Il Consiglio d’Europa: “Aumenta violenza fisica e verbale sui detenuti, anche prima del carcere”

Il Comitato per la prevenzione della tortura del Consiglio d'Europa denuncia un preoccupante aumento di abusi fisici e verbali contro i detenuti in Europa, includendo l'Italia tra i paesi monitorati. La relazione evidenzia come i maltrattamenti avvengano spesso durante gli arresti e gli interrogatori, favoriti da un crescente senso di impunità e dalla mancanza di sistemi di identificazione per gli agenti. Il grave sovraffollamento carcerario e la carenza di personale sono indicati come cause principali del deterioramento della salute mentale e della sicurezza negli istituti. Il rapporto invita i governi a investire in videosorveglianza e riforme strutturali per garantire il rispetto della dignità umana. Questa situazione evidenzia la necessità impellente di affrontare la crisi del sistema penitenziario italiano per prevenire il collasso della giustizia.

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Lecco. Silea e carcere: un progetto di educazione ambientale rivolto ai detenuti

La Casa circondariale di Lecco e l'azienda Silea hanno rafforzato la loro collaborazione per promuovere la sostenibilità e l'economia circolare all'interno dell'istituto penitenziario. Attraverso laboratori di riuso e sessioni di educazione ambientale, i detenuti vengono istruiti sulle corrette pratiche di raccolta differenziata e sulla gestione responsabile dei rifiuti. Come evidenziato dalla presidente di Silea, Francesca Rota, queste iniziative rappresentano un fondamentale strumento di educazione civica finalizzato alla crescita personale e al futuro reinserimento sociale. Questo progetto dimostra come la tutela dell'ambiente possa diventare un valore universale e un'opportunità di riscatto anche nei contesti più difficili.

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La resistenza iraniana vive nelle carceri

L'articolo descrive la resistenza nonviolenta dei detenuti politici iraniani che, ogni martedì, attuano uno sciopero della fame per protestare contro l'allarmante incremento delle esecuzioni capitali. L'autrice critica la figura di Reza Pahlavi, sostenendo che la vera liberazione non possa essere una semplice restaurazione monarchica, ma debba nascere dalla consapevolezza e dal sacrificio di chi vive l'oppressione, come Maryam Rajavi. Attraverso parallelismi storici con Gandhi e Mandela, viene sottolineato il ruolo centrale del carcere come luogo di formazione per i futuri processi democratici. Questa analisi evidenzia come la lotta per i diritti umani nelle carceri sia il cuore pulsante di ogni autentica liberazione politica.

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Rovigo. Carcere minorile, rivolta e tentato suicidio: “Nordio deve intervenire subito”

L'articolo riporta le gravi criticità del carcere minorile Antonio Vivaldi di Rovigo, recentemente segnato da proteste e da un tentato suicidio. Attraverso interrogazioni parlamentari, esponenti di Pd e Forza Italia denunciano carenze strutturali, la mancanza di un presidio sanitario stabile e un organico di polizia insufficiente. Nonostante il trasferimento dei responsabili dei disordini, restano irrisolti i nodi legati alla sicurezza e all'inadeguatezza della sede in centro città. Questa vicenda sottolinea l'urgenza di un intervento strutturale per garantire la sicurezza e la dignità negli istituti penitenziari minorili.

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Milano. Nuove lettere dal carcere di Opera, i detenuti chiedono le dimissioni del Garante

Nuove lettere dal carcere di Opera denunciano presunti pestaggi e violazioni dei diritti umani avvenuti nella sezione C, chiedendo trasparenza e interventi immediati. I detenuti contestano duramente l'operato del Garante Luigi Pagano, accusandolo di scarsa vigilanza e vicinanza alla direzione, arrivando a chiederne le dimissioni. La denuncia riguarda episodi gravi, tra cui detenuti che sarebbero stati spogliati e trasferiti dopo aggressioni, in un clima di crescente tensione e gestione repressiva. Nonostante un'interrogazione parlamentare, resta irrisolto il divario tra le denunce dei reclusi e la prudenza cautelativa delle istituzioni. Questa situazione evidenzia un pericoloso cortocircuito tra la necessità di tutela dei diritti e l’effettiva capacità di vigilanza all'interno degli istituti di pena italiani.

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Decreto a tappe forzate, sulla repressione nessun ripensamento

L'articolo analizza criticamente il nuovo decreto sicurezza 23/2026, denunciando una deriva autoritaria che mira a criminalizzare il dissenso attraverso l'uso improprio della decretazione d'urgenza. L'autrice evidenzia come la "amministrativizzazione della sicurezza" affidi poteri discrezionali a prefetti e questori, limitando il diritto di manifestare con sanzioni pecuniarie e misure restrittive basate sul semplice sospetto. Il testo sottolinea inoltre i profili di incostituzionalità del provvedimento, che colpirebbe la libertà personale e il principio di uguaglianza. Questa situazione evidenzia una preoccupante erosione degli spazi democratici e del diritto di espressione in Italia.

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Percorsi inclusivi nella giustizia minorile: i progetti del bando “Cambio rotta”

L'articolo illustra i risultati del bando 'Cambio rotta', un'iniziativa da 14,5 milioni di euro che ha coinvolto oltre 3.000 giovani in percorsi di inclusione sociale e giustizia minorile. Attraverso 17 progetti e la collaborazione tra enti del terzo settore e servizi sociali, i ragazzi hanno partecipato ad attività formative e lavorative per riscoprire il senso di utilità e appartenenza alla comunità. Esperti come Adolfo Ceretti e Marco Rossi-Doria sottolineano l'importanza di superare lo smarrimento interiore dei minori attraverso modelli educativi partecipativi e multi-professionali. Questo progetto evidenzia come la responsabilità collettiva e la giustizia riparativa siano strumenti essenziali per il recupero dei giovani che hanno commesso reati.

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Giornalismo, quelle strane condanne

L'articolo analizza la mobilitazione dei giornalisti-videomaker contro la possibile condanna di Fabio Butera, punito per non aver rimosso commenti offensivi di terzi dalla propria pagina Facebook. L'autore evidenzia il contrasto tra la giurisprudenza italiana e le direttive europee come il Digital Services Act, che pongono la responsabilità della moderazione in capo ai provider e non ai singoli individui. La vicenda mette in luce l'inadeguatezza di applicare criteri dell'era analogica al mondo digitale, rischiando di creare un precedente pericoloso per la libertà di espressione. Ciò evidenzia l'urgenza di una riforma normativa moderna che tuteli gli utenti dalle complessità tecniche e legali dell'infosfera.

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Lecce. Tredici detenuti vicini al brevetto, in estate bagnini nelle marine leccesi

Tredici detenuti della casa circondariale di Lecce stanno per ottenere il brevetto di assistente bagnanti grazie al progetto 'Io Salvo', un'iniziativa volta a favorire il reinserimento sociale attraverso l'impiego negli stabilimenti balneari locali. Il programma, presentato in prefettura, nasce da una sinergia tra istituzioni e operatori privati per rispondere alla carenza di personale qualificato nel settore turistico. Il prefetto Natalino Manno ha definito l'iniziativa una 'best practice' replicabile in altri ambiti come l'agricoltura e l'accoglienza alberghiera. Questo progetto rappresenta un modello virtuoso di riscatto che sottolinea l'importanza del lavoro come strumento fondamentale per abbattere la recidiva.

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Milano. La “prima volta” dei detenuti-attori, debutta il Festival di Teatro delle Carceri

Il 15 aprile inaugura il primo Festival di Teatro delle Carceri, una rassegna che coinvolge compagnie di diversi istituti penitenziari in spettacoli aperti alla cittadinanza tra Monza e Bollate. Sotto la direzione di Serena Andreani e Mauro Sironi, l'iniziativa mira a utilizzare l'arte come strumento trasformativo e di riabilitazione, favorendo l'empatia e il riscatto personale dei detenuti. Il festival, che include anche la proiezione del film 'La salita' di Massimiliano Gallo, ha già registrato numerosi sold out, a testimonianza del forte interesse collettivo. Questo progetto sottolinea l'importanza cruciale della cultura come ponte per il reinserimento sociale e il superamento dei pregiudizi verso il mondo carcerario.

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Migranti. “Nei Cpr diritti non tutelati, il parlamento intervenga”

In un'intervista a Mario Serio, membro del Collegio del Garante dei detenuti, emerge il quadro allarmante delle condizioni nei CPR italiani e in Albania, segnate da gravi carenze strutturali e lacune nella tutela legale. Serio evidenzia come la detenzione amministrativa manchi di uno statuto organico, privando i trattenuti di diritti fondamentali e assistenza sanitaria adeguata, una situazione già criticata dalla Corte Costituzionale. Vengono denunciati episodi di autolesionismo, uso della forza e condizioni igieniche precarie, con criticità che si estendono anche al sovraffollamento del sistema carcerario ordinario. La necessità di un intervento legislativo urgente e di una possibile forma di indulto appare fondamentale per porre fine a questo vuoto di tutela. Ciò evidenzia una crisi profonda della dignità umana all'interno del sistema detentivo italiano.

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Migranti. “Picchiano anche le persone ferite”. “Noi violentate di continuo e ammanettate”

Il nuovo rapporto 'Women State Trafficking' denuncia una sistematica tratta di migranti, in particolare donne nere, vendute dalle autorità tunisine a milizie libiche in cambio di denaro, carburante o droga. Le testimonianze raccolte documentano torture, violenze sessuali strutturali e una disumanizzazione istituzionalizzata, dove le donne diventano merce di scambio per il lavoro sessuale forzato e la schiavitù domestica. L'inchiesta critica duramente i finanziamenti dell'Unione Europea verso la Tunisia, contestando la sua classificazione come 'paese sicuro' alla luce delle gravi violazioni dei diritti umani emerse. Questa situazione evidenzia la necessità urgente di una revisione profonda delle responsabilità europee nella gestione dei confini esterni e della protezione dei rifugiati.

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“Oltre le sbarre”, Francesco Certo porta la poesia negli istituti di pena

L'autore Francesco Certo ha presentato la sua diciassettesima raccolta di poesie, "Oltre le sbarre", dando il via a un tour che toccherà sette istituti penitenziari italiani tra aprile e maggio. Grazie alla collaborazione con l'associazione "Seconda Chance", Certo incontrerà i detenuti per confrontare le sue intuizioni poetiche con la realtà della reclusione, promuovendo la scrittura come strumento di evasione spirituale e riscatto. Il progetto mira a creare un ponte tra il mondo esterno e quello carcerario, facilitando il dialogo e la riflessione in vista del reinserimento sociale. Questa iniziativa sottolinea l'importanza fondamentale di percorsi culturali e riabilitativi per migliorare la qualità della vita all'interno delle carceri italiane.

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Fermo preventivo, il Csm avverte: “Libertà a rischio”

Il CSM ha espresso forti perplessità sul decreto Sicurezza, criticando in particolare l'istituto del fermo preventivo per il rischio di violare le libertà fondamentali e i principi costituzionali. Secondo la Commissione, l’ampia discrezionalità concessa alle forze di polizia e la mancanza di garanzie stringenti potrebbero tradursi in restrizioni arbitrarie dei diritti di manifestazione e riunione. Vengono inoltre sollevati dubbi sulla nuova disciplina delle iscrizioni nel registro degli indagati per le forze dell'ordine e sulla limitazione del gratuito patrocinio per gli stranieri. Questa analisi evidenzia una tensione critica tra le esigenze di ordine pubblico e la tutela dei diritti civili nel sistema penale italiano.

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Rovigo. Carcere minorile senza pace: detenuto tenta il suicidio

Un detenuto minorenne ha tentato il suicidio nel carcere minorile 'Antonio Vivaldi' di Rovigo, venendo salvato tempestivamente dagli agenti di polizia penitenziaria dopo una violenta protesta avvenuta pochi giorni prima. L'istituto, inaugurato recentemente, soffre di una significativa carenza di personale, con soli 37 agenti rispetto ai 47 previsti dalla pianta organica. La sindaca Valeria Cittadin ha richiesto un potenziamento immediato della sorveglianza, ricevendo rassicurazioni dal Ministero della Giustizia circa l'arrivo di nuove unità a giugno. Questo episodio mette in luce le gravi tensioni e le carenze strutturali che affliggono il sistema detentivo minorile italiano.

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Monza. “Oltre i confini” da inserto a magazine: il sogno del carcere di Monza

Presso il carcere di Monza, il progetto 'Oltre i confini' coinvolge un gruppo di detenuti nella redazione di un magazine semestrale e di un inserto per il giornale locale Il Cittadino. Sotto la guida della giornalista Antonetta Carrabs, i redattori affrontano temi complessi come il sovraffollamento, la tossicodipendenza e le riforme legislative, offrendo una testimonianza autentica della vita carceraria. L'iniziativa mira a trasformare la rabbia in consapevolezza attraverso la scrittura, favorendo il riscatto sociale e preparando i ristretti al rientro in comunità. Questo progetto dimostra come la cultura e l'informazione possano abbattere le mura del pregiudizio, contribuendo a un sistema penale più umano e rieducativo.

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Droghe, al via il processo di revisione

Nel 2025 la Commission on Narcotic Drugs dell’Onu ha istituito un panel di 19 esperti, guidato da Allan Rock e Natalie Y-lin Morris-Sharma, per riformare il sistema internazionale di controllo delle droghe entro il 2029. I lavori sono stati segnati da forti tensioni diplomatiche, con gli Stati Uniti che hanno promosso un ritorno alla "guerra alla droga" e cercato di ostacolare riferimenti alla riduzione del danno e ai diritti umani. Nonostante l'opposizione americana, è stata approvata una risoluzione che include impegni positivi sulla salute pubblica, supportata anche dalla Cina. Questo processo rappresenta un’opportunità cruciale per superare approcci punitivi obsoleti e allineare le normative globali alla tutela dei diritti fondamentali.

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Alta Sicurezza: percorsi e storie distrutti

La lettera aperta denuncia il trasferimento improvviso dei detenuti in Alta Sicurezza dal carcere di Padova verso altre strutture, un'azione che interrompe percorsi rieducativi consolidati e progetti di integrazione con la società civile. Gli autori criticano la politica di centralizzazione del DAP, sostenendo che l'isolamento dei detenuti AS impedisca il confronto con il mondo esterno, fondamentale per decostruire i miti criminali, specialmente tra i giovani studenti. Viene proposta l'attivazione di un tavolo di lavoro congiunto per favorire la declassificazione dei detenuti che hanno compiuto un significativo percorso di revisione critica. Questo scenario solleva una questione critica sulla reale volontà del sistema penitenziario italiano di perseguire la finalità rieducativa della pena prevista dalla Costituzione.

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Il decreto sicurezza al Senato senza relatore

Il Senato ha avviato l'esame del decreto sicurezza con procedura d'urgenza per assicurarne la conversione entro il termine del 25 aprile, superando l'impasse in commissione causato dagli oltre 1.200 emendamenti. Il provvedimento include misure controverse come il fermo preventivo per i manifestanti ritenuti pericolosi e nuove norme sul possesso di armi bianche, oltre a incentivi per i rimpatri volontari. Le opposizioni hanno annunciato un ostruzionismo a oltranza, denunciando il carattere propagandistico delle norme e la forzatura dei tempi parlamentari operata dal governo. Questa situazione evidenzia una crescente tensione istituzionale tra maggioranza e minoranza sull'utilizzo dei decreti d'urgenza per riforme di ampia portata sociale.

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Bologna. Presentazione di “Mimose”, il libro sulle memorie dal carcere di Anna Zucchini

Il 16 aprile 2026 si terrà a Bologna la presentazione del libro “Mimose. 8 Marzo 1955. Le memorie dal carcere di Anna Zucchini”, un'opera che esplora la storia delle donne e la memoria democratica. Curata da Eloisa Betti e Donatella Allegro, l'iniziativa promossa dallo Spi Cgil Bologna intende trasformare la testimonianza storica in uno strumento vivo di impegno civile e giustizia sociale. Il dibattito vedrà il coinvolgimento di storiche, rappresentanti sindacali e studentesche per favorire un dialogo intergenerazionale sui diritti e sulla libertà. Questo evento sottolinea la necessità di custodire le memorie femminili per comprendere il presente e costruire un futuro più consapevole.

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