“Ragazzi, state in guardia: il carcere non è Mare Fuori; ci aiutino gli influencer”

Riassunto

Paola Brunese, presidente del Tribunale per i minori, propone di coinvolgere influencer, calciatori e artisti come Geolier per sensibilizzare i giovani sui rischi concreti della criminalità. Secondo Brunese, i canali istituzionali falliscono nel raggiungere i ragazzi, i quali spesso ignorano la certezza della pena e la durezza della detenzione, alimentando un falso senso di impunità. L'obiettivo è utilizzare il linguaggio dei social per spiegare che il carcere minorile non è una fiction televisiva, ma una realtà faticosa e privativa della libertà. Questo appello sottolinea l'urgenza di adottare nuove strategie comunicative per contrastare efficacemente la devianza giovanile.

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