Lombardia. Suicidi e sovraffollamento: il 2025 anno nero per le carceri lombarde
Federica Pacella
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Il Giorno
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Riassunto
Nel 2025 la Lombardia ha registrato 14 suicidi nelle carceri, con Pavia che detiene il triste primato regionale di tre decessi. Il sovraffollamento cronico, che in istituti come Vigevano e San Vittore supera il 230%, unito alla mancanza di opportunità lavorative, compromette gravemente la funzione rieducativa della pena. Patrizio Gonnella, presidente di Antigone, denuncia come il sistema carcerario si sia ridotto a un mero contenitore di corpi, ignorando i precetti costituzionali. Questa drammatica situazione evidenzia un'emergenza umanitaria e strutturale che richiede riforme urgenti per il sistema penitenziario italiano.
Il rapporto di fine 2025 dell'associazione Antigone delinea un quadro drammatico delle carceri italiane, dove il sovraffollamento ha raggiunto il 138,5% a fronte di una capienza insufficiente. Nonostante una diminuzione dei reati, la popolazione carceraria continua a crescere, portando a condizioni igieniche precarie, carenza di spazi minimi vitali e un numero allarmante di decessi e suicidi. Il presidente Patrizio Gonnella denuncia il silenzio delle istituzioni e la mancanza di riforme per alleggerire un sistema ormai in crisi strutturale, che grava sia sui detenuti che sul personale. Questa situazione evidenzia una criticità insostenibile per il sistema penale italiano, che richiede interventi urgenti per garantire il rispetto dei diritti umani fondamentali.
Secondo il bilancio di fine 2025 dell’associazione Antigone, le carceri italiane ospitano 63.868 persone a fronte di una capienza di soli 46.124 posti, con un tasso di sovraffollamento medio del 138,5%. Il rapporto denuncia condizioni igieniche precarie e un tragico bilancio di 238 decessi, di cui 79 per suicidio, evidenziando un aumento della detenzione nonostante il calo dei reati denunciati. Patrizio Gonnella, presidente di Antigone, accusa le istituzioni di aver trasformato il carcere in un semplice contenitore di corpi, ignorando la funzione costituzionale di reinserimento sociale. Questa situazione evidenzia una crisi strutturale e umanitaria insostenibile per il sistema penitenziario italiano.
L'articolo denuncia la crisi drammatica del sistema carcerario italiano nel 2025, segnato da 80 suicidi e un sovraffollamento insostenibile che ha raggiunto i 63.868 detenuti. Con una capienza effettiva di soli 46.124 posti, molte strutture soffrono di gravi carenze igieniche, mancanza di personale e spazi vitali ridotti sotto i tre metri quadrati. L'associazione Antigone evidenzia inoltre un peggioramento negli istituti minorili dovuto agli effetti del decreto Caivano, che ha aumentato la popolazione giovane trascurando la funzione educativa della pena. Questa situazione evidenzia un'emergenza umanitaria e strutturale critica che richiede interventi urgenti da parte delle istituzioni.