L’arte di sollevare dubbi: perché la Costituzione ha bisogno di giudici che non chinano il capo

Riassunto

L'articolo difende l'indipendenza della magistratura e la pratica dei giudici di sollevare questioni di legittimità costituzionale dinanzi alla Consulta, criticando gli attacchi mediatici contro le cosiddette 'toghe rosse'. L'autore sostiene che interpellare la Corte sia un atto di onestà intellettuale preferibile a interpretazioni forzate delle leggi, poiché la magistratura ha la responsabilità di garantire la conformità delle norme alla Costituzione. Attraverso il richiamo a Piero Calamandrei e all'articolo 3 della Carta, viene sottolineata l'importanza della Costituzione come programma politico e sociale ancora da attuare pienamente. Passione denuncia inoltre la tendenza all'adeguamento acritico ai decreti governativi, ribadendo che il dubbio costituzionale è un dovere professionale faticoso ma necessario. Questo intervento sottolinea la necessità fondamentale di proteggere il ruolo di controllo della magistratura per la tenuta del sistema democratico italiano.

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