Televisione. Savastano, il boss che si prese Gomorra
Chiara Nicoletti
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L’Unità
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Riassunto
Debutta su Sky e Now "Gomorra - Le Origini", atteso prequel in sei episodi della celebre saga crime, ambientato nella Napoli del 1977. Sotto la direzione e supervisione artistica di Marco D’Amore, la serie racconta la giovinezza di un inedito Pietro Savastano, interpretato dal giovane Luca Lubrano. L'opera esplora il contesto di profondo degrado sociale e abbandono di Secondigliano, cercando di analizzare le radici storiche dell'educazione criminale del futuro boss. Questo approccio sottolinea l'importanza di comprendere il contesto socio-economico per leggere correttamente l'evoluzione delle dinamiche malavitose in Italia.
Giorgio Leggieri, direttore del carcere di Bollate, ha incontrato dieci aziende di Confimprese per promuovere il lavoro detentivo come opportunità di riscatto e vantaggio per il sistema economico, puntando in particolare sul settore del retail. I dati dell'istituto confermano che l'occupazione riduce drasticamente la recidiva, che a Bollate scende al 17% rispetto al 70% della media nazionale, arrivando sotto il 5% per chi lavora all'esterno. Oltre alle attività produttive e alle collaborazioni con grandi brand, il carcere offre percorsi formativi che spaziano dall'alfabetizzazione fino agli studi universitari. Questo modello dimostra come l'integrazione tra lavoro e istruzione sia fondamentale per un efficace reinserimento sociale dei detenuti.
Un giovane detenuto di 25 anni si è tolto la vita nel reparto di isolamento del carcere di Santa Maria Capua Vetere, dove era in attesa di giudizio per furto. Si tratta del primo suicidio in Campania nel 2026, un evento che ha spinto i garanti dei detenuti a denunciare il grave disagio psichico e le criticità strutturali del sistema penitenziario italiano. Samuele Ciambriello e don Salvatore Saggiomo hanno sollecitato un intervento del Presidente Mattarella per affrontare l'emergenza carceraria, definendo il sistema attuale come un 'iceberg di sofferenza'. Questa tragedia evidenzia l'urgente necessità di riforme per tutelare la salute mentale e la dignità dei ristretti nelle carceri italiane.
Lo spettacolo 'Oltre. Io prima, me dopo', in scena al Teatro dei Filodrammatici di Milano, racconta l'esperienza reale di Marco Floris tra dipendenza, carcere e rinascita. L'iniziativa, parte del progetto toDEI di Mediobanca, utilizza prosa e poesia per esplorare la solitudine della reclusione e la forza degli affetti nel superare i momenti più bui. Promosso dall’associazione Coriandoli a Colori, l'evento punta a sensibilizzare sulla prevenzione del disagio giovanile e sull'importanza dell'inclusione sociale. Questa rappresentazione evidenzia il valore del racconto autobiografico come strumento per affrontare il difficile percorso di reinserimento e umanizzazione delle carceri.