Straniero irregolare e con precedenti penali, per l’espulsione va valutata la coesione familiare

Riassunto

La Corte di Cassazione ha stabilito che l'espulsione di uno straniero irregolare non può essere automatica, nemmeno in presenza di condanne per reati gravi come la violenza sessuale. Secondo l'ordinanza n. 1428, i giudici devono sempre valutare in concreto la pericolosità sociale attuale e bilanciarla con il diritto alla coesione familiare e i legami affettivi. Nel caso esaminato, un cittadino peruviano ha visto accolto il suo ricorso poiché il reato era ormai datato, estinto e l'uomo viveva stabilmente con la propria famiglia. Questa decisione sottolinea la necessità per il sistema giuridico italiano di bilanciare la sicurezza pubblica con i diritti fondamentali della persona, evitando automatismi punitivi.

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