Referendum giustizia, quali sono le ragioni del sì e del no

Riassunto

La riforma della giustizia del ministro Nordio si avvia verso un possibile referendum nel marzo 2026, puntando sulla netta separazione delle carriere tra magistrati e pubblici ministeri. Il progetto prevede la creazione di due CSM distinti e di una Corte Disciplinare, introducendo il sorteggio per limitare il peso delle correnti interne alla magistratura. Se il centro-destra promuove la riforma come garanzia di imparzialità, le opposizioni e l'ANM temono che la divisione possa indebolire l'indipendenza dei PM, esponendoli a pressioni politiche. Questa evoluzione rappresenta un passaggio cruciale che potrebbe ridefinire l'equilibrio dei poteri costituzionali in Italia.

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