Antisemitismo, la destra Pd si sfila dalla linea Schlein
Andrea Carugati
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Il Manifesto
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Riassunto
Il Partito Democratico si divide sulla presentazione del disegno di legge contro l'antisemitismo e l'odio razziale coordinato da Andrea Giorgis. Il testo punta sulla prevenzione nelle scuole e sul monitoraggio del web tramite sanzioni Agcom, evitando definizioni che potrebbero limitare la libertà di critica verso le politiche dello Stato di Israele. Cinque senatori, tra cui Graziano Delrio, hanno tuttavia rifiutato di firmare il provvedimento, giudicandolo troppo generico e richiedendo una legge specifica dedicata esclusivamente all'antisemitismo. Questa divergenza evidenzia la tensione interna al PD tra la lotta alle discriminazioni e la tutela del dissenso politico in ambito internazionale.
Il Partito Democratico si presenta diviso sul nuovo disegno di legge contro l’antisemitismo: la proposta ufficiale del senatore Andrea Giorgis non è stata firmata da cinque colleghi riformisti, tra cui Graziano Delrio. La controversia nasce dalla scelta di non adottare la definizione di antisemitismo dell’Ihra, preferendo una formulazione basata sulle linee guida del Consiglio d’Europa per garantire il diritto di critica verso Israele. Questa frattura interna trasforma un tema di civiltà in un terreno di scontro politico tra la segreteria Schlein e l'area riformista. La situazione evidenzia la difficoltà del principale partito di centrosinistra nel mantenere una linea unitaria su questioni etiche e internazionali di grande rilievo.
Il Partito Democratico affronta una profonda divisione interna riguardo al ddl sull'antisemitismo proposto dal senatore Graziano Delrio, che approderà a breve in commissione Giustizia. La segretaria Elly Schlein ha promosso un testo alternativo che eviti i riferimenti alla definizione dell'Ihra, temendo che critiche legittime allo Stato di Israele possano essere erroneamente sanzionate. Mentre altri partiti di maggioranza e opposizione avanzano proposte simili basate sulla medesima definizione internazionale, il PD cerca una sintesi che eviti ulteriori frammentazioni interne. Questo caso evidenzia la complessità di trovare un equilibrio normativo tra la lotta alle discriminazioni e la tutela della libertà di critica politica nel contesto geopolitico attuale.
Il 27 gennaio, in occasione del Giorno della Memoria, il Senato avvierà l'iter per una nuova legge sull'antisemitismo utilizzando come testo base la proposta di Lega e Italia Viva. Il provvedimento ha scatenato forti tensioni politiche, dividendo profondamente il Partito Democratico tra la linea ufficiale di Andrea Giorgis e l'iniziativa personale di Graziano Delrio. Le opposizioni esprimono preoccupazione che la norma possa essere utilizzata per criminalizzare il dissenso politico pro-Palestina, confondendo la critica alle politiche israeliane con l'antisemitismo. Il dibattito si preannuncia acceso, con la maggioranza intenzionata a mantenere la data simbolica nonostante i lavori siano ancora in fase iniziale. Questa situazione evidenzia come la lotta alle discriminazioni possa trasformarsi in un terreno di scontro ideologico e di frammentazione delle opposizioni.