Modena. Consiglio comunale in carcere: “Accendere riflettori su problemi e criticità del S. Anna”
Non indicato
·
Il Resto del Carlino
·
Riassunto
Il 15 gennaio 2026, il Consiglio comunale di Modena terrà una seduta storica all'interno del carcere Sant’Anna per denunciare il grave sovraffollamento e l'alto tasso di autolesionismo tra i detenuti. L'iniziativa, promossa dal presidente Antonio Carpentieri e dal sindaco Massimo Mezzetti, mira a dare voce ai ristretti e a sollecitare maggiori opportunità di reinserimento e lavoro esterno. Il direttore della struttura e la garante dei detenuti hanno evidenziato la necessità di interventi urgenti sulle carenze strutturali e sul rispetto del diritto all'affettività. L'evento non vuole essere una semplice passerella, ma un atto concreto di attenzione politica verso la dignità delle persone recluse. Questa iniziativa sottolinea l'importanza di non isolare la realtà carceraria dal tessuto civile e sociale della comunità.
Samuele Ciambriello e Coordinamento della Conferenza nazionale dei Garanti territoriali
·
garantedetenutilazio.it
·
Il Portavoce Samuele Ciambriello e i Garanti territoriali hanno presentato il documento 'Non nuove carceri ma carceri nuove' per sollecitare riforme urgenti contro il sovraffollamento penitenziario. Le proposte includono l'incremento della liberazione anticipata da 45 a 70 giorni a semestre e un maggiore ricorso alle misure alternative per chi deve scontare pene inferiori ai due anni. L'obiettivo è trasformare il sistema carcerario puntando sulla dignità umana e sulla funzione rieducativa della pena, come previsto dalla Costituzione. Questa iniziativa sottolinea l'urgenza di intervenire per contrastare l'allarmante aumento dei suicidi e il degrado delle condizioni di vita negli istituti italiani.
L'articolo affronta la grave crisi del sistema carcerario italiano, segnato da sovraffollamento, violenza e un preoccupante aumento dei suicidi tra detenuti e agenti. Attraverso il libro 'Solidali tra le sbarre' di Giovanna Baldini, viene analizzata l'esperienza di volontariato presso il carcere Don Bosco di Pisa, mettendo in luce le difficoltà di un reale recupero sociale. L'opera denuncia l'isolamento morale e il disinteresse collettivo che spesso vanificano le potenzialità di emancipazione dei reclusi. Questo scenario evidenzia l'urgente necessità di riforme che restituiscano dignità e speranza alla popolazione carceraria.
Nel 2025 la Lombardia ha registrato 14 suicidi nelle carceri, con Pavia che detiene il triste primato regionale di tre decessi. Il sovraffollamento cronico, che in istituti come Vigevano e San Vittore supera il 230%, unito alla mancanza di opportunità lavorative, compromette gravemente la funzione rieducativa della pena. Patrizio Gonnella, presidente di Antigone, denuncia come il sistema carcerario si sia ridotto a un mero contenitore di corpi, ignorando i precetti costituzionali. Questa drammatica situazione evidenzia un'emergenza umanitaria e strutturale che richiede riforme urgenti per il sistema penitenziario italiano.