Sicurezza, Meloni pensa al decreto la Lega: stretta sui giovani stranieri
Alessandra Ziniti
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La Repubblica
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Riassunto
La premier Giorgia Meloni ha convocato un vertice urgente per accelerare l'approvazione di un pacchetto sicurezza focalizzato sulla violenza giovanile e le baby gang. Il provvedimento include un decreto-legge e un disegno di legge con norme sul divieto di porto di coltelli e l'ampliamento delle "zone rosse" nelle città. La Lega spinge per misure ancora più restrittive contro i minori stranieri, come il rimpatrio dei non accompagnati, sfidando l'attuale normativa europea. Questo scenario riflette la pressione sul governo nel rispondere a recenti episodi di cronaca attraverso una stretta repressiva e nuove risorse per la videosorveglianza.
Il governo Meloni sta definendo un nuovo pacchetto sicurezza che unisce un decreto e un disegno di legge, con l'obiettivo di velocizzare le espulsioni dei migranti e contrastare l'emergenza lame tra i giovanissimi. Le nuove norme prevedono pene più severe per il porto di coltelli, inclusa la possibilità di arresto in flagranza per i minori, e l'estensione dell'ammonimento del Questore per la fascia 12-14 anni. Parallelamente, il testo punta a rafforzare le tutele legali e i rinnovi contrattuali per le forze dell'ordine, pur nel timore di possibili rilievi di costituzionalità da parte del Quirinale. Questa iniziativa evidenzia la priorità del governo nel rispondere alla percezione di insicurezza urbana attraverso un inasprimento delle misure preventive e repressive.
Il governo Meloni sta definendo i contenuti del nuovo pacchetto Sicurezza, valutando quali norme inserire in un decreto d'urgenza e quali in un disegno di legge parlamentare. La Lega preme per una linea dura con un 'super decreto' che includa sanzioni contro le baby gang e il rimpatrio di minori stranieri, mentre il Viminale e il sottosegretario Mantovano invitano alla cautela giuridica. Sullo sfondo si delineano le ambizioni politiche di Matteo Salvini, che mira a tornare alla guida del Ministero dell’Interno dopo i recenti sviluppi giudiziari. Questa dinamica riflette la tensione tra la ricerca di consensi immediati e la necessità di garantire la tenuta costituzionale delle leggi.
A Palazzo Chigi si è tenuto un vertice di governo per discutere il nuovo "pacchetto sicurezza", composto da un disegno di legge e un decreto-legge mirati a contrastare furti, baby gang e criminalità diffusa. Tra le misure principali figurano restrizioni sul porto d'armi bianche, facilitazioni per gli sgomberi di immobili occupati e una possibile stretta sulla gestione dei minori stranieri non accompagnati. Nonostante la condivisione generale degli obiettivi tra i leader di maggioranza, restano da definire alcuni dettagli normativi che faranno slittare l'approvazione definitiva a fine gennaio. Le opposizioni criticano il provvedimento definendolo puramente ideologico e chiedendo invece maggiori risorse per le forze dell'ordine. Questa riforma segnala la volontà del governo di inasprire le politiche di ordine pubblico, pur tra le incertezze sulla loro effettiva implementazione.