Milano. La creatività che ci salva. Michele De Lucchi firma la Porta della Speranza di San Vittore
Alessandra Laudati
·
D-La Repubblica
·
Riassunto
A Milano è stata inaugurata la prima delle dieci "Porte della Speranza", un’installazione monumentale di Michele De Lucchi posta davanti al carcere di San Vittore per favorire il dialogo tra arte, società e sistema penitenziario. Il progetto, promosso dalla Santa Sede in collaborazione con il DAP, coinvolgerà diverse città italiane e internazionali attraverso opere di grandi creativi e laboratori educativi per i detenuti. L'opera di De Lucchi, una porta aperta in legno priva di mura, simboleggia un percorso di trasformazione e rinascita accessibile a tutti. Questa iniziativa sottolinea il valore della creatività come strumento essenziale per la riabilitazione e il reinserimento sociale.
Il maestro Riccardo Muti ha diretto l'orchestra giovanile Cherubini presso il carcere di Opera, utilizzando strumenti realizzati dai detenuti con il legno dei barconi dei migranti. L'evento ha visto la partecipazione attiva dei carcerati, che hanno condiviso poesie e performance musicali in un clima di profonda commozione e bellezza. Muti ha sottolineato il valore trasformativo dell'esperienza, dichiarando di uscirne arricchito come uomo. Questa iniziativa evidenzia come l'arte e la fiducia possano fungere da strumenti fondamentali per la riabilitazione e il riscatto sociale nel sistema penitenziario italiano.
Il Maestro Riccardo Muti dirigerà un concerto speciale presso il carcere di Opera a Milano, coinvolgendo l'Orchestra Cherubini e i detenuti-liutai che realizzano strumenti dal legno dei barconi dei migranti. L'evento celebra il potere della musica come strumento di libertà e impegno civile, superando ogni barriera sociale attraverso l'esecuzione di capolavori di Vivaldi e Verdi. Muti sottolinea come l'arte possa curare lo spirito e offrire una nuova prospettiva di bellezza anche in contesti di sofferenza e detenzione. Questa iniziativa dimostra come la cultura possa diventare un ponte fondamentale per la riabilitazione sociale e la speranza universale.
Il progetto “Abbracci in libertà”, promosso dalla Fondazione Santo Versace, mira a tutelare il legame tra genitori detenuti e figli creando spazi accoglienti e colorati all'interno delle carceri italiane. Dopo l'intervento nella Casa di Reclusione di Milano-Bollate, l'iniziativa si estenderà a Rebibbia per offrire alle famiglie un ambiente sereno che favorisca la continuità affettiva e momenti di normalità attraverso il gioco e la bellezza. Come sottolineato dalla dottoressa Pisani, questi spazi permettono a madri e bambini di vivere il loro rapporto con spontaneità, superando temporaneamente la rigidità del contesto carcerario. Questa iniziativa sottolinea l'importanza di umanizzare il sistema penitenziario per proteggere i diritti fondamentali dei minori e favorire il recupero sociale dei detenuti.