Alta Sicurezza: percorsi e storie distrutti

Riassunto

La lettera aperta denuncia il trasferimento improvviso dei detenuti in Alta Sicurezza dal carcere di Padova verso altre strutture, un'azione che interrompe percorsi rieducativi consolidati e progetti di integrazione con la società civile. Gli autori criticano la politica di centralizzazione del DAP, sostenendo che l'isolamento dei detenuti AS impedisca il confronto con il mondo esterno, fondamentale per decostruire i miti criminali, specialmente tra i giovani studenti. Viene proposta l'attivazione di un tavolo di lavoro congiunto per favorire la declassificazione dei detenuti che hanno compiuto un significativo percorso di revisione critica. Questo scenario solleva una questione critica sulla reale volontà del sistema penitenziario italiano di perseguire la finalità rieducativa della pena prevista dalla Costituzione.

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