Lite sulla legge anti-stupri. I dubbi dei magistrati: “Si mortificano le vittime”
Articoli correlati
Giustizia, i nodi irrisolti della riforma
Sconosciuto · Ristretti Orizzonti ·
Giustizia e referendum: un allarme che non c’è
Sconosciuto · Ristretti Orizzonti ·
Ddl Stupri nel pantano. I giuristi: “Consenso principio necessario”
Luciana Cimino · Il Manifesto ·
Il disegno di legge sulla violenza sessuale vive una fase di stallo a causa di una modifica che sposta il focus dal consenso della vittima alla manifestazione di una volontà contraria. Questa impostazione è stata duramente contestata da magistrati e opposizioni, poiché rischierebbe di richiedere prove di resistenza fisica, ignorando la realtà della paralisi da terrore. Il Partito Democratico e i centri antiviolenza chiedono di fermare la riforma, temendo un grave arretramento giuridico rispetto ai principi della Convenzione di Istanbul. La questione evidenzia la persistente difficoltà del sistema legislativo italiano nell'adottare una prospettiva pienamente incentrata sulla tutela della vittima.