Milano. I Giochi entrano nel carcere di Bollate

Il 28 febbraio la casa di reclusione di Bollate ospiterà i "Giochi della Speranza", un'iniziativa che coinvolgerà detenuti, magistrati e polizia penitenziaria in diverse discipline sportive come calcio, pallavolo e scacchi. L'evento, promosso dalla Fondazione Giovanni Paolo II per lo Sport in occasione delle Olimpiadi Milano-Cortina, mira a portare i valori olimpici di eccellenza e rispetto all'interno delle mura carcerarie. L'obiettivo è trasformare il carcere in un luogo di inclusione sociale e speranza, offrendo ai detenuti una parentesi di normalità utile al loro futuro reinserimento. Questa iniziativa rappresenta un passo significativo verso un sistema carcerario più umano e orientato alla riabilitazione sociale attraverso lo sport.

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Milano. La Fabbrica dei Segni e la solidarietà: “Da 42 anni aiutiamo i carcerati a reinserirsi”

La cooperativa sociale "Fabbrica dei Segni" di Novate, guidata da Walter e Alessandro Moro, promuove da oltre quarant'anni l'inserimento lavorativo di persone fragili, tra cui detenuti e individui con disabilità psichiatriche. Le attività spaziano dall'editoria didattica per studenti con disturbi dell'apprendimento alla gestione di velostazioni e servizi di pasticceria. Grazie all'applicazione dell'articolo 21 dell'ordinamento penitenziario, la cooperativa favorisce il recupero sociale dei carcerati offrendo loro una concreta alternativa professionale. Questa realtà dimostra come il lavoro dignitoso sia uno strumento indispensabile per combattere l'emarginazione e garantire una seconda opportunità a chi vive in condizioni di svantaggio.

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Fratoianni: “Su migranti e sicurezza sbaglia chi insegue le destre”

In questa intervista, Nicola Fratoianni critica duramente il governo Meloni, accusandolo di voler criminalizzare il dissenso e di gestire l'immigrazione con un approccio repressivo e propagandistico. Il leader di Avs sottolinea la necessità di proposte radicali su salari e fisco per consolidare l'alternativa del centrosinistra e avverte sui pericoli del referendum sulla giustizia per l'indipendenza della magistratura. Fratoianni esprime inoltre una netta opposizione all'aumento delle spese militari e alla possibile partecipazione dell'Italia al "Board of Peace" di Trump riguardo al conflitto a Gaza. Questo intervento evidenzia la sfida cruciale per le opposizioni nel costruire un programma comune che vada oltre la semplice reazione alle mosse del governo.

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Sulmona (Aq). Detenuto psichiatrico senza cure da cinque mesi. “Mai isolato dai familiari”

Un uomo di 58 anni di Sulmona resta detenuto da cinque mesi in carcere nonostante l'accertata incompatibilità con il regime carcerario dovuta a gravi patologie psichiatriche. Nonostante le ordinanze dei giudici che ne dispongono il trasferimento in strutture specializzate (Atsm), la cronica mancanza di posti disponibili impedisce l'esecuzione dei provvedimenti. L'imputato, arrestato per maltrattamenti verso l'anziana madre, si trova in un limbo giuridico e sanitario in attesa che la Asl individui una collocazione idonea. Questa vicenda mette in luce la drammatica carenza di strutture per la salute mentale nel sistema penitenziario italiano.

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Parma. I Garanti: “Imminente il trasferimento di decine di detenuti dell’Alta sicurezza”

I garanti dei detenuti Roberto Cavalieri e Veronica Valenti denunciano il trasferimento di decine di reclusi in Alta sicurezza da Parma verso carceri fuori regione per far posto a detenuti di media sicurezza. Questa operazione, volta a contrastare il sovraffollamento, compromette secondo i garanti la continuità dei percorsi trattamentali e rende estremamente difficili i colloqui con i familiari. Viene inoltre espresso forte timore per il benessere psicologico dei detenuti, segnalando come i trasferimenti forzati possano aumentare il rischio di suicidi. Questa situazione evidenzia una gestione emergenziale del sistema carcerario che grava ulteriormente sulle strutture locali a discapito dei diritti individuali.

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La risposta alla repressione non è la controviolenza, ma una strategia nonviolenta e trasformativa

L'autore analizza la necessità di affiancare alla cultura della pace nelle scuole una specifica formazione alla nonviolenza all'interno dei movimenti sociali, per contrastare un sistema globale sempre più militarizzato e repressivo. Pugliese sostiene che la contro-violenza di piazza sia eticamente sbagliata e politicamente controproducente, poiché finisce per favorire le logiche autoritarie che dichiara di voler combattere. Citando l'esempio di Alex Langer, l'articolo invita a riscoprire la nonviolenza come forza strategica e radicale, capace di trasformare il conflitto attraverso la disobbedienza civile e la partecipazione di massa. Solo sottraendosi allo scontro frontale è possibile costruire alternative reali e allargare il consenso verso un cambiamento sociale profondo. Questo approccio evidenzia la sfida cruciale di superare la polarizzazione per rendere i movimenti sociali strumenti di vera trasformazione democratica.

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Augusta (Sr). Diritti dei detenuti, istituita la figura del Garante

La magistratura ha avviato un'indagine sulla morte di due detenuti nel carcere di Augusta, presumibilmente causata da un'overdose di sostanze introdotte illegalmente nella struttura. Salvatore Gagliani, segretario del Sappe, ha evidenziato come la carenza di personale e l'uso di nuove tecnologie come i droni rendano complessi i controlli contro il traffico di stupefacenti. In risposta alle criticità, il Comune di Augusta ha istituito la figura del Garante dei diritti dei detenuti per monitorare il rispetto della legalità e dei diritti umani nei luoghi di privazione della libertà. Questo provvedimento evidenzia l'urgenza di affrontare le gravi carenze strutturali e di sicurezza del sistema carcerario italiano.

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Frattura sociale e apartheid, così l’intelligenza artificiale ridisegna i confini sociali

L'intelligenza artificiale è ormai parte integrante della vita quotidiana, con il 60% degli italiani che ne fa uso principalmente per apprendere e lavorare. Tuttavia, emerge una profonda spaccatura globale tra l'entusiasmo dei mercati emergenti e la preoccupazione dei paesi occidentali riguardo all'impatto negativo sui livelli occupazionali. Lo studio evidenzia inoltre un crescente 'Apartheid Digitale', in cui fattori come istruzione e reddito determinano chi trae vantaggio dalla tecnologia e chi ne rimane escluso. Questa evoluzione sottolinea l'urgenza di affrontare le disuguaglianze nell'accesso alle competenze digitali per garantire un futuro più inclusivo.

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Alessandria. Trasformazione in carcere 41bis del San Michele: “Cancellati tutti i progetti”

L'articolo tratta della controversa trasformazione del carcere San Michele di Alessandria in una struttura di massima sicurezza, operazione denunciata dalle consigliere regionali Ravenale e Marro per la mancanza di trasparenza e di un cronoprogramma ufficiale. La preoccupazione principale riguarda la possibile cancellazione di progetti educativi e lavorativi di eccellenza che, negli anni, hanno garantito una recidiva pari a zero per i detenuti coinvolti. Contemporaneamente, emerge il quadro critico della casa circondariale Don Soria, dove la carenza di personale educativo e l'alto disagio psichico ostacolano i percorsi di recupero. Il territorio e le cooperative sociali chiedono ora chiarezza al Ministero per evitare di disperdere un modello trattamentale che ha funzionato con successo. Questa situazione evidenzia il rischio di sacrificare efficaci percorsi di reinserimento sociale in favore di scelte strutturali prive di un adeguato dialogo con la comunità locale.

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Sicurezza, ma senza perdere la libertà

L'articolo analizza il delicato equilibrio tra ordine pubblico e libertà individuali alla luce del nuovo decreto sicurezza e dei recenti scontri di piazza. Gerardo Villanacci sottolinea che, sebbene la sicurezza sia una priorità per la fiducia nelle istituzioni, l'uso della forza deve restare un'extrema ratio regolata da principi costituzionali e controlli indipendenti. La vera sfida consiste nel non considerare la sicurezza in antitesi alla libertà, ma come il presupposto necessario affinché i diritti civili possano essere esercitati concretamente. L'autore invita a superare le contrapposizioni ideologiche per concepire l'ordine pubblico come un servizio alla persona e alla democrazia. Questo tema sottolinea l'importanza fondamentale di governare i poteri coercitivi dello Stato esclusivamente entro i confini del diritto.

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Belluno. “Olimpiadi in carcere”, a Baldenich il progetto con due campioni olimpici

L'associazione 'Seconda Chance' ha lanciato il progetto 'Olimpiadi in carcere' presso la Casa circondariale di Belluno, portando i valori e la storia dello sport tra i detenuti. I campioni Daniele Scarpa e Sandra Truccolo condividono le proprie esperienze attraverso documentari e incontri diretti per promuovere concetti come lealtà, solidarietà e inclusione. L'iniziativa prevede inoltre l'uso di simulatori di voga e l'organizzazione di laboratori dedicati al benessere psicofisico e all'alimentazione. In presenza di sponsor, il progetto punta a donare attrezzature sportive permanenti per favorire percorsi di riabilitazione concreta. Questa iniziativa evidenzia il ruolo fondamentale dello sport come motore di cambiamento e dignità all'interno del sistema carcerario.

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Milano. Da Grande Brera, M4 e carcere di Opera un progetto con i detenuti

La fermata M4 Sforza-Policlinico di Milano ospiterà il progetto “M4 Linea d’Arte”, un’iniziativa di riscatto sociale che coinvolge i detenuti del carcere di Opera nella creazione di opere d'arte underground. Guidati dall'artista Francesco “Moscolo” Andreotti, i partecipanti realizzeranno dipinti astratti e murali prospettici per decorare la stazione e richiamare visivamente la storica facciata della Ca’ Granda. L'obiettivo è favorire la creatività di chi vive ai margini, trasformando lo spazio metropolitano in un luogo di riflessione e memoria urbana. Questa iniziativa rappresenta un esempio virtuoso di come l'arte possa contribuire concretamente alla riabilitazione sociale e all'inclusione dei detenuti.

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Fine vita. Alberto è morto a Torino, aiutato dall’Asl: “L’atto finale nel suo domicilio”.

In Piemonte si è verificato il primo caso di suicidio medicalmente assistito, coinvolgendo un uomo di nome Alberto che ha ottenuto il diritto dopo una battaglia legale di nove mesi. Nonostante le iniziali resistenze dell’Asl To4, l'intervento della Regione e dell'Associazione Luca Coscioni ha garantito l'attuazione della giurisprudenza della Corte Costituzionale direttamente al domicilio del paziente. La vicenda si è conclusa con il supporto tecnico-logistico della sanità pubblica, ponendo fine a una sofferenza descritta dall'uomo come una sopravvivenza insopportabile. Questo caso evidenzia la necessità di una piena e uniforme applicazione dei diritti di autodeterminazione sul fine vita in Italia.

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Migranti. Mediterraneo, il Governo riapre la caccia alle Ong

Il governo italiano ha inasprito la pressione sulle ONG, culminata nel fermo amministrativo di 60 giorni per la nave Humanity 1, accusata dal ministro Piantedosi di non aver coordinato i soccorsi con le autorità libiche. L'attacco istituzionale, sostenuto anche da Fratelli d'Italia, precede l'entrata in vigore del ddl sul 'blocco navale' e mira a dipingere le attività umanitarie come un pericolo per la sicurezza. Le principali organizzazioni di soccorso denunciano collettivamente come queste misure violino il diritto internazionale e l'obbligo fondamentale di salvare vite in mare. Questa situazione evidenzia un conflitto crescente tra le politiche migratorie dell'esecutivo e il rispetto dei trattati internazionali sul soccorso marittimo.

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Firenze. Lo sport entra in carcere, con la polisportiva “Solliccianese”

A Palazzo Vecchio è stata presentata la "Solliccianese", una nuova polisportiva nata per favorire il reinserimento sociale dei detenuti dei carceri di Sollicciano e Gozzini attraverso lo sport. Il progetto, promosso da Uisp Firenze, utilizza discipline come calcio, volley e trekking per migliorare il benessere psicofisico dei detenuti e promuovere il rispetto delle regole condivise. Tra le iniziative principali figura un torneo di calcio intitolato a Nicola Zuppa, che coinvolgerà diverse realtà cittadine a partire dal 28 febbraio. Questa iniziativa evidenzia l'importanza dello sport come strumento di salute e ponte fondamentale verso la libertà e il riscatto sociale.

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Fine vita. Suicidio assistito, l’Italia resta senza legge

Nonostante oltre il 70% degli italiani sia favorevole al fine vita, l'Italia resta in un limbo normativo con solo Toscana e Sardegna dotate di leggi specifiche sul suicidio assistito. Il governo nazionale tende a impugnare tali norme regionali privilegiando le cure palliative, sebbene la Corte Costituzionale abbia aperto alla possibilità per le regioni di definire le procedure in assenza di una legge statale. Il crescente numero di richieste e i casi emblematici di malati terminali sottolineano l'urgenza di un intervento legislativo unitario. Questa situazione evidenzia una profonda discrepanza tra la volontà della maggioranza dei cittadini e l'attuale quadro normativo del Paese.

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Migranti. Ma a cosa serve un blocco navale se l’emergenza sbarchi non c’è?

L'articolo analizza i dati Frontex che mostrano un netto calo degli sbarchi di migranti in Europa, smentendo la narrazione di un'emergenza continua, grazie anche a una maggiore cooperazione internazionale e al Piano Mattei. Tuttavia, a fronte della diminuzione degli arrivi, si registra un drammatico aumento delle vittime in mare, con il numero di decessi triplicato nel solo mese di gennaio 2026. L'autore propone quindi di incrementare le missioni di soccorso invece di ostacolare chi salva vite o discutere di blocchi navali non necessari. Questa riflessione evidenzia l'urgenza di porre la tutela della vita umana al centro delle politiche migratorie europee.

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Senza dimora. Le voci di chi restituisce dignità a chi è vissuto e morto da invisibile

L'articolo descrive l'attività del Collectif Les Morts de la Rue a Parigi, un'organizzazione che si impegna a restituire dignità e identità alle persone senza fissa dimora morte in solitudine, ricostruendone le storie ed evitando funerali anonimi. In Italia, sebbene non esistano realtà specializzate esclusivamente in questo compito, associazioni come la Caritas e la Comunità di Sant’Egidio collaborano con le istituzioni per garantire sepolture dignitose agli indigenti. I dati riportati evidenziano una realtà drammatica: i senza tetto muoiono con una media di trent'anni di anticipo rispetto alla popolazione generale. Questo fenomeno mette in luce una ferita profonda del tessuto sociale urbano e la necessità di politiche di inclusione più efficaci.

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Libri. “Maranza”, oltre lo stereotipo

L'articolo analizza il fenomeno dei cosiddetti 'maranza' e dei giovani italiani di seconda generazione attraverso due nuovi saggi che esplorano la loro criminalizzazione e il desiderio di riscatto. La musica trap e una reinterpretazione dell'Islam emergono come strumenti fondamentali per costruire un'identità collettiva e rivendicare spazi in una società che spesso li relega ai margini o li trasforma in capri espiatori politici. Viene evidenziato come queste dinamiche non siano semplici atti di devianza, ma risposte a un razzismo sistemico e a una segregazione urbana che alimenta una crescente rabbia sociale nelle periferie. Tutto ciò evidenzia la necessità urgente per l'Italia di confrontarsi con la propria evoluzione multiculturale per evitare che il disagio sfoci in conflitti insanabili.

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Stalking, direttamente acquisibili gli screenshot dei messaggi Whatsapp realizzati dalla vittima

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 6024/2026, ha stabilito che gli screenshot dei messaggi WhatsApp sono prove legittime nei processi per stalking, purché la vittima sia ritenuta attendibile. Secondo i giudici, non è necessario acquisire il supporto tecnico originale né procedere al sequestro della corrispondenza, poiché la riservatezza viene meno quando uno dei partecipanti condivide la conversazione. La decisione respinge il ricorso di un uomo che contestava la parzialità del materiale probatorio, sottolineando che l'imputato stesso avrebbe potuto produrre la cronologia completa per difendersi. Questa sentenza semplifica l'iter probatorio nei casi di atti persecutori, ponendo un forte accento sulla credibilità della testimonianza della parte offesa.

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