Emilia Romagna. Il Garante Cavalieri: “Monitoraggio delle camere di sicurezza in Regione”
N.D.
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Teleromagna.it
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Riassunto
Il Garante regionale dei detenuti, Roberto Cavalieri, ha completato un monitoraggio su 75 siti di camere di sicurezza in Emilia-Romagna, rilevando criticità strutturali soprattutto nei comandi di polizia locale. Ogni anno oltre 2.000 persone, spesso in condizioni di povertà o con fragilità psichiatriche, transitano in questi spazi poco noti alla cittadinanza che necessitano di maggiore conformità normativa. Il monitoraggio affronta anche i temi del sovraffollamento carcerario e della carenza di personale, che saranno oggetto di un tavolo di formazione a Parma il prossimo 29 gennaio. Questo intervento sottolinea come la marginalità sociale debba essere considerata parte integrante della gestione della sicurezza pubblica.
La Casa Circondariale di Rimini affronta un grave sovraffollamento, ospitando 169 persone a fronte di una capienza di 118, condizione definita dalla delegazione dei Radicali come un trattamento inumano e degradante. Durante una visita ispettiva, sono emersi problemi critici quali l'insufficienza di assistenza psicologica e psichiatrica, la scarsità di opportunità lavorative e ritardi burocratici nella gestione dei conti dei detenuti. L'istituto appare isolato dal tessuto cittadino e si regge unicamente sullo sforzo del personale in carenza organica e sulla sopportazione dei reclusi. Questa situazione evidenzia l'urgenza di una riforma che riporti la legalità costituzionale e il rispetto dei diritti umani nelle carceri italiane.
Il Garante campano Samuele Ciambriello ha organizzato un pranzo festivo per i detenuti del reparto psichiatrico di Secondigliano, denunciando l'invisibilità e l'abbandono dei malati mentali in carcere. Nonostante la presenza di oltre 4.000 detenuti con patologie psichiche in Italia, Ciambriello sottolinea la chiusura di molte sezioni specializzate in Campania e la grave carenza di strutture REMS. L'iniziativa ha offerto un momento di condivisione, ma ha anche evidenziato la necessità di cure esterne al carcere e di un maggiore supporto territoriale per i soggetti più fragili. Il Garante sollecita le istituzioni a dare risposte concrete oltre le battaglie ideologiche, affinché la salute mentale non sia dimenticata dietro le sbarre. Questo appello solleva una questione cruciale sulla compatibilità tra detenzione e patologie psichiatriche nel sistema italiano.
Le carceri italiane affrontano un'emergenza senza precedenti, con un tasso di sovraffollamento del 137,8% e punte critiche oltre il 200% in diverse strutture. L'articolo denuncia come il decreto Caivano abbia aggravato la situazione anche negli istituti minorili, mentre la carenza di agenti e personale sanitario rende il sistema vicino al collasso. Marcello Buttazzo critica l'inefficacia delle misure governative, evidenziando la trasformazione dei penitenziari in luoghi di abbandono per detenuti con disturbi psichici e dipendenze. Questa situazione evidenzia una crisi sistemica che richiede un'assunzione di responsabilità urgente da parte delle istituzioni per evitare una deriva umanitaria.