Modena. Consiglio comunale in carcere: “Accendere riflettori su problemi e criticità del S. Anna”
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Il Resto del Carlino
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Riassunto
Il 15 gennaio 2026, il Consiglio comunale di Modena terrà una seduta storica all'interno del carcere Sant’Anna per denunciare il grave sovraffollamento e l'alto tasso di autolesionismo tra i detenuti. L'iniziativa, promossa dal presidente Antonio Carpentieri e dal sindaco Massimo Mezzetti, mira a dare voce ai ristretti e a sollecitare maggiori opportunità di reinserimento e lavoro esterno. Il direttore della struttura e la garante dei detenuti hanno evidenziato la necessità di interventi urgenti sulle carenze strutturali e sul rispetto del diritto all'affettività. L'evento non vuole essere una semplice passerella, ma un atto concreto di attenzione politica verso la dignità delle persone recluse. Questa iniziativa sottolinea l'importanza di non isolare la realtà carceraria dal tessuto civile e sociale della comunità.
Il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap) ha negato al Consiglio comunale di Modena l'autorizzazione a svolgere una seduta presso il carcere Sant’Anna, impedendo l'ascolto della relazione della Garante dei detenuti all'interno della struttura. L'articolo denuncia le gravi condizioni dell'istituto, caratterizzato da sovraffollamento, carenza di organico e tassi di recidiva elevati, criticando una gestione politica che tende a isolare il carcere dalla società civile. Secondo l'autore, questa decisione e l'aumento della burocrazia ostacolano i progetti di reinserimento e la trasparenza democratica. La vicenda mette in luce la crescente chiusura delle istituzioni penitenziarie verso il mondo esterno, sollevando interrogativi sulla funzione rieducativa della pena e sul rapporto tra carcere e territorio.
Il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap) ha negato l'autorizzazione per una seduta del Consiglio comunale di Modena all'interno del carcere di Sant’Anna, scatenando un acceso scontro politico tra destra e sinistra. Mentre i partiti di opposizione denunciano un tentativo di oscurare le gravi criticità della struttura, come il sovraffollamento e le carenze sanitarie, il centrodestra attribuisce il blocco a un errore organizzativo del Comune. I parlamentari del PD hanno presentato un’interrogazione al ministro Nordio, citando precedenti autorizzati a Roma e Milano per ribadire l'importanza di non isolare le carceri dalla comunità. Questo episodio evidenzia la crescente tensione politica e la difficoltà di dialogo istituzionale sulla trasparenza del sistema carcerario italiano.
La criminologa Giovanna Laura De Fazio ha presentato una relazione allarmante sulla situazione del carcere Sant’Anna di Modena, evidenziando un grave sovraffollamento con 578 detenuti a fronte di soli 372 posti disponibili. Il rapporto evidenzia 38 tentativi di suicidio e 308 episodi di autolesionismo nell'ultimo anno, numeri aggravati dalla carenza di personale specializzato e da profonde fragilità psichiche. Nonostante le criticità, il documento sottolinea l'importanza fondamentale dei percorsi formativi e del lavoro per favorire il reinserimento sociale e contrastare la recidiva. Questa situazione critica evidenzia l'urgenza di interventi strutturali per garantire la dignità e i diritti umani nel sistema penitenziario italiano.