Milano. “Abbracci in Libertà”, il linguaggio della bellezza per difendere la genitorialità in carcere
Manuela Petrini
·
interris.it
·
Riassunto
Il progetto “Abbracci in libertà”, promosso dalla Fondazione Santo Versace, mira a tutelare il legame tra genitori detenuti e figli creando spazi accoglienti e colorati all'interno delle carceri italiane. Dopo l'intervento nella Casa di Reclusione di Milano-Bollate, l'iniziativa si estenderà a Rebibbia per offrire alle famiglie un ambiente sereno che favorisca la continuità affettiva e momenti di normalità attraverso il gioco e la bellezza. Come sottolineato dalla dottoressa Pisani, questi spazi permettono a madri e bambini di vivere il loro rapporto con spontaneità, superando temporaneamente la rigidità del contesto carcerario. Questa iniziativa sottolinea l'importanza di umanizzare il sistema penitenziario per proteggere i diritti fondamentali dei minori e favorire il recupero sociale dei detenuti.
Il Gruppo Editoriale San Paolo ha presentato 'Parole di speranza', un progetto per sensibilizzare l'opinione pubblica sulle difficili condizioni carcerarie e l'importanza dei legami familiari dei detenuti. L'iniziativa, in collaborazione con Bambinisenzasbarre, include donazioni di libri, abbonamenti a riviste e un reading curato da Daria Bignardi per le detenute di San Vittore nel 2026. Figure istituzionali e religiose, tra cui il garante Luigi Pagano, hanno ribadito l'urgenza di contrastare il sovraffollamento e promuovere la giustizia riparativa tramite la cultura. Questo progetto evidenzia la necessità di trasformare il carcere da luogo di esclusione a percorso di effettivo reinserimento sociale.
Francesca Polizzi e Alessandra Vescio
·
L’Espresso
·
In Italia circa 100 mila bambini entrano ogni anno in carcere per far visita ai genitori, affrontando procedure di controllo spesso traumatiche. L'associazione 'Bambini senza sbarre' ha introdotto lo 'Spazio Giallo' per offrire supporto psicologico e un ambiente accogliente ai minori prima e dopo l'incontro. La 'Carta dei diritti dei figli di genitori detenuti' tutela questo legame, sottolineando la necessità di formare il personale e garantire spazi idonei alla genitorialità. Nonostante quasi la metà dei detenuti abbia figli, il mantenimento della continuità affettiva rimane una sfida complessa nel sistema penitenziario. Questo scenario evidenzia l'urgenza di umanizzare le carceri per proteggere i diritti e la sensibilità dei più piccoli.
A Milano è stata inaugurata la prima delle dieci "Porte della Speranza", un’installazione monumentale di Michele De Lucchi posta davanti al carcere di San Vittore per favorire il dialogo tra arte, società e sistema penitenziario. Il progetto, promosso dalla Santa Sede in collaborazione con il DAP, coinvolgerà diverse città italiane e internazionali attraverso opere di grandi creativi e laboratori educativi per i detenuti. L'opera di De Lucchi, una porta aperta in legno priva di mura, simboleggia un percorso di trasformazione e rinascita accessibile a tutti. Questa iniziativa sottolinea il valore della creatività come strumento essenziale per la riabilitazione e il reinserimento sociale.