Vercelli. La libertà in gioco con i detenuti, il Billiemme cerca un allenatore di calcio

Riassunto

Il Garante dei detenuti di Vercelli, Pietro Oddo, ha lanciato un progetto per valorizzare il campo sportivo del carcere di Billiemme attraverso allenamenti di calcio regolari. L'iniziativa mira a coinvolgere circa 80 detenuti sotto la guida di ex calciatori professionisti o tecnici volontari, con l'obiettivo finale di iscrivere una squadra a un campionato dilettantistico entro settembre. Il progetto si inserisce in una lunga tradizione di sport nel penitenziario vercellese, inteso come strumento di svago e riabilitazione sociale. Questa iniziativa sottolinea l'importanza dello sport come veicolo fondamentale per il riscatto umano e il miglioramento della qualità della vita nelle carceri italiane.

di Andrea Zanello
La Stampa, 7 gennaio 2026
È il progetto portato avanti dal Garante Pietro Oddo. Cercansi allenatori per la casa circondariale di Billiemme. È in fase embrionale ma già affascina il progetto in cui attraverso il calcio si potrà regalare qualche ora di svago ai detenuti del carcere di Vercelli. Si parte dall’idea di voler valorizzare il campo da calcio presente all’interno del penitenziario. “Abbiamo un bello spazio per giocare e sarebbe bello utilizzarlo il più possibile”, spiega Pietro Oddo, Garante dei detenuti per il comune di Vercelli. Da qui l’idea: organizzare degli allenamenti in cui i detenuti possano essere agli ordini di una guida che li prepari dal punto di vista fisico e da quello tecnico.
“Per questo - aggiunge Oddo - abbiamo pensato di cercare degli ex calciatori che abbiano giocato a livello professionistico. Ma anche a tecnici che sappiano condurre degli allenamenti e organizzare una squadra. Servirà più di una persona: la base potenziale è di 80 detenuti, da suddividere con 10 appuntamenti a settimana”.
Come detto per ora è solo un’idea, ma nelle prossime settimane potrebbero già partire dei contatti ufficiali. Non sarebbe nemmeno la prima volta che accade una cosa del genere: nel 2024 nella casa circondariale era andata in scena l’evento “Oltre la rete”, con una partita tra il Team Billiemme composto da una rappresentativa di carcerati e la Primavera della Pro Vercelli. Per un mese la squadra dei detenuti aveva avuto un allenatore professionista che l’aveva preparata all’incontro: Stefano Melchiori, prestato per l’occasione dai bianchi. Inoltre per quell’evento era stato risistemato il manto erboso del campo interno al penitenziario ed erano state cambiate tutte le reti.
Il calcio in carcere, in passato, aveva visto anche altre iniziative importanti, come le partite tra detenuti e i loro figli allo scopo di mantenere vivi i legami famigliari. Inoltre la tradizione calcistica all’interno del carcere vercellese è di lunga data: in passato, infatti, era presente una squadra formata da detenuti iscritta al campionato Csi, il Forrest. “L’idea - sottolinea il direttore della casa circondariale Giovanni Rempiccia - è quella di provare a formare una nuova compagine per iscriverla ad un campionato dilettantistico: i termini quest’anno scadono tra agosto e settembre. Se si trovassero degli allenatori per preparare la squadra, il progetto potrà decollare”. E così si potrebbero anche disputare delle amichevoli pre campionato.