Novara. Laurea in carcere al “41 bis”: detenuto dottore in economia
Marco Benvenuti
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La Stampa
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Riassunto
Raffaele Martena, detenuto in regime di 41 bis presso la casa circondariale di Novara, ha conseguito la laurea in Economia e Management con 110 e lode presso l'Università di Parma. Nonostante le restrizioni del carcere duro gli abbiano impedito ogni contatto con docenti e altri studenti, l'uomo ha completato il suo percorso studiando autonomamente sui libri. Entrato in prigione a soli 17 anni, Martena ha trasformato l'isolamento in un'occasione di crescita intellettuale e riscatto personale. Questo evento evidenzia come il diritto allo studio rimanga un fondamentale strumento di riabilitazione anche nelle condizioni detentive più severe del sistema penale italiano.
Il Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha visitato la Casa Circondariale di Velletri per inaugurare l'anno scolastico 2025-26 e premiare i detenuti che hanno conseguito diplomi in ambito agrario e alberghiero. Durante l'evento, il Ministro ha visitato i laboratori didattici e l'azienda agricola interna, lodando l'impegno degli insegnanti e del personale penitenziario nel promuovere percorsi di studio e formazione. Valditara ha sottolineato come l'istruzione e l'educazione civica siano pilastri fondamentali per la crescita personale e il futuro reinserimento sociale delle persone recluse. Questa iniziativa evidenzia l'importanza del diritto all'istruzione come strumento di riscatto e legalità all'interno del sistema carcerario italiano.
Il liceo Carlo Porta di Monza e la Provincia hanno lanciato il progetto pilota 'Incontro con il Carcere', coinvolgendo studenti e detenuti della casa circondariale di Bollate. L'iniziativa prevede laboratori didattici e una visita al ristorante 'In galera' per permettere ai ragazzi di confrontarsi direttamente con la realtà carceraria e le storie di chi la vive. L'obiettivo è promuovere il senso civico e la crescita personale degli studenti attraverso percorsi di educazione alla legalità e alla responsabilità sociale. Questa iniziativa rappresenta un esempio virtuoso di apertura delle istituzioni scolastiche verso il territorio e i temi della giustizia riparativa.
A Pavia sono stati sbloccati i 'protocolli d’inclusione' per i detenuti della casa circondariale di Torre del Gallo, permettendo l'avvio di attività culturali e di pubblica utilità. Lo sblocco è avvenuto a seguito di un’interrogazione parlamentare che ha sollecitato il Ministero della Giustizia a favore di percorsi rieducativi concreti. L’iniziativa punta a migliorare le condizioni di un sistema carcerario attualmente in crisi, caratterizzato da sovraffollamento e tensioni interne. Queste convenzioni mirano a restituire alla pena la sua funzione costituzionale di reinserimento sociale, coinvolgendo attivamente il Comune e gli enti locali nel recupero dei reclusi. Questo provvedimento rappresenta un passo fondamentale per contrastare il degrado degli istituti penitenziari italiani attraverso la dignità e il lavoro.