“Nuovi reati e pene iperboliche non risolvono i conflitti sociali”

Riassunto

Enrico Zucca, procuratore generale a Genova, critica l'attuale deriva repressiva del governo, sostenendo che la polizia dovrebbe agire come garante delle libertà e non in una postura militare contro i manifestanti. Egli evidenzia come l'inasprimento delle pene e reati sproporzionati, come la devastazione e il saccheggio, siano risposte inefficaci che rischiano di alimentare l'immagine di uno Stato autoritario desiderata dai violenti. Zucca esprime inoltre preoccupazione per i nuovi decreti sicurezza che tentano di introdurre scudi penali per le forze dell'ordine, nonostante la già diffusa riluttanza nel perseguire eventuali abusi sistemici. Questa analisi solleva questioni fondamentali sulla necessità di preservare i valori democratici e il diritto al dissenso nel sistema penale italiano.

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