Lavoro in carcere: la proposta del Cnel va nella giusta direzione, ma mancano i fondi

Riassunto

L’articolo illustra le nuove proposte di legge del Cnel volte a potenziare il lavoro carcerario per favorire il reinserimento sociale e ridurre la recidiva, che crolla al 2% in presenza di percorsi formativi. I testi prevedono l'istituzione di figure responsabili per il lavoro in ogni istituto e convenzioni con imprese e Terzo settore per migliorare la governance del sistema. Tuttavia, la clausola di neutralità finanziaria inserita nei progetti rischia di rendere queste riforme inefficaci per mancanza di risorse concrete. Questo limite evidenzia la difficoltà di trasformare il sistema penitenziario italiano senza investimenti economici adeguati.

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