Il Sottosegretario Molteni: “Nelle città servono altri soldati, sì alla remigrazione”
Lorenzo De Cicco
·
La Repubblica
·
Riassunto
Il sottosegretario Nicola Molteni ha delineato un nuovo pacchetto sicurezza della Lega che prevede lo 'scudo penale' per le forze dell'ordine e l'allargamento della legittima difesa anche per i privati cittadini. Tra le proposte spiccano l'incremento dei militari per l'operazione 'Strade sicure', l'impiego di guardie giurate per gli sfratti e l'introduzione di una legge sulla 'remigrazione'. Il piano punta inoltre a colpire le baby gang con sanzioni ai genitori e limitazioni alla patente di guida per i minori. Questo programma riflette la strategia della Lega di inasprire ulteriormente le politiche di ordine pubblico, segnalando possibili tensioni interne alla coalizione di governo.
Il governo italiano e la Lega stanno definendo un nuovo pacchetto di norme sulla sicurezza che prevede una stretta sul porto d'armi bianche tra i minori e l'introduzione di uno scudo legale per le forze dell'ordine. Parallelamente, la Lega propone misure restrittive sui migranti, come la riduzione a 19 anni del limite per l'accoglienza dei minori non accompagnati e la possibilità di rimpatrio forzato verso le famiglie d'origine. Queste iniziative sembrano mirate a consolidare il consenso elettorale del centrodestra e a rispondere alle preoccupazioni dell'opinione pubblica sui giovani stranieri. Tali proposte sollevano però seri dubbi di incostituzionalità e rischiano di aggravare la marginalizzazione sociale dei minori coinvolti.
Il governo Meloni sta definendo i contenuti del nuovo pacchetto Sicurezza, valutando quali norme inserire in un decreto d'urgenza e quali in un disegno di legge parlamentare. La Lega preme per una linea dura con un 'super decreto' che includa sanzioni contro le baby gang e il rimpatrio di minori stranieri, mentre il Viminale e il sottosegretario Mantovano invitano alla cautela giuridica. Sullo sfondo si delineano le ambizioni politiche di Matteo Salvini, che mira a tornare alla guida del Ministero dell’Interno dopo i recenti sviluppi giudiziari. Questa dinamica riflette la tensione tra la ricerca di consensi immediati e la necessità di garantire la tenuta costituzionale delle leggi.
La premier Giorgia Meloni ha convocato un vertice urgente per accelerare l'approvazione di un pacchetto sicurezza focalizzato sulla violenza giovanile e le baby gang. Il provvedimento include un decreto-legge e un disegno di legge con norme sul divieto di porto di coltelli e l'ampliamento delle "zone rosse" nelle città. La Lega spinge per misure ancora più restrittive contro i minori stranieri, come il rimpatrio dei non accompagnati, sfidando l'attuale normativa europea. Questo scenario riflette la pressione sul governo nel rispondere a recenti episodi di cronaca attraverso una stretta repressiva e nuove risorse per la videosorveglianza.