Bologna. “Dietro le sbarre, oltre la coscienza”: un viaggio nell’umanità del carcere
Luigia Aristodemo
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dire.it
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Riassunto
Oggi va in onda il documentario 'Dietro le sbarre - Oltre la coscienza', un racconto girato nel carcere di Bologna che esplora i percorsi di recupero e la funzione rieducativa della pena. Attraverso le testimonianze della direttrice Rosa Alba Casella e di altri rappresentanti dell'amministrazione, viene evidenziata l'importanza di coniugare sicurezza e umanità nel trattamento penitenziario. L'opera mira a superare gli stereotipi, ponendo l'accento sulla responsabilità e sulla dignità della persona detenuta come basi per il reinserimento sociale. Questo documentario invita a una riflessione collettiva sul ruolo cruciale, ma spesso invisibile, delle carceri nella nostra società.
Il Comune di Bolzano e la direzione della casa circondariale locale hanno siglato un protocollo d'intesa per impiegare i detenuti in lavori socialmente utili, come la cura del verde e la manutenzione urbana, a partire da febbraio. L'iniziativa mira a favorire il reinserimento sociale e professionale dei partecipanti attraverso attività di volontariato che includono la pulizia degli argini dei fiumi e il decoro del cimitero comunale. Il progetto, che inizierà con un gruppo ristretto di detenuti già autorizzati al lavoro esterno, punta a ridurre la recidiva valorizzando la funzione rieducativa della pena. Questa iniziativa rappresenta un passo fondamentale per rafforzare il legame tra l'istituto penitenziario e il tessuto cittadino.
Il progetto 'Il mio campo libero' ha portato con successo diverse attività sportive, come pallamano, calcio e rapatennis, all'interno della casa circondariale di Ravenna. L'iniziativa, nata dalla collaborazione tra i Ministeri della Giustizia e dello Sport e vari enti locali, mira a favorire il reinserimento sociale dei detenuti attraverso i valori dello sport. Dopo i primi sei mesi, i responsabili e il direttore del carcere hanno registrato un forte entusiasmo e risultati positivi tra i partecipanti. Questo progetto sottolinea l'importanza dello sport come strumento di educazione e di collegamento tra la comunità carceraria e quella cittadina.
Il libro fotografico e la mostra itinerante 'Il Ventunante' documentano l'incontro tra un ex poliziotto e un ex detenuto, evidenziando le fatiche del riscatto sociale dopo il carcere. Presentata a Palazzo Reale di Milano, l'opera nasce dall'esperienza di 'Mitiga', un’impresa sociale creata da detenuti per favorire il reinserimento lavorativo e abbattere i pregiudizi. I dati mostrano che il lavoro riduce significativamente la recidiva, eppure lo stigma verso chi ha scontato la pena rimane un ostacolo persistente. Questo progetto evidenzia la necessità cruciale di trasformare il sistema penale in un percorso di effettiva reintegrazione attraverso opportunità occupazionali concrete.