Padova. “Mio figlio non si è ucciso in cella. L’hanno ammazzato o istigato”

Riassunto

La famiglia di Matteo Ghirardello, il trentatreenne trovato morto nel carcere Due Palazzi di Padova, contesta l'ipotesi del suicidio, suggerendo la possibilità di un omicidio o di un'istigazione. Secondo i parenti e l'avvocata, vi sono elementi sospetti come una lettera di ultime volontà inviata dal giovane, richieste di denaro e recenti pestaggi subiti in cella. Il decesso è avvenuto a sole 36 ore da un altro suicidio nello stesso istituto, alimentando le proteste dei Giuristi Democratici contro le attuali politiche repressive. La difesa ha chiesto ulteriori indagini per chiarire le dinamiche di una morte che appare priva di segnali precursori. Questo tragico evento evidenzia l'urgenza di una riforma strutturale del sistema penitenziario per garantire la sicurezza e la dignità dei detenuti.

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