Frattura sociale e apartheid, così l’intelligenza artificiale ridisegna i confini sociali
Riassunto
L'intelligenza artificiale è ormai parte integrante della vita quotidiana, con il 60% degli italiani che ne fa uso principalmente per apprendere e lavorare. Tuttavia, emerge una profonda spaccatura globale tra l'entusiasmo dei mercati emergenti e la preoccupazione dei paesi occidentali riguardo all'impatto negativo sui livelli occupazionali. Lo studio evidenzia inoltre un crescente 'Apartheid Digitale', in cui fattori come istruzione e reddito determinano chi trae vantaggio dalla tecnologia e chi ne rimane escluso. Questa evoluzione sottolinea l'urgenza di affrontare le disuguaglianze nell'accesso alle competenze digitali per garantire un futuro più inclusivo.