Milano. Confronto nazionale sulla funzione rieducativa della pena

Il 12 gennaio 2026 si terrà a Milano il convegno nazionale “Comunicazione, dignità e lavoro nel carcere”, focalizzato sulla funzione rieducativa della pena e sul contrasto all'emergenza suicidi e al sovraffollamento. L'iniziativa esplora come il lavoro e una comunicazione empatica possano prevenire la recidiva e restituire dignità ai detenuti, con un focus particolare sulle madri recluse. Viene evidenziato il ruolo strategico di commercialisti e imprese nel facilitare il reinserimento sociale e professionale dei condannati. Questa iniziativa richiama l’attenzione sulla necessità di trasformare le carceri da luoghi di sofferenza a spazi di effettiva riabilitazione sociale.

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Veneto. Stefani: “Una struttura alternativa per giovani, così spezziamo la catena del crimine”

È stato inaugurato a Rovigo l'Istituto penitenziario per minori 'Antonio Vivaldi', una struttura moderna che ospiterà fino a 31 giovani detenuti, puntando su rieducazione, sport e laboratori creativi. Contestualmente, la Regione Veneto ha annunciato la nascita della prima comunità socio-terapeutica regionale per minori con polidipendenze e disturbi comportamentali come misura alternativa alla detenzione. Questo progetto sperimentale, finanziato congiuntamente dal Ministero della Giustizia e dalla Regione, mira a offrire percorsi di recupero specifici per i giovani coinvolti in fenomeni di criminalità minorile. L'iniziativa sottolinea l'importanza di coniugare l'esecuzione della pena con percorsi riabilitativi mirati per garantire un futuro ai minori.

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Nuoro. Consiglio comunale straordinario, territori uniti per il futuro del carcere

Il Consiglio comunale di Nuoro si riunisce in seduta aperta per discutere la possibile trasformazione del carcere di Badu 'e Carros in una struttura destinata esclusivamente ai detenuti in regime di 41-bis. All'incontro parteciperanno numerosi rappresentanti istituzionali, tra cui parlamentari e la presidente della Regione Alessandra Todde, evidenziando la rilevanza nazionale della questione. La mobilitazione delle comunità locali nasce dalla preoccupazione per l'impatto sociale e territoriale di tale decisione. Questa iniziativa mette in luce il delicato equilibrio tra le politiche carcerarie statali e le esigenze dei territori coinvolti.

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Rovigo. Inaugurato il nuovo Istituto penale per i minorenni

È stato inaugurato a Rovigo il nuovo Istituto Penale per i Minorenni (IPM) intitolato a Vivaldi, completando un piano nazionale di potenziamento che ha già coinvolto L’Aquila e Lecce. La struttura offre 30 posti e spazi dedicati alla formazione scolastica e professionale, con l’obiettivo di trasformare la detenzione in un percorso di rieducazione e rinascita sociale. Il sottosegretario Andrea Ostellari ha evidenziato che la giustizia ha senso solo se guarda al futuro attraverso regole certe e ambienti conformi alle norme internazionali. Questo progetto rappresenta un investimento fondamentale per ridurre la recidiva e favorire il reinserimento dei giovani nel tessuto civile.

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Melfi (Pz). Un incontro cruciale sulla rieducazione dei detenuti

Carmen D’Anzi, Garante della Provincia di Potenza, ha discusso le criticità delle carceri italiane, come sovraffollamento e carenza di personale, durante un incontro a Melfi. Ha sottolineato che l'istruzione e il lavoro riducono drasticamente la recidiva, citando dati che vedono il tasso scendere al 3-7% per chi accede ai percorsi rieducativi. Nonostante i benefici della Legge Smuraglia, attualmente solo il 32% dei detenuti lavora, principalmente per l'amministrazione penitenziaria. Questa situazione richiama la necessità di una maggiore collaborazione tra istituzioni e territorio per garantire la funzione rieducativa della pena prevista dalla Costituzione.

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Reggio Calabria. Sartoria del carcere, avviato l’iter per assumere un nuovo capo d’arte

L’istituto penitenziario Giuseppe Panzera di Reggio Calabria ha pubblicato un avviso per formare un albo di esperti destinati alla gestione del laboratorio di sartoria nella sezione femminile di San Pietro. L'iniziativa mira a potenziare il reinserimento lavorativo delle detenute, consolidando un'esperienza virtuosa che in passato ha già servito istituzioni come l'Ordine degli Avvocati e Confindustria. Il garante comunale Giuseppe Aloisio ha sottolineato la necessità di incrementare l'occupazione femminile carceraria per garantire la reale funzione rieducativa della pena. Questo progetto evidenzia l'importanza cruciale del lavoro professionale come strumento di riscatto sociale all'interno del sistema penitenziario italiano.

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Ceccanti: “I Sì al referendum arriveranno anche da chi sta con Schlein”

L'ex deputato PD Stefano Ceccanti, vicepresidente di Libertà Eguale, sostiene le ragioni del "Sì" al referendum sulla separazione delle carriere, distanziandosi dalla linea ufficiale per il "No" della segretaria Elly Schlein. Ceccanti afferma che la riforma sia necessaria per garantire un giudice realmente terzo e completare il disegno del processo accusatorio iniziato da Giuliano Vassalli. Egli invita gli elettori e gli iscritti al partito a votare seguendo la propria sensibilità e il merito del quesito, anziché limitarsi alla disciplina di partito o alla contrapposizione politica al governo. Questa spaccatura evidenzia la persistente complessità del dibattito interno al centrosinistra sui temi della riforma della giustizia.

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Giarre (Ct). Protocollo Asp-carcere per prevenire i disagi mentali tra i detenuti

L'Asp di Catania ha approvato un nuovo protocollo con la Casa circondariale di Giarre finalizzato alla prevenzione dell'autolesionismo e del rischio suicidario tra la popolazione detenuta. Il piano prevede un monitoraggio costante che inizia sin dal primo ingresso in struttura, includendo visite mediche specifiche e l'istituzione di un'unità di ascolto per intercettare precocemente segnali di sofferenza emotiva. L'obiettivo è garantire la continuità terapeutica tra interno ed esterno, favorendo al contempo i processi di risocializzazione e tutela della salute psichica. Questa iniziativa rappresenta un passo significativo per contrastare il disagio psicologico cronico e migliorare le condizioni di vita all'interno degli istituti penitenziari.

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Sicurezza, la relazione di Nordio: nel 2025 si riducono carcere e arresti domiciliari

La relazione annuale del ministro Carlo Nordio per il 2025 evidenzia una significativa riduzione delle misure cautelari in Italia, con un calo degli arresti domiciliari e della custodia in carcere rispetto al 2024. I dati mostrano inoltre che il 90% dei casi soggetti a restrizioni si conclude con una condanna definitiva, sebbene emergano critiche sull'incompletezza delle statistiche fornite dagli uffici giudiziari. Parallelamente, resta acceso lo scontro con il Mef sulla trasparenza dei risarcimenti per l'ingiusta detenzione, a fronte di pochissimi procedimenti disciplinari avviati. Questa situazione sottolinea l'urgenza di migliorare la precisione nella raccolta dati per garantire un'analisi corretta dell'efficacia del sistema penale italiano.

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Veneto. Nella Rems di Nogara i criminali con disagio psichiatrico

L'articolo esplora il funzionamento della Rems di Nogara, l'unica struttura del Veneto dedicata ai pazienti psichiatrici autori di reati, evidenziando l'efficacia del suo modello di cura. Nel 2025 sono state registrate 25 dimissioni su 40 posti disponibili, grazie a percorsi terapeutici personalizzati che durano in media due anni e a una lista d'attesa minima. In un contesto di crescente disagio mentale, queste residenze si confermano un'alternativa cruciale al carcere per chi necessita di riabilitazione psichiatrica. La collaborazione tra istituzioni e rete territoriale rimane il pilastro per gestire casi complessi e prevenire episodi di violenza. Tale esempio evidenzia l'importanza di investire in strutture specializzate per garantire sia la cura dei pazienti che la sicurezza della collettività.

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Lecce. Servizi sanitari in carcere, tra criticità e interventi: in un vertice il punto della situazione

Si è tenuto un vertice tra la direzione della ASL Lecce, la direttrice del carcere di Borgo San Nicola e il deputato Stefanazzi per affrontare le criticità sanitarie della struttura penitenziaria. Sono state illustrate le recenti assunzioni di medici, psicologi e di 25 infermieri, oltre alla futura integrazione di specializzandi in psichiatria per sopperire alla grave carenza di organico. Un'importante novità discussa riguarda l'avvio di un corso per operatori socio-sanitari dedicato ai detenuti, volto a professionalizzare le attività di assistenza già prestate internamente. L'iniziativa evidenzia la necessità di un impegno costante per garantire il diritto alla salute e condizioni dignitose all'interno degli istituti penitenziari.

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Gran Bretagna. Heba e Kamran, i due attivisti palestinesi che si stanno lasciando morire di fame

Heba Muraisi, un'attivista di Palestine Action detenuta nel Regno Unito, ha superato i 68 giorni di sciopero della fame, oltrepassando il tragico limite raggiunto da Bobby Sands nel 1981. Insieme ad altri compagni, la donna protesta contro la detenzione preventiva prolungata e la classificazione del gruppo come organizzazione terroristica dopo atti di sabotaggio contro l'industria militare israeliana. Le condizioni di salute dei manifestanti sono ormai disperate, attirando appelli internazionali e richieste di intervento urgente al Segretario alla giustizia britannico. Questa vicenda rappresenta lo sciopero della fame più rilevante nel Regno Unito nell'ultimo mezzo secolo, ponendo il carcere al centro di un estremo scontro tra politica e sopravvivenza fisica.

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Libia. Ostaggi nel deserto: le prigioni sono piene di migranti egiziani

Il governo egiziano ha annunciato il rilascio di centinaia di connazionali detenuti in Libia, frutto di complessi negoziati diplomatici in un 2025 segnato da migliaia di rimpatri e centinaia di morti in mare. L'articolo evidenzia come la Libia rimanga uno snodo critico e pericoloso, dove i migranti egiziani subiscono violenze sistemiche, sequestri e sfruttamento da parte delle milizie locali. Nonostante il rafforzamento dei controlli costieri in Egitto, i flussi si sono spostati verso rotte terrestri clandestine attraverso il deserto, alimentando reti criminali radicate. Questa situazione drammatica sottolinea l'urgenza di una stabilizzazione politica della Libia per porre fine a un ciclo incessante di abusi e tragedie umane.

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Stati Uniti. Genesi dell’Ice, da agenzia invisibile a milizia paramilitare di Trump

L'articolo analizza l'evoluzione dell'Immigration and Customs Enforcement (ICE), trasformata da agenzia tecnica post-11 settembre a braccio operativo paramilitare della presidenza Trump per contrastare le 'sanctuary cities'. Operando al di fuori del controllo giudiziario ordinario e delle comunità locali, l'ICE dispone oggi di un budget triplicato e di una forza d'urto potenziata da una campagna di reclutamento ideologica. Le recenti operazioni spettacolari e l'aumento delle violenze nei centri di detenzione riflettono una gestione dell'immigrazione intesa esclusivamente come problema di sicurezza nazionale e scontro politico. Questa trasformazione solleva gravi interrogativi sulla tenuta democratica e sul bilanciamento dei poteri tra governo federale e autorità locali negli Stati Uniti.

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Michele Sarno: “Il processo non deve solo essere giusto ma anche apparire giusto”

In questa intervista, l'avvocato Michele Sarno critica il coinvolgimento politico dell'ANM nei comitati referendari, sostenendo che tale attivismo ne comprometta l'imparzialità agli occhi dei cittadini. Sarno difende la riforma della giustizia, in particolare la separazione delle carriere, come strumento essenziale per garantire che il giudice sia realmente terzo e indipendente. Viene inoltre sottolineata l'importanza della meritocrazia e del superamento delle correnti interne alla magistratura per ripristinare la fiducia nel sistema giudiziario. Queste riflessioni evidenziano il delicato equilibrio tra l'autonomia dei magistrati e la percezione pubblica di un processo equo.

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Il referendum sulla Giustizia non si riduca a un derby

L'articolo analizza il prossimo referendum sulla giustizia come un momento cruciale nel lungo conflitto tra politica e magistratura, focalizzandosi sulla riforma del CSM e il rischio di alterare l'equilibrio costituzionale. L'autore evidenzia come la separazione delle carriere sia già nei fatti realtà e che il vero nodo sia la proposta di sorteggio dei membri del CSM, interpretata come una minaccia all'indipendenza giudiziaria. Viene denunciata una tendenza globale alla verticalizzazione del potere esecutivo che rischia di indebolire la tutela dei diritti dei cittadini. Per superare questa fase distruttiva, Giovagnoli invita a recuperare lo spirito dei padri costituenti, cercando un compromesso che preservi l'autonomia dei giudici. Questo scenario evidenzia una sfida fondamentale per la tenuta democratica del sistema italiano.

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Perché non c’è ancora la data del referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati?

Nonostante la riforma sulla separazione delle carriere dei magistrati sia stata approvata mesi fa, la data del referendum confermativo resta incerta a causa di diverse interpretazioni normative. Il governo deve decidere se indire la consultazione subito, basandosi sulle richieste dei parlamentari già convalidate, o attendere il 30 gennaio per includere l'esito della raccolta firme promossa dai cittadini. Gli esperti costituzionalisti sottolineano che attendere la fine del trimestre previsto dalla Costituzione sarebbe più coerente con la prassi democratica. Tale incertezza solleva questioni rilevanti sulla tempistica e la trasparenza dei processi di riforma istituzionale in Italia.

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Antisemitismo, la destra punta su Delrio. Tensione nel Pd

L'articolo illustra l'avvio dell'iter in Senato per il disegno di legge contro l'antisemitismo proposto da Graziano Delrio, mossa che ha generato tensioni interne al Partito Democratico. La segretaria Elly Schlein punta a un testo unitario entro metà gennaio, ma permangono divisioni sull'adozione della definizione dell'Ihra e sul timore di limitare le critiche al governo israeliano. Con il Movimento 5 Stelle pronto a presentare la propria proposta e il centrodestra che osserva le crepe nell'opposizione, il dibattito parlamentare si preannuncia complesso. Questa situazione evidenzia la difficoltà del centrosinistra nel trovare una sintesi comune su temi etici e internazionali di grande sensibilità.

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