Sicurezza, ma senza perdere la libertà
Riassunto
L'articolo analizza il delicato equilibrio tra ordine pubblico e libertà individuali alla luce del nuovo decreto sicurezza e dei recenti scontri di piazza. Gerardo Villanacci sottolinea che, sebbene la sicurezza sia una priorità per la fiducia nelle istituzioni, l'uso della forza deve restare un'extrema ratio regolata da principi costituzionali e controlli indipendenti. La vera sfida consiste nel non considerare la sicurezza in antitesi alla libertà, ma come il presupposto necessario affinché i diritti civili possano essere esercitati concretamente. L'autore invita a superare le contrapposizioni ideologiche per concepire l'ordine pubblico come un servizio alla persona e alla democrazia. Questo tema sottolinea l'importanza fondamentale di governare i poteri coercitivi dello Stato esclusivamente entro i confini del diritto.