistenza e lesioni rimane invariato. Questa vicenda solleva interrogativi cruciali sull'equilibrio tra ordine pubblico e diritti procedurali nelle nuove riforme del sistema giudiziario italiano.

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Antisemitismo, la destra Pd si sfila dalla linea Schlein

Il Partito Democratico si divide sulla presentazione del disegno di legge contro l'antisemitismo e l'odio razziale coordinato da Andrea Giorgis. Il testo punta sulla prevenzione nelle scuole e sul monitoraggio del web tramite sanzioni Agcom, evitando definizioni che potrebbero limitare la libertà di critica verso le politiche dello Stato di Israele. Cinque senatori, tra cui Graziano Delrio, hanno tuttavia rifiutato di firmare il provvedimento, giudicandolo troppo generico e richiedendo una legge specifica dedicata esclusivamente all'antisemitismo. Questa divergenza evidenzia la tensione interna al PD tra la lotta alle discriminazioni e la tutela del dissenso politico in ambito internazionale.

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