Padova. Il Garante: “A rischio il lavoro di anni. Chi decide dovrebbe conoscerlo, il carcere”
Ivan Compasso
·
padovaoggi.it
·
Riassunto
L'articolo riporta l'allarme lanciato dal garante uscente Antonio Bincoletto e dalla consigliera Marta Nalin sulla critica situazione del carcere Due Palazzi di Padova, segnato da recenti suicidi e da un grave sovraffollamento. Viene denunciata la carenza di personale e l'interruzione dei percorsi rieducativi a causa di trasferimenti forzati, mettendo a rischio un modello di eccellenza basato sul lavoro e il reinserimento sociale. Bincoletto esorta le istituzioni a conoscere la realtà carceraria per superare gli stereotipi della 'vendetta di Stato' e promuovere una sicurezza sociale fondata sulla dignità umana. Ciò evidenzia una criticità sistemica che richiede un intervento urgente per preservare la funzione rieducativa della pena.
Antonio Bincoletto, Garante cittadino dei detenuti, ha presentato al consiglio comunale di Padova la relazione annuale sulla critica situazione del carcere Due Palazzi, funestato da due recenti suicidi. Il rapporto denuncia un sovraffollamento del 155% e critica i trasferimenti improvvisi che minacciano i modelli di rieducazione, fondamentali per abbattere l'alto tasso di recidiva superiore al 70%. Bincoletto ha esortato le istituzioni a non considerare la detenzione come una 'vendetta di Stato', ma come un'opportunità di riscatto e legalità. Questo quadro evidenzia la necessità impellente di riforme che mettano al centro la dignità umana e la funzione riabilitativa del sistema penitenziario.
Un detenuto ultrasettantenne si è suicidato nel carcere Due Palazzi di Padova dopo aver ricevuto un improvviso ordine di trasferimento dovuto al declassamento della sezione di Alta Sicurezza. Antonio Bincoletto, garante dei detenuti, critica duramente il Dap per aver trattato i reclusi come 'pacchi', ignorando la fragilità di persone recluse da decenni e interrompendo i loro percorsi di riabilitazione. Il garante denuncia inoltre che la riconversione della sezione porterà a un grave sovraffollamento, trasformando il carcere in una sorta di 'discarica sociale' priva di attività educative. Questa vicenda mette in luce la drammatica distanza tra la gestione amministrativa penitenziaria e il principio costituzionale della rieducazione della pena.
L'articolo riporta la tragica notizia di due suicidi avvenuti in soli tre giorni nel carcere Due Palazzi di Padova, coinvolgendo il giovane Matteo Ghirardello e l'anziano Giovanni Marinaro. Il Garante dei detenuti, Antonio Bincoletto, attribuisce questa escalation al grave sovraffollamento e alle recenti decisioni di trasferire improvvisamente i reclusi, interrompendo i loro percorsi di riabilitazione. Nonostante l'istituto sia considerato un'eccellenza per le attività lavorative, le attuali tensioni e il malessere diffuso stanno mettendo a rischio la stabilità del sistema. Questa drammatica situazione evidenzia la necessità urgente di riforme che garantiscano condizioni di vita dignitose e continuità nei percorsi rieducativi per prevenire ulteriori tragedie.