L’Egitto non è un Paese sicuro: applicata la giurisprudenza della Corte di Giustizia UE

Riassunto

Il Tribunale di Venezia ha stabilito che l'Egitto non può essere considerato un "paese sicuro" a causa delle sistematiche violazioni dei diritti umani e delle persecuzioni contro numerose categorie di persone, tra cui attivisti, donne e minoranze religiose. La decisione, in linea con la Corte di Giustizia dell'UE, garantisce l'effetto sospensivo automatico ai ricorsi dei cittadini egiziani contro i dinieghi d'asilo, denunciando pratiche di tortura e arresti arbitrari. Questa sentenza mette seriamente in discussione i criteri di individuazione dei paesi sicuri adottati a livello europeo fino all'attuazione del nuovo Patto sulle migrazioni prevista per giugno 2026. Ciò solleva un dibattito cruciale sulla coerenza tra le politiche migratorie e l'effettiva tutela dei diritti fondamentali.

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